Domande

Prestito urgente

Hai bisogno di un prestito urgente?

Prestito urgente

Prestito urgente, come fare?

Spesso riceviamo richieste riguardo la possibilità di ottenere un prestito urgente, i motivi possono essere molti, la nostra esperienza lo insegna.

PrestitiA è a tua disposizione per individuare la migliore soluzione al fine di ottenere un prestito urgente.

Compilando la nostra richiesta di preventivo gratuito sarai contattato entro 24/36 ore da un nostro partner selezionato. In base ai dati che andrai ad indicare, indirizzeremo la tua richiesta di prestito urgente a chi potrà, con grande probabilità, risolvere la tua necessità.

PrestitiA si avvale infatti dei migliori partner finanziari oggi presenti sul mercato, selezionati per la loro esperienza e competenza nella gestione di pratiche, anche difficili, per arrivare all’erogazione del prestito urgente.

La fase di valutazione, in merito alla possibilità di ottenere un prestito urgente, sarà di fondamentale importanza, quindi, dopo aver compilato la richiesta di preventivo (ricorda che è gratuito e senza impegno), prepara la documentazione che ti verrà successivamente richiesta, in questo modo i tempi si accorceranno e il consulente sarà più rapido nel suo intervento.

Documentazione necessaria per ottenere un prestito urgente.

Se sei un dipendente a tempo indeterminato:

  • Documento di identità valido
  • Codice Fiscale
  • Permesso di Soggiorno valido
  • ultime 2 buste paga
  • CU (ex CUD)

Se sei un pensionato:

  • Documento di identità valido
  • Codice Fiscale
  • OBIS M

Se sei un dipendente a tempo determinato

  • Documento di identità valido
  • Codice Fiscale
  • Contratto di lavoro per valutarne la durata
  • ultime 2 busta paga
  • CU (ex CUD)

Se sei un libero professionista o autonomo

  • Documento di identità
  • Codice Fiscale/Partita IVA
  • Mod. 730 e/o CU professionisti ultimi 2 anni

Note:

  • per tutti in caso di Prestiti/Finanziamenti ancora in corso si deve presentare la copia dei contratti in essere;
  • potrebbe essere richiesta copia di una utenza pagata regolarmente di Luce, Acqua, Gas.

Prestito urgente con PrestitiA

Da anni lavoriamo nel settore del credito e conosciamo molto bene tutte le dinamiche che regolano questo mercato. Affidarsi a PrestitiA significa scegliere di lavorare con i migliori partner finanziari: sinonimo di garanzia, quindi, per chi è alla ricerca di una soluzione immediata ai suoi problemi economici.

Ricorda: il preventivo è gratuito e senza impegno, operiamo a livello nazionale e potrai ottenere un prestito fino ad un massimo di 50.000 € in 120 rate.

Affidati a PrestitiA, leader nelle consulenze sui prestiti personali online.

Leggi di più

Cessione del Quinto – Pignoramento busta paga!

Mi chiamo Giuseppe e abito a ………………, lavoro da 11 anni presso la ditta …………….. ho fatto otto ritardi nel pagamento di un prestito, la banca mi ha scritto che devo pagare tutto il residuo del prestito altrimenti procedono con il pignoramento della busta paga. Significa che se non pago non prendo più lo stipendio? Mi potete rispondere? Grazie

Signor Giuseppe le rate vanno pagate, il contratto va rispettato, i soldi lei li ha avuti ed è logico pensare che se lei non paga le rate mensili del Prestito la Banca interviene anche minacciando il Pignoramento in busta paga pur di recuperare i soldi che le ha anticipato.

Però si tranquillizzi in quanto il Pignoramento qualora fosse eseguito sarà pari al quinto dello stipendio. Una cifra che il Datore Lavoro dovrà trattenere direttamente dalla busta paga e versare obbligatoriamente al Creditore come stabilito dal Tribunale. 

Se lei non ha i soldi per pagare le rate saltate non può rientrare nel piano di ammortamento e la Banca procederà giudizialmente.

Le pongo una domanda: perché attendere che la Banca proceda con il Pignoramento?

Lei può tirarsi fuori dalle problematiche procedendo con la richiesta della Cessione del Quinto dello Stipendio.

In tal modo avrebbe a disposizione i soldi per chiudere il residuo del Prestito , compreso le rate che non ha pagato, e la Banca ne sarebbe molto felice in quanto sarebbero evitati i costi per la richiesta del pignoramento in tribunale.

Si metta in contatto con i nostri consulenti e troverà la soluzione!

Chiedi una consulenza o un preventivo, è un Servizio gratuito di Prestitia.

 

Leggi di più

Cessione del Quinto o Cambiale?

Sono Angelo di Genova, lavoro in una Srl con 20 dipendenti dal gennaio del 2012, con uno stipendio di 1700 euro. Ho saltato 4 rate di un Prestito e mi hanno segnalato cattivo pagatore. Ho urgente bisogno di soldi, di 9/10.000 euro, e nessuno me li da. Se non è possibile fare la cessione mi va bene anche un prestito con cambiali, posso pagare 150 euro al mese.

Ho una ottima proposta per iniziare un nuovo lavoro, ma se faccio la Cessione viene bloccato il TFR e io sarei senza soldi.

Non ho nessuno che mi fa da garante. Avete una soluzione?, mi potete aiutare?

Angelo quando ho letto la sua richiesta, mi è scappata una parolaccia, ma poi riflettendoci sopra ho capito che lei vuole tirarsi fuori da questa difficile situazione, che ha un grande coraggio e con forza di volontà vuole crearsi un nuovo futuro.

Afferma che tutti hanno risposto di no, ma a quali richieste?

Forse per un Prestito personale? Essendo segnalato in Centrale Rischi come cattivo pagatore nessun Istituto finanziario glielo erogherà!

Resta da concentrarci sulla Cessione del Quinto in quanto la Cambiale come Prestitia non vogliamo neanche sentirne parlare in quanto rappresenta la fine finanziaria di una persona.

Lei ha bisogno di soldi e 9/10.000 euro è una cifra importante, ma trattabile. Bisognerà valutare con attenzione il suo TFR e se la Ditta per cui lavora non ha problemi segnalati, se è finanziabile.

Per quanto riguarda il problema di perdere il TFR e quindi la liquidità per potersi muovere le devo fare un appunto che poi sarà risolutivo a suo favore.

Con la Cessione del Quinto lei avrebbe a disposizione una somma di circa 7.000/10.000 euro, liquidità a fronte di un TFR di circa 5.000 euro, quindi non si troverebbe senza soldi cambiando attività, dovrebbe solo pianificare il rimborso del residuo della Cessione del Quinto con la Società che le ha erogato il finanziamento.

Questa è la soluzione, resta solo da valutare se la Cessione del Quinto è erogabile!

Ma non mi parli di cambiale

Prestitia informa!

Chiedi una consulenza o un preventivo, è un Servizio gratuito di Prestitia!!

 

Leggi di più

Cattivo pagatore! – Crif: Prestito o Cessione del Quinto?

Ho scoperto di essere segnalato come Cattivo Pagatore! In passato, 10 anni fa, ho fatto un Prestito per acquistare un’auto e l’anno successivo per problemi economici saltai il pagamento di due rate che recuperai pagandole insieme. La cosa mi scocciò molto, ho chiesto i soldi alla mamma e ho pagato in una unica soluzione quello che rimaneva del debito.

Sono andato a lavorare all’estero e sono rientrato assunto da una ditta del mio paese.

Sono passati circa 9 anni da quell’evento,  e in questi giorni sono andato a chiedere un Prestito in Banca per acquistare arredo per l’appartamento e ho scoperto di essere segnalato, la Banca mi ha detto che ho la Centrale Rischi sporca.

Sono rimasto di sasso in quanto non ho debiti e non ho più fatto finanziamenti dopo quella esperienza. Cosa devo fare, devo cambiare banca o cosa? Grazie, M.L.

Sinceramente pensavo che casi come questo non esistessero più, ma in Italia non ci si può più stupire di nulla!

Per prima cosa lei deve scrivere una raccomandata RA a Crif Bologna in cui richiedere l’immediata cancellazione della segnalazione in quanto il fatto accaduto risale a nove anni addietro e la posizione era stata totalmente saldata. Probabilmente qualcuno si è dimenticato di cancellarla pur avendo saldato il debito.

La comunicazione la invii anche alla Banca/Finanziaria che le aveva concesso il Prestito e a quest’ultima richieda lettera LIBERATORIA. Una volta in possesso della Liberatoria può richiedere il nuovo Prestito. La procedura richiederà circa tre mesi per concludersi.

Nel caso in cui la cosa sia particolarmente urgente le consiglio di richiedere la Cessione del Quinto dello stipendio, semplice, pratica e richiede pochi documenti ed attualmente gode di interessi vantaggiosi.

Prestitia informa!

Prestitia si propone, con il proprio staff di consulenti, per analizzare la tua storia e la tua necessità economica, interpellaci!!

 

Leggi di più

Cessione del Quinto e Prestito – Rinegoziazione, cosa fare?

Mio suocero è in pensione e ha in corso una Cessione del Quinto da più di 5 anni con durata 10 anni e rata di euro 128. Oltre alla Cessione ha in corso con la Banca un Prestito Personale con rata di 300 euro.

Vorrebbe rinegoziare la Cessione per cercare di avere una unica rata da pagare.

La sua quota cedibile è di 275 euro.

La finanziaria alla quale si era rivolto ha risposto che Inps non accetta di rinegoziare se prima non chiude il Prestito.

Chiedo se quanto richiede Inps è regolare e come mi devo comportare. Attendo fiducioso una vostra risposta, Giancarlo L.

Dalla erogazione della Cessione del Quinto sono passati 5 anni, la Quota cedibile è di 275 euro e attualmente la rata della Cessione è di 128 euro.

Tutte queste sono condizioni ideali per rinegoziare la Cessione che ha in corso con il massimo della Quota cedibile e forse anche di chiudere il Prestito che ha in corso.

Mi mancano purtroppo i dati relativi ai conteggi estintivi del Prestito e della Cessione per essere più preciso e dettagliato, ma se lei è interessato a conoscere la reale fattibilità della rinegoziazione dovrà mettersi i contatto con il nostro consulente.

Per fornirle la consulenza di cui ha bisogno dobbiamo contattarla direttamente, e per farlo abbiamo bisogno della sua autorizzazione alla Privacy, senza non possiamo operare.

Per autorizzarci deve andare al sito www.prestitia.it cliccare su richiesta preventivo rispondere alle poche domande che sono li scritte e cliccare poi su Privacy.

Ribadisco senza alcun impegno formale per lei.

Nel brevissimo sarà contattata dal consulente con il quale potrà liberamente valutare e confrontarsi in ragione delle sue necessità finanziarie.

Prestitia informa!

Prestitia  si propone per analizzare la tua storia e la tua necessità economica, interpellaci!!

Leggi di più

Licenziato e reintegrato dal giudice, cosa mi succede con la Cessione del Quinto?

Abbiamo ricevuto in questi ultimi mesi alcune richieste di chiarimento di nostri lettori riconducibili tutte a Licenziamento e poi al Reintegro, dopo alcuni mesi, sul posto di lavoro per decisione del Giudice.

Questi signori avevano in corso la Cessione del Quinto: chi appena iniziata e chi in fase avanzata. Tutti hanno scritto che il loro TFR è stato versato alle Società finanziarie per compensare il debito residuo. Per due signori invece dopo il reintegro in azienda è pervenuta notifica da parte delle Finanziarie al loro Datore Lavoro di continuare a versare la rata a suo tempo stabilita in contratto fino al saldo totale del residuo.

Chiedono se questa azione è regolare o se invece devono ricorrere legalmente!

(NOTA: I signori sono stati avvisati che avremmo pubblicato la risposta sul nostro Blog.)

La legge 180/50 e successive modifiche stabilisce le norme che regolano la Cessione del Quinto dello Stipendio e/o della Pensione.

Fissa inoltre l’obbligatorietà della copertura assicurativa sia per il caso morte e inabilità che per la perdita del lavoro.

Fissa anche che il TFR è vincolato a garanzia della Cessione del Quinto. Va ricordato che in caso di licenziamento per giusta causa l’assicurazione non copre il sinistro e il dipendente deve farsi carico del pagamento del residuo della Cessione del Quinto.

NOTA: Famiglie e Imprese in questo tempo di grave crisi economica devono affrontare ulteriori difficoltà dovute a nuovi licenziamenti per chiusura o fallimento delle Ditte e coloro che hanno in corso una Cessione del Quinto si sentono tranquilli in quanto coperta da assicurazione e non si preoccupano giustamente del debito che residua.

I casi prospettateci riguardano invece licenziamenti intentati dal Datore Lavoro per giusta causa, ma che il giudice ha respinto reintegrando le persone sul posto di lavoro.

Va sottolineato che a seguito della interruzione del lavoro le Finanziarie hanno pieno titolo per prelevare il TFR a garanzia del finanziamento fino al concorso della somma  che residua del debito e hanno anche l’obbligo di segnalare formalmente che nel caso in cui il TFR non sia sufficiente a coprire il residuo del debito il Cliente si deve far carico direttamente del saldo.

Questo è quanto prevede la legge e a questo non si sfugge.

Pertanto rispondo al quesito posto dai signori Marco e Giorgio: l’operato delle Finanziarie nel richiedere di nuovo al Datore Lavoro il pagamento delle rate mensili fino a concorrere al saldo del debito è corretto, non è illegale!

Si raccomanda massima correttezza da parte di coloro che usufruiscono della Cessione del Quinto nel dare immediata informazione alle Finanziarie di avvenimenti come il reintegro sul posto di lavoro e di farlo a mezzo raccomandata AR.

Con la stessa raccomandata sarà utile chiedere il reintegro del TFR, ritornandolo al Datore Lavoro, e poi proseguire con la rateizzazione come da contratto iniziale.

Prestitia informa!

Prestitia  si propone per analizzare la tua storia e la tua necessità economica, interpellaci!!

 

Leggi di più

La Cessione del Quinto: Indebitati e Segnalati!!

Buonasera, l’anno scorso a mio marito è stato concesso un mutuo chirografario di € 60.000,00, (pagando mensilmente la cifra di € 1.200,00) per l’apertura di un’attività commerciale, o meglio, per acquisto di arredi, macchinari ecc.

L’attività, si è visto subito che non andava bene e su consiglio anche del commercialista, mio marito ha deciso di chiudere.
Questo mutuo è intestato a mio marito, ed io con i miei genitori facciamo da garanti e chiaramente siamo tutti segnalati in CRIF.

Alcune rate purtroppo sono state saltate in quanto una volta chiuso il negozio non  potevamo sostenere una rata di € 1.200,00 al mese, anche perchè siamo impegnati in altri finanziamenti.

Mio marito è stato in banca è ha comunicato che il massimo che poteva pagare al mese era una rata di € 400,00 loro hanno accettato, ma non ci hanno fatto firmare nulla.
La mia domanda è, perchè siamo comunque segnalati?
Ho fatto richiesta al CRIF e appunto risultiamo segnalati con la lettera A.
Quindi per 3 anni noi non potremmo chiedere ne un finanziamento, ne tanto meno un mutuo?

Il debito residuo è di € 63.000,00.

Volevo chiederLe,

  1. Se la banca è d’accordo sul piano di rientro di 400 euro al mese perché ci ha segnalati in Crif?
  2. Se andassi in banca e facessi la proposta di un saldo e stralcio, verrei tolta dal CRIF? So che risulterei per 3 anni, ma magari con una liberatoria da parte loro, potrei tornare ad essere “pulita”?
  3. La banca comunque è costretta a farmi una liberatoria? se così fosse potrei chiedere un mutuo/prestito o anche solo pagare, faccio un esempio un televisore a rate?
  4. Eventualmente Voi avete la possibilità di fare una cessione del quinto?

La ringrazio per la Sua gentile collaborazione.

_____________      ___________________      _______________________

Maria Teresa se le rate sono state saltate siete segnalati in Centrale Rischi.

Suo marito andando in banca e dicendo come stanno in realtà le cose ha fatto scattare il livello di attenzione della banca medesima, inoltre se gli hanno proposto di rientrare con almeno 400 euro al mese significa che hanno intenzione di sostenervi e questo è di per se un dato positivo!

Per quanto riguarda invece il piano di rientro lo devono predisporre e far approvare dalla Direzione Generale, serve un po’ di tempo, ma di certo sarete chiamati.

La segnalazione di cattivi pagatori rimane fino a due anni dopo che le rate saranno state pagate. Se quindi ad esempio doveste saldarle il prossimo mese rimarreste segnalati per 12 o 24 o 36 mesi in rapporto al numero delle rate non pagate: fino a due rate 12 mesi, oltre 24 mesi e 36 mesi oltre la scadenza contrattuale se non pagherete più alcuna rata.

Questo le serve per tenere sotto controllo la situazione debitoria e la relativa segnalazione.

Per quanto riguarda invece il rientro concordato o da concordare con la Banca non sarà segnalato fino a che pagherete regolarmente la rata del piano di rientro concordata.

Il saldo a stralcio di una o più posizioni debitorie non toglie la segnalazione subito, ma solo nei tempi prescritti dalla normativa.

La liberatoria invece le sarà utile per inoltrarla alle varie centrali rischi, compreso quella di Banca d’Italia solo se il mutuo/prestito è di cifra superiore a 30.000 euro come è per il vostro caso, onde evitare ritardi delle cancellazioni che dovrà poi verificare a 24 mesi o a 36 mesi dalla data della liberatoria.

Maria Teresa quindi come le ho spiegato la segnalazione, pur in presenza della liberatoria, rimane scritta nelle Centrali Rischi per il tempo previsto dalla normativa.

La liberatoria inoltre le sarà utile per dimostrare che nulla è più dovuto a quel o a quegli Istituti di credito con i quali ha o aveva in corso i finanziamenti.

NOTA: Una regola comunque la deve tenere ben presente: “Stia lontana da tutte le banche e/o finanziarie tra esse collegate con le quali avete avuto questo tipo di problema, il NO sarebbe automatico in quanto i vostri dati saranno conservati nello storico degli Istituti in parola”.

Per quanto attiene la Cessione del Quinto è la soluzione ideale per avere liquidità disponibile e lei al momento del bisogno può contare tranquillamente su di noi, le faremo il preventivo migliore sul mercato creditizio.

Spero di essere stato esaustivo, altrimenti sono qua.

Saluti

Prestitia informa!

Prestitia  si propone per analizzare la tua storia e la tua necessità economica, interpellaci!!

Dipendenti pubblici e privati, Pensionati ed Autonomi Prestitia si propone, con il proprio staff di consulenti, per analizzare la vostra storia e la vostra necessità economica!!

Leggi di più

Cessione del Quinto – Licenziamento: esubero personale!!

Mi chiamo Roberto, sono attualmente dipendente da più di 25 anni di una grande azienda privata. Siamo in più di 159 dipendenti e la ditta ha proposto a me e ad altre quindici persone un accordo privato che prevede una buona uscita. Ho attualmente in corso una Cessione del Quinto e volevo sapere se interrompendosi il lavoro non per giusta causa, ma per un ridimensionamento aziendale la finanziaria ha titolo di trattenere oltre al TFR anche altre somme come la buona uscita. Esiste una norma di legge a tal proposito? Attendo la vostra risposta. Grazie.

Signor Roberto il suo Tfr è la garanzia per la Finanziaria, così come previsto dalla Legge 180/50 in un primo tempo applicabile solo ai dipendenti pubblici e sue modifiche successive che hanno adeguato normative e regolamenti anche ai dipendenti privati e ai pensionati.

La legge parla di TFR da tenere nella disponibilità obbligatoria drll’Istituto che eroga la Cessione del Quinto, non di altri emolumenti, solo di TFR! Se il TFR non fosse sufficiente a saldare tutto il residuo della Cessione quanto rimane scoperto sarà saldato dalla Assicurazione che per la Cessione e la Delega del Quinto dello stipendio è prevista obbligatoria di legge!

Tutto ciò confermato dalla notifica giudiziaria fatta dalla Finanziaria erogante la Cessione al Datore di lavoro che prevede infatti il blocco del TFR a proprio favore. Notifica alla quale il Datore lavoro si deve attenere obbligatoriamente per legge.

Il suo licenziamento non è per giusta causa, ma imposto dal Datore Lavoro e per questo l’assicurazione è tenuta per obbligo ad intervenire a pagare la differenza del residuo della Cessione!

NOTA

Le consiglio vivamente di inviare una raccomandata AR alla Finanziaria che ha erogato il Prestito e alla Ditta dove lavora non appena riceve la lettera di licenziamento del Datore Lavoro, avvertendo che alla Finanziaria spetta avere unicamente il TFR, nessuna altra somma potrà essere trattenuta.

Così si metterà al riparo da azioni truffaldine che molte assicurazioni in accordo con le finanziarie hanno usato in passato verso clienti all’oscuro della Legge 180/50 e delle normative relative.

Prestitia informa!

Prestitia  si propone per analizzare la tua storia e la tua necessità economica, interpellaci!!

Chiedi una consulenza o un preventivo, è un Servizio gratuito di Prestitia!!!!

 

Leggi di più

Il Prestito assicurato!!

Mio padre aveva un prestito, 9 mesi fa è deceduto di infarto fulminante, ho scoperto che aveva un assicurazione sul finanziamento. Abbiamo aperto subito il sinistro, ad oggi mi chiedono i certificati di salute di mio Padre antecedenti alla firma del prestito, perché mi dicono che mio padre avrebbe firmato un documento dove dichiarava  il buono stato di salute. Nei documenti in mio possesso questo documento non c’è, quindi ho chiesto una copia dei documenti alla finanziara. Ho ricevuto i documenti firmati da mio padre, ma neanche loro hanno questo documento, che devo fare? Sono tenuti a pagare? La mancanza di questo documento è loro negligenza nell’atto della firma del contratto?

Quando si stipula un contratto coperto da assicurazione per il caso morte o inabilità permanente si autorizza l’assicurazione e si da accesso alla verifica dello status di salute della persona. Hanno titolo quindi di informarsi presso ASL o Istituti in generale per verificare lo stato di salute pregresso di suo padre.

Nel suo caso specifico pertanto le viene richiesto se antecedentemente alla sottoscrizione del contratto suo padre abbia avuto ricoveri ospedalieri o altra situazione da cui risulti che non era in buono stato di salute.

Pertanto se suo padre non ha mai avuto problemi di salute legati a quell’evento che ne ha determinato la morte può richiedere al suo medico la dichiarazione richiestale e la pratica si concluderà in modo definitivo e il residuo del prestito sarà saldato direttamente dalla assicurazione alla Finanziaria.

By Prestitia informa!

Prestitia si propone, con il proprio staff di consulenti, per analizzare la tua storia e la tua necessità economica!! Interpellaci e potrai utilizzare il nostro suggerimento a costo zero!!!

Leggi di più

Prestito Personale e Cessione del Quinto!!!

Voglio fare una Cessione del Quinto, ma ho un Prestito personale, cosa posso fare per chiuderlo? Ho problemi a chiuderlo? Che sicurezza ho di avere la Cessione del Quinto? Che costi dovrò affrontare? Grazie, Marco Abbiamo già trattato questo tema e ritengo utile ricordarlo, pertanto: 1. Estinzione anticipata del Prestito: Lei può estinguere in qualsiasi momento il Prestito personale. L’estinzione anticipata prevede la formale comunicazione della cifra che residua del Prestito nella quale sono evidenziati i costi da sostenere e contiene:

  1. La somma per la restituzione del capitale.
  2. Penale per estinzione anticipata: dal giugno 2011 solo in caso di estinzione superiore a € 10000 viene applicata una penale dell’1% e se la scadenza del contratto è entro l’anno la penale sarà dimezzata 0,50%.
  3. Gli interessi da detrarre dalla data di estinzione.
  4. La quota di assicurazione non utilizzata che va detratta.
  5. La % della commissione di intermediazione che deve essere restituita (fino ad un massimo del 60%).

2. Ottenere la Cessione del Quinto:  i fattori da valutare per la concessione sono:

  1. Tipo di azienda: Spa, Srl, SAS, Snc, Cooperativa SCARL;
  2. Valutazione Ditta e Numero dipendenti;
  3. Assunzione a tempo indeterminato;
  4. TFR accantonato;
  5. Stipendio netto per calcolo del 20% della quota cedibile massima.

Risulta quindi di fondamentale importanza valutare da subito cosa è possibile fare prima di decidere qualsiasi azione. Per questo ritengo che sia di suo interesse  approfondire la materia con un consulente professionale dopo averne dato debita autorizzazione formale andando al sito www.prestitia.it .    Dovrebbe nel frattempo tenere a disposizione la seguente documentazione:

  1. Contratto del prestito in corso serve per il calcolo del residuo, o in alternativa se ha già la comunicazione della finanziaria il documento del Residuo da saldare;
  2. Ultima busta paga;
  3. CUD 2014;
  4. TFR accumulato alla data del …….

Le sarà fornita, con la massima celerità, la fattibilità della sua richiestal’erogato totale quanto le rimarrebbe di liquidità.

By Prestitia informa!

Prestitia si propone, con il proprio staff di consulenti, per analizzare la tua storia e la tua necessità economica!! Interpellaci e potrai utilizzare il nostro suggerimento a costo zero!!!

Leggi di più