Prestiti INPDAP

Corte di Cassazione a Equitalia: No Ipoteca senza avviso al debitore!

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, la più autorevole della Corte di Cassazione, con sentenza n. 25561 del 3/12/2014 ha determinato che Equitalia non può ipotecare senza prima avvertire ufficialmente il debitore.

Tutto ciò grazie al ricorso di una signora di Roma che aveva subito l’Ipoteca di Equitalia senza averne avuta la notifica.

La Corte di Cassazione ha dato ragione alla signora in quanto: l’iscrizione di ipoteca senza la comunicazione al contribuente è nulla, non avendo, Equitalia, rispettato l’obbligo del contradditorio endoprocedimentale che si ha attraverso la comunicazione preventiva al contribuente.

Ha fissato inoltre un tempo minimo di 30 giorni da mettere a disposizione del contribuente per esercitare il diritto di difesa e se del caso poi regolarizzare la sua posizione debitoria.

NOTA

Continua a persistere il Divieto di Espropriazione a difesa dell’abitazione principale nei seguenti casi:

  1. Il debitore ha la residenza anagrafica presso l’immobile in parola;
  2. Unico immobile posseduto;
  3. Immobile con destinazione catastale ad uso abitativo;
  4. Che non si tratti di casa di lusso, non deve appartenere alle categorie: A8 (ville) e A9 (Castelli)

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Cambiali & Rischi! La Cambiale è un Prestito?

La Cambiale è un Titolo di Credito, la cui funzione è quella di rimandare il pagamento di una somma in denaro, che attribuisce al possessore legittimo (creditore) il diritto a farsi pagare ad una precisa data di scadenza che è indicata in essa.

Esistono due tipi di cambiale:

  1. Cambiale/Tratta: il traente (il creditore) dà ordine al trattario (il debitore) di pagare una somma al portatore del titolo, beneficiario o terzo. Per legge il traente garantisce la cambiale e ne resta sempre il responsabile sia per l’accettazione che per il pagamento. Per l’accettazione ci si può esimere dalla accettazione mediante una precisa clausola, ma non per il pagamento.

Nota: ogni creditore sarà responsabile del pagamento della Cambiale/Tratta verso coloro che possederanno il Titolo.

  1. Pagherò o Vaglia Cambiario: Emesso dal debitore che fa una promessa di pagamento al creditore, ovvero al beneficiario del titolo. La cambiale viene firmata dall’emittente il quale resta l’obbligato principale nei confronti del o dei creditori successivi.
  2. Imposta di Bollo: al 12 per mille per la Cambiale/Tratta e all’11 per mille per il Pagherò o Vaglia Cambiario.

I moduli si acquistano in tabaccheria come anche il bollo. Il bollo è il costo della Cambiale che incassa lo Stato.

NOTA: La Cambiale priva di bollo o con bollo che non è stato annullato in Posta non ha alcun valore di Titolo Esecutivo e in caso di mancato pagamento non si può dar corso ad azioni esecutive per il recupero del dovuto.

È il giudice, anche d’ufficio, che dichiara l’inefficacia di Titolo Esecutivo della cambiale priva del bollo.

Tutti possono avere un Prestito garantito da Cambiale? O esistono delle reali limitazioni alla concessione e successiva erogazione di tale finanziamento?

Ottenere un finanziamento con la cambiale non è facile. Non siamo più negli anni d’oro della ricostruzione, anni in cui la cambiale era a tutti gli effetti il Prestito che la banca concedeva a larghe mani in quanto si sapeva che i debiti si pagavano, oggi siamo in forte tensione economica, sappiamo che le entrate sono contate e questa informazione ce l’hanno anche coloro che concedono i finanziamenti. Così emettere cambiali a fronte di un Cliente protestato senza una garanzia reale risulta impossibile, anche perché sappiamo che in caso di pignoramento l’ultimo sarà posto in coda ai pignoramenti già in corso.

Gli Istituti finanziari che concedono il Prestito Cambializzato verificano e valutano il cliente e decidono in base alla sua Centrale Rischi.

Ad una persona che ha ritardi nei pagamenti o che ha saltato il pagamento di rate di un Prestito e che non può essere finanziato attraverso la Cessione del Quinto gli sarà negato anche il Prestito cambializzato, a meno che non vi sia una persona finanziabile che Avalla con la propria firma la Cambiale. L’Avallo vale quale Garanzia a favore del debitore, se lui non salderà la/le cambiali lo farà l’Avallante.

Analizzando la voce Costi aggiungiamo una ulteriore limitazione: la Cambiale ha costi molto più alti del Prestito tradizionale e coloro che si trovano in particolare difficoltà economica si espongono alla Usura, rete, questa, assolutamente distruttiva per se stessi e per la famiglia oltre che per le Aziende.

La cambiale ha costi più alti sia per il Tasso di interesse applicato, infatti maggiore sarà il rischio per la Finanziaria e più alto sarà il tasso, che per le spese di bollo che incassa lo Stato, da porre sulla cambiale per validarla, del valore del 1,2% sul valore della cambiale stessa a carico del Debitore. La cambiale va validata presso le Poste. Da ricordare che senza bollo annullato dalle Poste la cambiale non ha valore di Titolo Esecutivo.

La/le cambiali vanno pagate pena essere inseriti nel Registro dei Protestati della CCIAA di residenza e se entro l’anno non si paga e si richiede la cancellazione il Protesto sarà scritto nel Registro dei Protestati del Tribunale e la procedura di cancellazione sarà lunga e onerosa.

Segnalazione di Protestato in Camera di Commercio, cosa fare.

Per prima cosa si deve cercare di pagare la/le cambiali prima dell’anno di scadenza del pagamento della cambiale. Il creditore deve rilasciare la Quietanza scritta e sottoscritta (Liberatoria). Con la quietanza si va presso la CCIAA locale e si chiede formalmente la cancellazione dal Registro dei Protestati della CCIAA.

Se invece il Protesto viene chiuso quando ormai è passato più di un anno o peggio non viene chiuso affatto la segnalazione viene registrata anche presso il Registro dei Protestati del Tribunale locale.

In questo caso il nome del Protestato resta segnalato per cinque anni, se desidera la cancellazione deve recarsi presso il Tribunale e presso l’Ufficio Protesti della CCIAA, dove risulta segnalato, con una istanza di Riabilitazione (assegno o cambiale) accompagnata dalla firma del creditore della Quietanza di pagamento del Titolo Protestato (Liberatoria).
Dopo 5 anni in automatico scatta la cancellazione del Registro in Tribunale e dal Registro dei protestati della Camera di Commercio, e alla scadenza è opportuno verificare che ciò sia effettivamente avvenuto!

Prestitia per cercare di evitare problematiche finanziarie alle persone che poi si trascinano nel tempo per molti anni ritiene utile un confronto, una consulenza, finalizzata a valutare una soluzione alternativa come ad esempio per un dipendente può essere la Cessione del Quinto dello Stipendio o un Prestito personale che fa un famigliare finanziabile in sostituzione.

Prima quindi di decidere di mettersi in ulteriore difficoltà economica vale la pena di analizzare bene la propria situazione finanziaria sia attuale che di prospettiva futura. Per farlo serve un interlocutore che sappia analizzare bene le Vostre esigenze.

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Prestiti per le persone in Pensione

Sono Prestiti creati appositamente per tutti coloro che hanno una pensione. Sono offerti in genere a condizioni migliori di quelli per i lavoratori siano essi privati piuttosto che pubblici.

La maggior parte degli Istituti finanziari, Banche e Società finanziarie, hanno in essere convenzioni particolarmente vantaggiose con gli Enti Previdenziali che erogano le Pensioni, così da essere molto vantaggiose per i le persone in Pensione.

Va anche ricordato che l’aspettativa di vita negli ultimi 20/30 anni si è ulteriormente allungata, la salute è migliorata aumentando così le esigenze economiche dei pensionati sia in termine di tempo libero per viaggi e turismo, che per la salute, per spese mediche, dentista, interventi di bellezza o per l’acquisto di beni quali case, auto ecc.

Gli Istituti si sono preparati quindi a far fronte all’aumento della richiesta di Prestiti con proposte molto interessanti.

Cessione del Quinto della Pensione

È il finanziamento per eccellenza, il più diffuso, il più utilizzato per la semplicità ad ottenerlo. I Prestiti ai pensionati con Cessione del Quinto, sono disciplinati dal regolamento di attuazione dell’articolo 13-bis delle legge del 14 maggio 2004 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato l’8 febbraio 2007.

La concessione dipende unicamente dall’età del richiedente con il limite di 80 anni.

L’INPS rilascia la quota cedibile alla persona in Pensione e sulla base di questa cifra si devono richiedere più preventivi a più Istituti di credito per confrontarli tra loro e decidere poi di fare il più conveniente.

Prestiti INPS (compreso ex-INPDAP ora INPS)

Sono Prestiti concedibili a coloro che provengono dal Settore Pubblico e Statale per gli ex assistiti INPDAP e sono erogati direttamente dall’Istituto Previdenziale.

La concessione di questi Prestiti segue canoni molto rigidi per l’ammissione, ma sono di particolare interesse per i tassi di interesse applicati molto vantaggiosi.

Per i lavoratori provenienti dal settore privato invece la concessione dei Prestiti viene fatta da Istituti di Credito convenzionati e le rate sono pagate da INPS e/o INPDAP.

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Prestiti INPDAP a Pensionati!!

I Prestiti e la Cessione del Quinto INPDAP sono facili da ottenere per coloro che sono in Pensione INPS e ex INPDAP.

Sono richiesti pochi documenti, oltre ai dati fiscali (carta di identità e codice fiscale) servono: il cedolino della pensione e l’ultimo CUD oltre alla Dichiarazione della Quota Cedibile se la richiesta è per la Cessione del Quinto.

Oggi sul mercato del credito ci sono più offerte di prodotti sia per il Prestito che per la Cessione del Quinto con caratteristiche diverse per l’offerta di Tassi
interessanti e per la possibilità di sospendere il pagamento di rate o per la possibilità di rinegoziare e magari allungare la durata del finanziamento in corso.

Internet è magico da questo punto di vista in quanto stando seduti a casa nel massimo del confort e salvi da code o da colloqui estenuanti utilizzando il proprio computer si riesca a conoscere o si viene a conoscenza di offerte e di possibilità finanziarie che sarebbero rimaste nell’oblio altrimenti.

Il confronto tra più offerte è particolarmente utile da fare è però importante che avvenga sulla stessa base  per Durata, Rata e Coperture assicurative.

Il dato che emergerà dal confronto e che farà la differenza è il TAEG, il Tasso che per legge deve comprendere tutti i costi del finanziamento.

Può accadere che la scelta cada su un tasso leggermente più alto perché offre condizioni migliori per sospensione di una rata e per più volte, ecc.

I dati relativi all’offerta del finanziamenti sono riportati nel Preventivo che se accettato saranno forniti per la sottoscrizione: il Preventivo, le Privacy e il
Modello SECCI definito anche Informazioni Europee di Base sul credito ai consumatori“.

Da questo momento se si da l’ok sottoscrivendo i documenti su descritti si procede con il Contratto e la firma dello stesso.

Prestitia è pronta a fare la propria parte offrendo consulenza gratuita e proponendo le migliori soluzioni a coloro che richiedono consulenza e preventivo.

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Rinnovi della Cessione: quando e come richiederli

Ho una cessione del quinto stipulata nell’ottobre 2007, un’altra piccolina stipulata nel luglio 2009, anch’essa di durata 120 mesi ed entrambe con un istituto bancario, che fu concessa perché vi era ancora un margine per poter cedere fino ad un quinto come prevede la legge, ho inoltre un piccolo prestito  personale concesso da Inpdap che scade il prossimo settembre. Potrei rinnovare la cessione lasciando in essere le altre due trattenute fino alla loro naturale scadenza? Mi risulta che alcune direzioni provinciali lo abbiano già fatto e continuino a farlo, altre invece non concedono il rinnovo se non subordinatamente all’estinzione di tutto. Ma è mai possibile che dipenda sempre dall’interpretazione di un singolo funzionario e non dall’oggettività di una norma ? Qual’è il vostro pensiero? Grazie. Rispondetemi per favore.

Grazie ancora, Giovanna

 

Buongiorno Signora Giovanna,

la sua osservazione è alquanto giusta.

La norma dice che i rinnovi vanno fatti entro i due quinti dello stipendio. La differenza che ci si può trovare tra una direzione ed un’altra sta nel fatto che non tutte hanno rinnovato le convenzioni con gli istituti di credito per le delegazioni di pagamento e pertanto se sono in essere le vecchie procedono ancora con le vecchie regole sino alla scadenza delle convenzioni che comunque non potrà superare il 31 dicembre 2011.

Questa è la regola per le delegazioni di pagamento, mentre per le cessioni se non le danno la possibilità di rinnovarla violano sia la legge che i regolamenti.

Pertanto ai sensi dell’art. 39 del DPR 180 del 1950 e successive modificazioni lei se ha già pagato il 40% della vecchia cessione può rinnovarla e può rinnovare la delega invece solo se estingue entrambe le deleghe.

Per avere una corretta consulenza ci invii i due contratti e l’ultima busta paga, le diremo con esattezza cosa si può fare e quanto può ottenere.

Prestitia è al tuo servizio tutti i giorni sempre pronto a rispondere alle tue richieste!!!

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Tempistiche e graduatorie prestiti Inpdap

Sono in pensione, avendo bisogno di un prestito ho chiesto a Inpdap. Mi hanno risposto che devo fare richiesta scritta, fornendo la motivazione precisa e che sarei stato messo in graduatoria. Allora ho chiesto se almeno entro la fine dell’anno mi davano i soldi, ma hanno risposto che non lo sapevano e dovevo quindi attendere la loro comunicazione (la quale, nel caso fosse negativa avrei dovuto presentare un’altra domanda per il 2012). Ma io ho bisogno dei soldi adesso, che servizio è quello di Inpdap? Fanno tanta pubblicità e io mi sento preso in giro. Posso avere un vostro preventivo?

Antonio G.

 

Signor Antonio buongiorno, la sua e-mail mi da lo spunto per una riflessione.

Da anni vado a dire a clienti e collaboratori che INPDAP è imbattibile per il tasso di interesse e che i dipendenti o i pensionati devono fare richiesta di prestito a INPDAP. E’ un Ente dello Stato, non fa preferenze.

Le domande vanno messe in graduatoria in funzione del motivo della richiesta di finanziamento, cifra richiesta e tempo di restituzione.

In rapporto ai criteri di assunzione INPDAP decide chi e come finanziare e questo è, purtroppo, un problema serio per chi deve far fronte a situazione di bisogno di soldi con data certa di erogazione e di cifra erogata. Questo è un gap per INPDAP.

Il rischio di non essere finanziati o di avere concesso un prestito ridotto è reale. Quanti casi in questi anni solo per la nostra società!

La risposta a questo mercato sta nel servizio e nella consulenza che Prestitia.it da proprio per far fronte a questo bisogno con prodotti che rispondano per tempi di erogazione, per cifra erogata e per tasso di interesse a condizioni tali da abbattere il muro della diffidenza.

Proviamo immenso piacere quando il cliente incredulo ci dice: ma come avete fatto, lo sapete che non volevano darmi i soldi e voi in 20 giorni mi avete saldato esattamente la cifra di cui necessitavo!!

Signor Antonio secondo il nostro parere dovrebbe andare presso la sede INPDAP e chiedere il prestito lo stesso, ma nel contempo chiedere anche la QUOTA CEDIBILE.

La Quota cedibile è la cifra massima che le possono trattenere mensilmente dalla sua pensione.

Quando questa le sarà inviata a casa ci invii una e-mail comunicandoci la cifra, sulla base di questo noi le faremo il preventivo che in tre settimane può essere incassato.

Vedrà la sorpresa quando leggerà la cifra scritta nero su bianco nel preventivo!!!

Ricordi che Prestitia.it offre la consulenza gratuitamente!

Lavoriamo e siamo dalla Vostra parte!!

Interpellateci!!!

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PRESTITO PER PENSIONATI – curiosità, statistiche e mercato

Dato relativo a statistica ISTAT del 31/12/2009

Pensionati con pensione               inferiore a     €    500 mese                 6.500.000      39,1%

”                   ”          ”                      da €    500 a € 1.000 mese                 5.200.000      31,4%

”                   ”          ”                      da € 1.000 a € 1.500 mese                 2.200.000      13,4%

”                   ”          ”                      superiore a   € 1.500 mese                 2.700.000      16,1%

E’ possibile che siano molti coloro che non hanno una idea per il disagio che provano i nostri genitori, i nostri nonni che devono vivere con una pensione incredibilmente bassa. Pensate abbiamo 6.500.000 di genitori/nonni che vivono sotto la soglia della povertà con meno di € 500 al mese e che se va bene mangiano una volta al giorno. L’11% della popolazione italiana vive nell’indigenza e il 9% sopravvive in qualche modo arrangiandosi.

Sono dati allarmanti che ci devono far riflettere. A questa situazione già di per sé grave si deve aggiungere la crisi economica per la quale i genitori/nonni sono visti come i salvatori delle famiglie, dei figli e dei nipoti.

Perché?

Perché anche se la pensione è bassa possono richiedere il Prestito Personale o la Cessione del Quinto della Pensione.

E’ un mercato di 10.000.000 di possibili clienti su un totale di circa 16.600.000 pensionati, è una grande realtà per il sistema economico/finanziario rappresentato da Banche ed Istituti finanziari.

L’accesso al finanziamento per i giovani pensionati è facilitato dalla certezza che nessuno potrà mai licenziarlo ed è sufficiente una assicurazione che copra il caso morte e banche o istituti sono pronti ad aggredire quel cliente. Per i meno giovani che rappresentano un maggior rischio ecco allora subentrare al sistema del prestito personale quello della Cessione del quinto della Pensione, bastano pochi documenti tra i quali la Quota Cedibile che l’istituto pensionistico deve dare obbligatoriamente e in pochi giorni arrivano i solditanto attesi. I costi però aumentano con l’innalzarsi dell’età del pensionato per le coperture assicurative che coprono in alcuni casi fino a 90 anni il pensionato. Vero e Unico limite in questo caso è l’età: 90 anni, oltre non si può andare.

Vorrei ora dare qualche consiglio a queste persone che hanno fretta di essere finanziate e pur di esserlo accettano qualsiasi condizione. Non fatelo!

Chiedete più preventivi, fatevi spiegare i costi, chiedete i tassi applicati: TAN (tasso nominale), TAEG (è il tasso che comprende tutti gli oneri di spesa:  quelli bancari, degli intermediari e quelli assicurativi). La fretta è una cattiva consigliera. Non abbiate timore a chiedere, a fare domande. Firmate solo il
preventivo migliore che deve essere controfirmato dall’istituto o dalla Banca solo dopo averlo confrontato con più preventivi.

Conservate il preventivo gelosamente e quando arriva il contratto confrontate i dati del preventivo con quelli del contratto. Se notate cifre diverse non firmate nulla, assolutamente e non abbiate alcun timore.

Non può succedervi nulla.

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Cessione del Quinto INPDAP per dipendenti statali e pubblici

INPDAP o Istituto Nazionale di Previdenza dei Dipendenti della Amministrazione Pubblica, dà la possibilità ai propri iscritti di accedere al credito accumulato nel Fondo INPDAP attraverso la formula del Prestito Personale, della Cessione del Quinto dello Stipendio e del Mutuo acquisto casa. Funziona esattamente come un Istituto del Credito con vantaggi significativi per il tasso applicato molto basso.

Per poter accedere al Fondo servono requisiti quali essere dipendente pubblico o in pensione INPDAP, la domanda va in una graduatoria annuale che tiene in conto la data della richiesta, la cifra richiesta e la motivazione che deve seguire i criteri INPDAP. Successivamente viene comunicato al richiedente l’ammissione alla graduatoria e si resta in attesa della delibera di finanziamento e successiva erogazione. I tempi di erogazione sono alquanto incerti, qualche volta sono spostati all’anno successivo, e non favoriscono in molti casi le reali necessità di urgenza del richiedente. Altra aggravante è che non sempre viene erogata l’intera cifra richiesta.

Questo è il motivo per il quale sono ormai molti coloro che pur avendo questa facilitazione economica si vedono loro malgrado costretti a richiedere il finanziamento ad altri Istituti.

Se ci si trova nella situazione di dover richiedere il finanziamento ad altro Istituto, si consiglia vivamente di valutare più preventivi e di confrontare l’offerta di ogni singolo Istituto, evitando così danni economici.

La Cessione del Quinto dello Stipendio ha durata massima di 120 mesi e il tasso è fisso. La cifra erogabile dipende dallo stipendio o dalla pensione del richiedente.

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