Prestiti a Dipendenti Pubblici

Prestito Inpdap

………, ho acquistato da privato un’auto usata, sono dipendente pubblico ed ho chiesto a Inpdap il prestito, mi hanno richiesto per procedere la ricevuta del concessionario del 10% versato. Ma se compro da un privato come faccio a presentare questa ricevuta?

Inpdap a volte è proprio come in tanti ormai lo definiscono, un Istituto ammuffito. Chiede cose astruse e impossibili, illude un sacco di persone per concessione di prestiti, mutui o Cessione del Quinto e poi le persone si trovano o con finanziamenti ridotti o mancati o rimandati all’anno successivo.

È difficile da capire e da giustificare, ma è così. Se dichiaro che l’acquisto che faccio è da un privato chiedi dichiarazione che ha ricevuto la caparra del 10% e la copia del libretto di circolazione. Digli in che tempi dai la risposta e rispetta i termini.

Se desidera un consiglio dopo tutti i casi che abbiamo affrontato simili al suo si rechi presso la sua banca o una finanziaria o a noi stessi e si faccia fare un preventivo su carta intestata, vale come impegno, da confrontare con gli altri e poi decida con chi fare il prestito, spende un po’ di più, ma le permette di acquistare l’auto con assoluta certezza.

È importante che lei non consegni i suoi dati fiscali a nessuno fino a che non ha deciso con chi fare il prestito. Evita segnalazioni che potrebbero creare difficoltà al finanziamento.

Prestitia è a vostra disposizione chiedete una consulenza o un preventivo, sono gratuiti!!!

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Prestito per infermiere ASL

Buongiorno sono un infermiere con 4 anni di anzianità presso una ASL in Sicilia. Ho già fatto una cessione del quinto nel 2009 ed ho richiesto una seconda cessione del quinto su busta paga, ma tutti mi dicono quant’è  il TAN, perché non mi dicono il TAEG? Ho letto sul vostro sito di un tasso molto interessante, lo posso avere anch’io? Grazie, Vito.
Signor Vito buongiorno,

in genere le finanziarie nella prima fase di conoscenza tendono a non dare dati che potrebbero poi spaventare ed allontanare il possibile cliente.

Il nostro parere è esattamente contrario a questo. Abbiamo avuto riconoscimenti e ringraziamenti per il fatto che quello che diciamo poi corrisponde alla realtà e perché non chiediamo mai soldi.

Quello che ha letto sul sito è esattamente ciò che lei può avere, potrebbe esserci una piccola variazione del Taeg, non significativa, e comunque sarà poi il contratto a confermare il preventivo e fino a quel momento lei ha la possibilità di rinunciare se i dati non corrispondessero.

A volte mi meraviglio un po’ dei Vostri interventi perché mi fanno pensare che i nostri concorrenti dicano cose o facciano fare cose mirate solo al loro personale guadagno. E’ veramente imbarazzante.

Lei signor Vito può avere la Delega o seconda Cessione del Quinto alle condizioni migliori possibili. La prego per questo di inviarci l’ultima busta paga e il CUD 2011 e se riesce ci invii anche il vecchio contratto di cessione. Ci servono questi documenti per formulare una offerta che sono certo risulterà imbattibile. Se poi lei si riterrà soddisfatto firmerà privacy e preventivo che ci ritornerà assieme ai documenti che le richiederemo.

Sarà per noi un piacere averla come cliente.

Prestitia è dalla tua parte, contattaci!!

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Prestiti per medici convenzionati ASL

Buonasera sono un medico convenzionato ASL del Lazio e la mia Asl non vuole concedermi la Cessione. Ho letto sul vostro sito che l’avete fatta a miei colleghi.

Posso avere la possibilità di accedere alla Cessione anch’io? Vorrei una risposta, grazie.

Salvatore.

Signor Salvatore buonasera confermo che abbiamo fatto più cessioni a medici convenzionati ASL come ha potuto leggere dal nostro sito.

I medici convenzionati sono per la verità osteggiati da parte delle amministrazioni delle Asl per motivi tecnico/amministrativi, in quanto la figura del medico convenzionato sembra non essere compatibile con quella del dipendente.

La nostra società è molto sviluppata nell’ambito della consulenza in quanto abbiamo all’interno della nostra struttura anche la figura del legale.

Così programmando un incontro apposito tra le due figure: il responsabile ASL con il Legale uscirà la soluzione così come abbiamo avuto riscontro con le altre ASL dove ci siamo confrontati. Sono certo per questo che come abbiamo superato l’empasse in altre regioni così sarà anche per la Regione Lazio presso la ASL con la quale lei è convenzionato.

Se mi permette però riterrei opportuno parlare direttamente e incontrarci e quindi la invito a contattarci direttamente attraverso il numero verde favorendo così la nostra attivazione presso la ASL.

Attendo quindi sue comunicazioni in merito e la saluto.

Renzo

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Cessione del quinto per dipendente ministero

Sono un dipendente statale di un Ministero e vorrei fare la seconda cessione del quinto. Siete convenzionati e con quale Ministero? Grazie, Marino.

Signor Marino buongiorno,

la nostra è una società che ha mandati diretti con più Istituti finanziari e copriamo a 360 gradi con convenzioni dirette sia i Dipendenti dello Stato che tutti i Dipendenti Pubblici. Infatti siamo convenzionati con:

  • Tutti i Ministeri di Stato
  • La Polizia di Stato
  • Le Poste Italiane
  • Le Regioni
  • Le ASL

Il rispetto delle condizioni previste in Convenzione con i singoli Istituti e il tipo di offerta che abbiamo da proporre in esclusiva ci permettono di essere leader di livello per i tassi applicati (TAN e TAEG). Riteniamo inoltre che la migliore risposta che possiamo dare al mercato non sia solo quella concorrenziale per i tassi, ma, attraverso una attenta analisi della situazione economica del richiedente, riuscire a fare una consulenza mirata a rigenerare e  consolidare la situazione economica debitoria del cliente per permettergli nuove scelte di investimento.

Signor Marino ho approfittato della sua domanda per spiegare bene la nostra attività e la nostra offerta.

La ringrazio quindi per avermene dato la possibilità.

Saluti, Renzo

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LA CRISI ECONOMICA – IL BISOGNO DELLE FAMIGLIE – TEMA SOCIO/ECONOMICO ATTUALE

Chi legge oggi le statistiche economiche e gli andamenti della Borsa italiana, chi ascolta interviste di professionisti e peggio di politici, chi uscendo per fare quattro passi incontra persone e con esse si intrattiene per discutere e scambiare qualche parola, chi parla di pensioni di qualsiasi livello o estrazione sociale esse provengano, chi parla di costume italiano: oggi non trova una parola che sia una positiva .

Tutto va male, perché?: non ci sono soldi.

Perfino la salute viene meno con questa insicurezza, con questa negatività strisciante.

Ma cosa succede nelle famiglie e perché fanno fatica ad arrivare alla fine del mese?

Auto sono due o tre per famiglia con almeno due rate di prestito, gli elettrodomestici compreso i condizionatori non mancano e probabilmente ancora acquistati con prestito, i cellulari in una famiglia di quattro persone non sono meno di 5 o 6 e statene certi che 2 sono a restituzione rateale, molti vanno in vacanza e per farlo chiedono un prestito.

Ogni famiglia di 4 persone ha in corso da 3 a 5 prestiti per i motivi più diversi.

Viene da chiederci: ma allora come fanno ad acquistare casa chi ancora non l’ha acquistata? Sarà molto difficile riuscirci.

E come fanno a pagare il mutuo chi la casa l’ha già comprata?

Siamo in crisi secondo le statistiche, la realtà è che tutti siamo consapevoli che la crisi è grave, ma non vogliamo rinunciare a nulla.

Accadrà che le famiglie non hanno ora o non avranno domani i soldi per pagare le rate dei prestiti e del mutuo. E così saranno segnalate come cattivo pagatore in Centrale Rischi e non potranno più essere finanziate. Questo è il rischio che molte famiglie corrono.

Il quadro che noi consulenti ci troviamo di fronte quotidianamente è questo, esistono una varietà impressionante di motivi per richiedere un prestito o un consolido dei prestiti in corso.

Sempre più arrivano nei nostri uffici persone che chiedono prestiti ed hanno uno stipendio o una pensione di 5/600 euro.

E nessuno, per sodisfare i propri bisogni, vuol tenere in considerazione che siamo in un momento di restrizione congiunturale, che bisogna fermarsi con nuovi prestiti, Eventualmente sarà bene rinegoziare i vecchi prestiti allungando la durata della restituzione, ma abbassando la rata da pagare. Nota stonata del momento è che Banche che fino a ieri (inizio 2010) concedevano prestiti fino a 30.000 euro ad uno straniero in Italia da 4-5 anni e uno stipendio di 1200/1400 euro, oggi gli negano 3.000 euro. Questa è la realtà, amara, ma realtà.

Il risultato è che le persone in mancanza di liquidità perdono fiducia non solo in se stessi ma in tutto ciò che li circonda.

E’ tempo che ABI e Banca d’Italia intervengano sul credito concesso e sulla durata di restituzione del debito, così come ha fatto per l’indebitamento normandolo, favorendo le rinegoziazioni e l’allungamento della durata dei finanziamenti.

Le persone hanno bisogno di segnali positivi, non di sentirsi dire solo cose negative, sempre più negative.

L’iniezione di fiducia viene prima di tutto dal sistema banche sorretto da leggi e normative dei governi. Ma ci sorge spontanea la domande: le banche e il sistema di controllo ad esse collegato come vedono l’art. 8 bis del Decreto Sviluppo, oggi Legge in vigore, che prevede la cancellazione di segnalazioni in Centrale Rischi per ritardi di pagamento delle rate di prestito concesso?

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PRESTITO PER PENSIONATI – curiosità, statistiche e mercato

Dato relativo a statistica ISTAT del 31/12/2009

Pensionati con pensione               inferiore a     €    500 mese                 6.500.000      39,1%

”                   ”          ”                      da €    500 a € 1.000 mese                 5.200.000      31,4%

”                   ”          ”                      da € 1.000 a € 1.500 mese                 2.200.000      13,4%

”                   ”          ”                      superiore a   € 1.500 mese                 2.700.000      16,1%

E’ possibile che siano molti coloro che non hanno una idea per il disagio che provano i nostri genitori, i nostri nonni che devono vivere con una pensione incredibilmente bassa. Pensate abbiamo 6.500.000 di genitori/nonni che vivono sotto la soglia della povertà con meno di € 500 al mese e che se va bene mangiano una volta al giorno. L’11% della popolazione italiana vive nell’indigenza e il 9% sopravvive in qualche modo arrangiandosi.

Sono dati allarmanti che ci devono far riflettere. A questa situazione già di per sé grave si deve aggiungere la crisi economica per la quale i genitori/nonni sono visti come i salvatori delle famiglie, dei figli e dei nipoti.

Perché?

Perché anche se la pensione è bassa possono richiedere il Prestito Personale o la Cessione del Quinto della Pensione.

E’ un mercato di 10.000.000 di possibili clienti su un totale di circa 16.600.000 pensionati, è una grande realtà per il sistema economico/finanziario rappresentato da Banche ed Istituti finanziari.

L’accesso al finanziamento per i giovani pensionati è facilitato dalla certezza che nessuno potrà mai licenziarlo ed è sufficiente una assicurazione che copra il caso morte e banche o istituti sono pronti ad aggredire quel cliente. Per i meno giovani che rappresentano un maggior rischio ecco allora subentrare al sistema del prestito personale quello della Cessione del quinto della Pensione, bastano pochi documenti tra i quali la Quota Cedibile che l’istituto pensionistico deve dare obbligatoriamente e in pochi giorni arrivano i solditanto attesi. I costi però aumentano con l’innalzarsi dell’età del pensionato per le coperture assicurative che coprono in alcuni casi fino a 90 anni il pensionato. Vero e Unico limite in questo caso è l’età: 90 anni, oltre non si può andare.

Vorrei ora dare qualche consiglio a queste persone che hanno fretta di essere finanziate e pur di esserlo accettano qualsiasi condizione. Non fatelo!

Chiedete più preventivi, fatevi spiegare i costi, chiedete i tassi applicati: TAN (tasso nominale), TAEG (è il tasso che comprende tutti gli oneri di spesa:  quelli bancari, degli intermediari e quelli assicurativi). La fretta è una cattiva consigliera. Non abbiate timore a chiedere, a fare domande. Firmate solo il
preventivo migliore che deve essere controfirmato dall’istituto o dalla Banca solo dopo averlo confrontato con più preventivi.

Conservate il preventivo gelosamente e quando arriva il contratto confrontate i dati del preventivo con quelli del contratto. Se notate cifre diverse non firmate nulla, assolutamente e non abbiate alcun timore.

Non può succedervi nulla.

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HO UN PRESTITO IN CORSO, POSSO CHIUDERLO IN ANTICIPO? CHE SPESE DEVO AFFRONTARE?

La legge da titolo e regolamenta la chiusura anticipata di un finanziamento. la Banca o l’Istituto che ha concesso il finanziamento si deve quindi attenere alle condizioni di legge.

  • Per i Mutui la Legge Bersani 40/2007 ha determinato che da quella data non sono più dovute penali, mentre per i contratti stipulati precedentemente a questa data le penali vanno ridotte.
  • Per i Prestiti in generale (prestito personale, al consumo, finalizzato e Cessione del quinto dello stipendio) come è nel suo caso è dovuta una penale, del 1 o 2%.
  • Non si pagano le quote parte di interessi ed assicurativi per la parte non usufruita del finanziamento.
  • Sono a carico le spese iniziali contrattuali, le imposte e le commissioni bancarie.

In ogni caso prima di chiudere definitivamente il prestito bisogna valutare bene il conteggio di estinzione anticipata che la finanziaria a richiesta fornisce al titolare del finanziamento e poi confrontarsi con un consulente qualificato.

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Si parla del Tasso di Usura, ma cos’è?

L’usura è la pratica consistente nel concedere somme di denaro a fronte di tassi di interesse illegale, talmente elevati da rendere difficile se non impossibile il rimborso. Tale situazione creerà una situazione tale da spingere il debitore, per pagare il creditore, a cedergli beni di proprietà a condizioni particolarmente vantaggiose.

L’usura è la porta della rovina finanziaria per colui che si trova nel bisogno e nessuno lo finanzia. E’ un male della nostra società.

La legge ha dettato norme in merito all’anti usura.

Infatti il Ministero del Tesoro rileva trimestralmente il dato medio del Tasso Effettivo Globale, comprensivo del tasso applicato e dei costi quali commissioni e assicurazioni, imposte e tasse, applicato dalle Banche e dagli intermediari finanziari su operazioni di prestito di denaro.

I tassi medi rilevati sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale aumentati del 50%, costituendo così il limite massimo oltre il quale si manifesta il reato di “USURA”.

La tabella dei tassi usurari deve essere disponibile e ben visibili presso gli uffici di Intermediari finanziari, di mediazione creditizia  e banche che trattano la concessione di finanziamenti.

E’ obbligo di legge la loro esposizione al pubblico.

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Impianti solari fotovoltaici: in Gazzetta il DM sui criteri d’incentivazione

Pubblicato il 12/05/2011 in Gazzetta Ufficiale il DM 109 del Ministero dello Sviluppo recante i criteri d’incentivazione dell’energia elettrica prodotta dall’utilizzo di impianti fotovoltaici, disposizione articolo 25 del D.Lgs. 28/2011 (DM 5 maggio 2011G.U. 12 maggio 2011, n. 109) ed entra in vigore dal giorno di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
La finalità che si pone il Decreto è di raggiungere entro il 31 dicembre 2016 un obiettivo indicativo di potenza installata a livello nazionale pari a 23.000 MegaWatt (ad aprile 2011 n.  4.773 MW). Il comma 3 dell’articolo 2 cita che al raggiungimento di un costo cumulato annuo di 6 miliardi di euro, l’incentivazione si interromperà. Con successivo Decreto potranno essere individuate nuove modalità di agevolazione. Nel dettaglio il decreto disciplina
l’incentivazione dell’energia prodotta da impianti solari fotovoltaici che entrano in esercizio in data successiva al 31 maggio 2011 e fino al 31 dicembre
2016.
L’entrata in esercizio è così definita: la prima data utile a decorrere dalla
1.  Impianto collegato con il sistema elettrico n parallelo;
2.  Avvenuta installazione di tutti i contatori necessari per il calcolo dell’energia prodotta e scambiata o ceduta;
3.  Siano assolti tutti gli eventuali obblighi relativi alla regolazione dell’accesso alle reti.

Il IV° Conto Energia fonda un nuovo sistema d’incentivi e riconosce, per un periodo di venti anni, una tariffa prestabilita da applicare sulla produzione
di energia elettrica dell’impianto medesimo. In questo caso valgono i nuovi criteri differenziati per tipo di impianto e per il periodo a cui ci si riferisce.
TITOLO II – IMPIANTI SOLARI FOTOVOLTAICI

2011 – 2012 PERIODO TRANSITORIO
Le tabelle 1-2-3 dell’allegato 5, prevedono nuove tariffe di incentivo e vanno a sostituire quanto previsto dal D.M. 6 agosto 2010.
Come accedere alle tariffe di incentivo
Distinzione per taglia dell’impianto, a differenti condizioni onde poter accedere a tariffe di incentivo. Piccolo e Grande Impianto.

Accesso alle tariffe incentivanti per i piccoli impianti (articolo 9)
Entro 15 giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto, il soggetto responsabile dell’impianto deve inviare alla società GSE S.p.a. (di seguito GSE) la richiesta di concessione dell’incentivo accompagnata da tutta la documentazione prevista dall’allegato 3-C. La data di entrata in esercizio è quindi il riferimento per l’attribuzione del livello tariffario d’incentivazione mentre la comunicazione al GSE rappresenta la procedura per far scaturire il diritto ad essere remunerati. Il GSE ha a disposizione 120 giorni dalla data di ricevimento della richiesta per adempiere al pagamento dell’incentivo.
Accesso alle tariffe incentivanti per i grandi impianti (articoli 4, 6 e 7)
I grandi impianti che entrano in esercizio entro il 31 agosto 2011 accedono direttamente alle tariffe incentivanti e i responsabili di tali impianti hanno
il solo all’onere di comunicare al GSE dell’avvenuta entrata in esercizio. Mentre invece per quelli entrati in vigore dopo il 31/08/2011 hanno i seguenti limiti di costo annuali.
I titolari di grandi impianti hanno l’obbligo di iscriversi all’apposito registro informatico istituito dal GSE, si formeranno le graduatorie per verificare il rispetto dei limiti di costo previsti dalla Tabella 1.1.
Tempistica per iscrizione al registro del GSE e impegno economico:
2011:                            300 milioni di euro
2012 1° sem.:             150 milioni dieuro
2012 2° sem.              130 milioni di euro
Graduatoria
Certificazione della fine dei lavori
2013-2016 – Allegato 5
Articoli 12 e 13 – Incentivi e Premi
IMPIANTI SOLARI FOTOVOLTAICI INTEGRATI CON CARATTERISTICHE INNOVATIVE
(TITOLO III) E IMPIANTI A CONCENTRAZIONE (TITOLO IV)

A partire dal 2° semestre 2013 sono previste le seguenti riduzioni percentuali:
– 3% (II semestre 2013)
– 4% (I semestre 2014 e II semestre 2014)
Questo grande evento e straordinaria decisione governativa permetterà a coloro che sono intenzionati ad avere un proprio impianto solare fotovoltaico a realizzarlo. Ciò tenuto anche in considerazione della disponibilità finanziaria ad andare incontro alla esigenza economica attraverso prestiti con tasso veramente interessante da parte di Banche ed Istituti finanziari.
Contattaci potremo darti un aiuto per trovare la tua soluzione al finanziamento.
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Consulenti creditizi e Polizze assicurative Credit Protection

Dal nome della Polizza Credit Protection ne consegue il significato: Protezione del Credito.

Quando si fa?

Essendo una polizza assicurativa si fa quando si accede ad un finanziamento tipo:

  • Mutuo acquisto casa;
  • Prestito personale o finalizzato;
  • Cessione del Quinto dello Stipendio e/o Pensione e/o Delega di pagamento.

Cosa assicura?

Assicura il capitale finanziato con il Prestito ed è totalmente a favore della Banca/Istituto finanziario in cui il contraente/assicurato è il Cliente finanziato per:

  • Caso Perdita Lavoro (se licenziato o la ditta chiude l’attività)

Perché fare l’assicurazione Credit Protection?

Essendo una assicurazione che copre la perdita lavoro toglie il pensiero al lavoratore e alla famiglia in caso dovesse succedere di essere licenziato o che la ditta dove lavora chiude la propria attività.

Quando si richiede un prestito o una Cessione del Quinto o il Mutuo sarebbe bene controllare attentamente le polizze assicurative e nel caso mancasse la polizza Caso Vita mancasse dovreste sempre richiederla. Le due coperture assicurative si compensano l’una con l’altra aumentando la sicurezza e l’eventuale impatto negativo in caso di morte per i famigliari sarebbero liberati da qualsiasi impegno o onere.

Il costo varia da assicurazione ad assicurazione e per individuo assicurato (stato salute, età, seso,  ecc.). va da un costo del 3% ad un massimo del 10% calcolato sul capitale finanziato.

Il consiglio:

Prima di firmare un contratto valutare con attenzione le varie proposte assicurative collegate al finanziamento.

Oggi abbiamo a disposizione uno strumento in più per la valutazione sul prodotto migliore alle migliori condizioni: il Consulente creditizio.

Fino a qualche mese fa non era possibile in quanto era una esclusiva della Banca/Istituto finanziario.

Chiedi una Consulenza o un Preventivo, è un Servizio gratuito di Prestitia!!!

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