Credito responsabile

Prestiti Online, quante offerte … che poi non si realizzano!

Prestiti proposti a condizioni formidabili, ma che quando si presenta la richiesta, pur avendo pagato bene altri prestiti e non avere segnalazioni, né Pignoramenti e Protesti, ogni volta c’è quasi sempre un motivo per rifiutarla, perché?

L’Online è un sistema di informazione: lo scopo è creare curiosità e anticipare la realizzazione del Bisogno di soldi, così l’internauta compila il form di richiesta del Prestito convinto di averlo già in tasca, dando, in modo inconsapevole, l’autorizzazione a procedere. Con questo sistema vengono accalappiate un sacco di persone e per noi, attraverso la semplice analisi della loro situazione, riusciamo a trarre la conclusione con due valutazioni opposte:

  1. La Finanziaria sa che solo il 2% delle domande sarà finanziato. Quindi più domande raccoglie e più sarà confermata la % dei Clienti di ottima qualità, affidabili.
  2. Il restante 98% dei Clienti è però disperato: si trova solo e abbandonato, ed il grave è che non sa di far parte di quella %, nessuno glielo dice per convenienza?.

Prestitia in genere si confronta con la % che è stata rifiutata, e che è già o sta per diventare un problema generale, perché:

  1. Le pratiche rifiutate se si ripresentano sono ulteriormente rifiutate in automatico per la segnalazione in Crif del rifiuto;
  2. Si evidenziano casistiche di rifiuto da parte di Istituti di credito e Società finanziarie assurde e veramente imbarazzanti, e che purtroppo non sono riproponibili proprio per la segnalazione in Crif.

Prestitia è un sito online che applica come base la consulenza, il che significa analisi dettagliata del Cliente per verificare se esistono possibilità dirette per finanziarlo o se si deve ricorrere alla Cessione del Quinto e/o indirettamente attraverso Garante o Fideiussore o Prestanome momentaneo che permetta di fare la pulizia e la sistemazione creditizia in Centrale Rischi e farlo tornare finanziabile. Se il Cliente non ha questa predisposizione o volontà viene lasciato subito al suo destino comunicandoglielo formalmente.

Prestitia non carica mai le richieste senza l’autorizzazione scritta del Cliente.

Prestitia si propone per la consulenza, ma se il Cliente ha impedimenti particolari non è un obbligo per noi darla e tanto meno per lui riceverla.

Con Prestitia abbiamo risolto molti casi che avevano creato uno stato di pericolosa apatia nel Cliente in quanto non sapeva più cosa fare e soprattutto in quanto si sentiva tradito dal Sistema del Prestito Online e non sapeva più di chi fidarsi.

Chiedi una consulenza o un preventivo, non temere è un Servizio gratuito di Prestitia!!!!

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Messaggio per gli Imprenditori PMI – Prestiti dalla BEI

BEI, la Banca Europea per gli Investimenti, continua nella sua missione finanziaria verso la PMI ed ha stanziato 100 milioni di euro per finanziare le reti di Impresa, aggregazione di imprese che hanno obiettivi di crescita e di innovazione internazionale.

Di questi soldi un quarto, 25 milioni, sono già destinati a BNL per gli accordi già sottoscritti, il rimanente, 75 milioni, sarà destinato al mercato nazionale. È un piccolo sollievo per aziende che boccheggiano ormai da tempo e anche una iniezione di fiducia o stimolazione a muoversi con più determinazione.

Sono diverse le Banche interessate, tra queste Unicredit e Banca Intesa oltre a molte altre, che hanno già dato un parere favorevole a questa iniziativa finalizzata alla aggregazione aziendale con obiettivi internazionali innovativi.

Il finanziamento quanto costerà? Riteniamo che sarà contenuto per la valutazione che viene data di tripla A per le emissioni obbligazionarie dell’Istituto e conseguentemente la raccolta sarà ad interessi relativamente bassi.

Alcuni dati molto significativi:

È quella di BEI una ottima testimonianza di volontà operativa e di sostegno alla Piccola e Media Impresa. Infatti si distingue da un lato per numero di banche convenzionate, che risultano essere più di trenta, siamo probabilmente i principali utilizzatori, e dall’altro per il dato economico delle concessioni dei finanziamenti che risultano corrispondere a circa 2 miliardi di euro che sono stati utilizzati da circa 4000 Aziende.

Prestitia invita tutte le Aziende giovani e moderne con obiettivi importanti a farsi avanti e non temere: “chiedere è lecito e rispondere è cortesia”. Sono proprio le banche che prima di tutto hanno convenienza ad operare con aziende il cui obiettivo è lo sviluppo e la modernizzazione contenuto in modo chiaro e sostenuto da programma serio e qualificato.

Prestitia specializzata in attività di consulenza per il Prestito ed il Finanziamento a Dipendenti si rende disponibile ad incontri aziendali per facilitare le operazioni amministrative e per ridurre le spese di gestione pratiche.

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Crisi dell’Euro – Crisi economica e Soldi da evasione fiscale in Svizzera!

Prestitia si pone la domanda: come può difendersi da questa crisi economica il cittadino comune che con il proprio reddito non riesce più a far fronte ai pagamenti in quanto lo stipendio cala e le tasse e le spese aumentano continuamente?

Da dove dovrebbe iniziare la difesa di coloro che hanno a disposizione per esprimersi solo il voto elettorale, consapevoli che poi non possono più decidere nulla? Possono solo subire leggi e norme fissate da altri sia a livello nazionale che internazionale da parte della Comunità Europea.

Abbiamo raccolto alcuni dati recentissimi, importanti perchè reali:

  1. Lagarde Christine, Direttore del Fondo Monetario Internazionale ha dichiarato che ci sono a disposizione solo tre mesi per salvare l’Euro. Questione poi confermata da Soros George, finanziere.
  2. Il Governo Svizzero si prepara a far fronte alla crisi dell’Euro. Al cambio attuale di 1,20 franchi per un euro prevede il cambio futuro a 1 euro (impressionante e svilente).
  3. Dai dati del nostro Ministero delle Finanze e della Agenzia delle Entrate in Svizzera sarebbero depositati più di 100 miliardi di euro provenienti da evasione fiscale su di un totale generale di oltre 300 miliardi depositati nei paradisi fiscali.
  4. Il Governo Italiano sta pensando di intervenire sui capitali e su patrimoni in Svizzera, in particolare, non dichiarati e derivanti da evasione fiscale con una tassa pari a quella austriaca? che prevederebbe una entrata di un capitale di circa 35 miliardi di euro, oltre a 600 milioni di euro derivanti da tassazione degli interessi.
  5. A tale proposito stanno procedendo i colloqui tra Baldocci Claudio, consigliere diplomatico del Ministro dell’Economia e Presidente del Governo italiano Mario Monti, con Ambùhl Michael, capo della segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali.

Il Fisco fino ad oggi ha sempre fatto pagare le tasse ai redditi certi, a coloro che non possono sfuggire (Dipendenti pubblici e privati e ai Pensionati), e ha aumentato con continuità soffocante il prelievo alla fonte. In tal modo sia la tassazione che il Sistema burocratico in Italia sono diventati elementi e motivo di allontanamento degli investitori stranieri.

Bisogna invertire con manovre importanti e programmate questa tendenza, solo così può ripartire la nave Italia e anche se le acque saranno agitate per un periodo lungo, remando tutti insieme porteremo la nave in porto sicuro!, ma per remare assieme servono norme di legge trasparenti che indichino che le regole sono uguali per tutti e che tutti abbiamo l’obbligo di rispettarle.

Così, nella attualità della crisi economica per le decisioni prese che causano danni irreversibili alla struttura, la stiva della nave Italia si sta riempiendo d’acqua causando il soffocamento deii rematori (coloro che realmente pagano le tasse). Domanda al Comandante della nave e Presidente del Governo: chi remerà e pagherà le tasse allo Stato?!

Amara realtà, ma realtà.

Prestitia invita il Governo Monti e tutte le forze politiche a prendere le decisioni necessarie a modernizzare l’Italia e ad impegnarsi con azioni determinate e corrette legalmente a:

  1. recuperare i capitali illecitamente evasi;
  2. abbassare la tassazione in generale e quella dei redditi fissi in particolare;
  3. rilanciare l’occupazione giovanile in particolare.

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BEI e BNL gruppo BNP Paribas in aiuto alle PMI: 325 milioni di euro a disposizione!!

AVVISO AZIENDALE – PMI

Buone notizie da BEI (Banca Europea per gli Investimenti) e da BNL/BNP.

Si, avete letto bene!

Da BEI messi a disposizione di BNL/BNP 325 milioni di euro da destinare a PMI (Piccole e Medie Imprese) e a MID-CAP italiane (società quotate di media capitalizzazione). Non è una somma astronomica, ma se anche le altre grandi banche si mettono nell’ordine di idee di fare finalmente qualcosa per le aziende produttive e non pensano solo a se stesse e alla loro redditività come hanno fatto fino ad ora, il risultato sarà importante per l’Italia e per gli italiani.

I finanziamenti da richiedere sono sia tradizionali che Leasing.

Il 70% del finanziamento è riservato alle piccole imprese, alle medie imprese invece andranno 50 milioni di euro.

La copertura del finanziamento per le piccole imprese potrà arrivare al 100% dell’investimento, massimo 12,5 milioni di euro per progetto.

I progetti ammessi: automezzi e macchinari, attrezzature, impianti. Inoltre sono comprese spese per gli oneri accessori e le spese di Sviluppo, Innovazione e Ricerca collegate ai progetti.

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Prestiti – La guerra dei dati – Comunicazione della paura o terrorismo finanziario?

Da giorni Prestitia segue su Google comunicati di Società di mediazione e/o Società finanziarie e/o Istituti di credito. Arrivano solo messaggi e articoli di una negatività fallimentare.

Basta, fermatevi!

Per i lettori di Google leggere queste pessime notizie non è confortante e toglie la fiducia al futuro, alla speranza e non lascia possibilità al cambiamento o alla possibile ripresa.

In Prestitia ci chiediamo quale possa essere il vantaggio o il profitto che costoro traggono da queste comunicazioni.

Sono solo dei disfattisti e non sono di aiuto alle persone.

La persona che chiede un finanziamento lo fa per bisogno: è sempre stato così, non è cambiato nulla.

Sono finanziabili coloro che hanno la banca dati a posto e che hanno un reddito continuo: per i Dipendenti lavoro a tempo indeterminato, per gli Autonomi il Bilancio positivo e l’UNICO positivo, è sempre stato così, non è cambiato nulla.

Sono invece cambiate le condizioni dei richiedenti in quanto sono aumentati gli autonomi in difficoltà economica, per le note vicende, e i senza lavoro: questo è il  vero e unico cambiamento.

Un’altra cosa che non è cambiata, e purtroppo è una cosa gravissima, è la completa incapacità a dare una corretta consulenza al richiedente il finanziamento. A ciò si aggiunge l’assurdo comportamento di alcune finanziarie che concedono il prestito anche se il rapporto di indebitamento della persona supera il 70% dello stipendio.

Scelte scellerate che mettono in ginocchio le persone e in grande difficoltà coloro che concedono il finanziamento per il mancato rientro delle rate.

A cosa serve dire che sono stati concessi meno prestiti  e che la maggior parte dei prestiti richiesti è fatta per pagare altri prestiti? A chi è utile?

A nessuno!

Alle persone servono le soluzioni, non serve aumentare paura e ansia. Alle persone bisogna dire da un lato come stanno le cose, e dall’altro cosa possono ottenere realmente con una consulenza mirata. E l’unica prospettiva che ha è quella di fare il consolido dei prestiti che ha in corso per avere un
prestito con durata più lunga e con una sola rata da pagare, di molto inferiore alla somma delle rate che aveva da pagare prima.

Non ci capacitiamo poi come sia possibile che su GOOGLE siano pubblicati ed evidenziati blog o siti con pubblicità ingannevole per prestiti usurai.

Voglio ricordare che è vietato il Prestito Usuraio così come è vietata la pubblicità Ingannevole!

Se posso dare un consiglio a Google, senza con questo voler passare davanti a nessuno, a questi signori o gruppi che si propongono chiudete il loro sito e denunciateli.

Già abbiamo lo Stato che ci sta massacrando, non abbiamo bisogno di questi avvoltoi che possono colpire e rovinare persone che sono in stato di bisogno economico.

Prestitia da quando è presente non ha mai fatto terrorismo, ma si è sempre proposta per dare un aiuto, un sollievo alle persone che si trovano in forte disagio, dando loro consigli che in qualche caso hanno avuto successo, quando si arriva per tempo, e in altri purtroppo no, siamo arrivati troppo tardi!

È il CONSOLIDO l’unica vera possibilità che le persone troppo indebitate possono usare per trovare soluzione ai propri problemi.

Il consolido lo si può fare con un Prestito Personale ,con la Cessione del Quinto o con un Mutuo Liquidità e Prestitia è specializzata in questo.

Con Prestitia hai un alleato che attraverso la consulenza ed il consiglio può dare una soluzione al problema.

Per facilitare Prestitia nella consulenza vi chiediamo con cortesia e fermezza di inviare i documenti che vi sono richiesti, senza di essi non possiamo fare una analisi dettagliata e non riusciamo così a darvi il consiglio che vi aspettate da noi.

Coloro che non si fidano di Prestitia perché temono che carichiamo le pratiche possono fare a meno di contattarci non ci offendiamo, ma di certo avendo più tempo lavoreremo meglio e di più per quelli che si fidano e ci inviano i documenti che richiediamo.

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Segnalazione in Crif, Criteri di valutazione finanziaria, Rifiuto concessione del finanziamento

Quante discussioni si fanno per valutazioni o segnalazioni o rifiuti da parte di Banche e/o Società finanziarie, purtroppo è un argomento che anche se discusso non trova soluzione.

Vediamo alcuni esempi ce ne sono tanti, ma serve per chiarire posizioni di per se incomprensibili:

  1. Tizio va al Mercatone a marzo 2011, acquista un frigorifero che per comodità paga a rate di 80 euro per 10 mesi con bollettino postale, ad agosto per un disguido paga la rata con un ritardo di 20 giorni al rientro dalle ferie; a dicembre dello stesso anno va in banca e chiede un mutuo per acquistare la casa, la banca carica i documenti e respinge la richiesta perché figura cattivo pagatore.
  2. Giovane coppia lavora presso una solida Ditta di Bergamo, una Srl con 120 dipendenti, mai fatta cassa integrazione, lei impiegata in ufficio, lui come operaio specializzato si vogliono sposare e decidono di comprare casa, hanno da parte 40000 euro ed i genitori di lei ne mettono altri 30000. Chiedono un mutuo di 130000 euro, la casa viene acquistata per 200000 euro da agenzia immobiliare compromesso registrato e caparra di 20000 euro versata (prezzo di vendita iniziale 215000 euro). I documenti sono consegnati alla banca la quale dopo 45 giorni rifiuta il finanziamento in quanto ambedue lavorano nella stessa azienda.
  3. Giovane di 29 anni lavora a tempo indeterminato da 6 anni guadagna 1700 euro al mese, chiede un prestito alla sua banca di 15000 euro per acquistare un’auto usata, la banca non carica la pratica in quanto dice che è troppo giovane e deve esserci la presenza di un Garante. Allora si rivolge ad una finanziaria e chiede la stessa cifra, la finanziaria respinge la richiesta perché negli ultimi due anni ha cambiato residenza due volte. È inutile dire che si è sposato ed è andato a convivere, non serve a nulla.
  4. Straniero in Italia da 18 anni, ha sempre lavorato, ha fatto due prestiti che paga regolarmente ed ha due carte di credito revolving. Di una di queste è in contestazione una rata che lui dice di aver pagato e dal bonifico risulta corretto, ma la finanziaria non risponde alle sue chiamate per chiarire. Ha ricevuto una raccomandata di pagare subito o dovrà saldare l’intero debito. Fa una richiesta di consolido rate che viene respinta perché cattivo pagatore pensate per una rata di € 50 che da bonifico risulta pagata e che la finanziaria gli ha contestato.

Potrei descrivere altri cento esempi, ma poi alla fine sarebbe una ripetizione in quanto si assomigliano tra loro e di certo in molti di questi voi vi riconoscereste.

Quando durante il colloquio chiediamo la Centrale Rischi da inoltrare a Crif Bologna via mail o fax  e al ricevimento della copia vediamo trascritte queste banalità che mettono in crisi progetti sani di persone serie, lavoratori e lavoratrici formidabili, affidabili e rispettosi, rispettati e difesi nelle aziende dove lavorano, che non chiedono il Prestito o il Mutuo per gioco, ai quali dobbiamo dire come stanno realmente le cose: la loro risposta è di meraviglia e di grande arrabbiatura e delusione. Non possono avere il finanziamento per delle banali incomprensioni o piccoli incidenti di percorso.

Questo purtroppo accade perché non c’è più il rapporto diretto e responsabile del vecchio Direttore di Banca che sapeva tutto di quella persona o di quella famiglia. Da troppo tempo ci si affida esclusivamente a notizie trascritte su di un computer e basta che magari ci si dimentichi di fare l’aggiornamento. Manca l’analisi e la conoscenza dello storico e poi la questione si aggrava ulteriormente perchè non si fa più la consulenza.

Riteniamo, anzi siamo convinti, che ABI e Banca d’Italia debbano trovare una linea convergente per differenziare le casistiche in modo tale da favorire non la generalizzazione dei criteri di valutazione, ma la specificazione. Dare la possibilità di valutare i casi, non di giustificarli. Noi di Prestitia siamo propositivi e chiediamo a codesti onorevoli Istituti a viva voce e con forza di attivarsi in tal senso.

Prestitia ha:

  1. Affrontato questi e molti altri casi, ed in gran parte li abbiamo anche risolti attraverso una pianificazione, e vi assicuro che farla online costa tanta fatica, ma ci siamo riusciti. Certo serve stima e fiducia reciproca, senza non si va da nessuna parte.
  2. Insegnato ai nostri collaboratori di essere cauti nell’esprimersi e nel dare giudizi prima di avere tutta la situazione chiara in mano, consci, per esperienza, che quella è la strada per risolvere i problemi non per crearne altri di nuovi più pesanti.

Prestitia è dalla vostra parte contattateci per una consulenza o per avere un preventivo, è un Servizio che svolgiamo gratuitamente!!!

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ICI si o no alla reintroduzione?

ICI si o no alla reintroduzione?

La discussione intorno alla reintroduzione dell’Imposta Comunale sugli Immobili è accesa e le tensioni non sono di poco conto.

Banca d’Italia, nella audizione al Senato dei giorni scorsi in merito alla riforma fiscale è intervenuta con il capo della ricerca Daniele Franco, il quale ha cercato, con un intervento deciso, di tracciare una linea strategica per dire NO alla patrimoniale, ritenuta una tassa impropria perché così come impostata non sarebbe la soluzione, non sarebbe distribuita in egual misura sui cittadini e nella realtà raccoglierebbe troppo poco in rapporto al bisogno economico reale.

Mentre invece, a parere di Banca d’Italia, sembrerebbe che la tassa ICI più una tassa federalista che va ad essere distribuita equamente sui proprietari di immobili di tutto il territorio nazionale.

Chi è intervenuto a tagliare l’ICI nel passato?

Il primo ad intervenire a bloccare parzialmente l’ICI era stato Romano Prodi eliminandola per le fasce più deboli della popolazione, successivamente il Governo Berlusconi l’ha cancellata totalmente con l’assicurazione del Ministro Tremonti che la stretta applicata a Banche, Assicurazioni e in secondo luogo alle società petrolifere avrebbe compensato la perdita dell’entrata dei comuni.

Vediamo allora qual’è la situazione immobiliare in Italia

Da dati raccolti nel 2008 risulta che il 74% delle famiglie italiane è proprietaria della propria casa. Più al sud che al nord. Su circa 60 milioni di abitanti ci sono 58 milioni di unità immobiliari, il 36% sono prima casa e il 23% sono pertinenza della prima casa.

Ciò significa che circa 21 milioni di unità immobiliari sono considerate abitazione principale, oltre a 13 milioni di unità immobiliari che sono riconosciute di pertinenza delle abitazioni principali.

Se dovesse essere reintrodotta l’ICI il costo medio per famiglia, così come determinato da CGIA di Mestre, sarebbe di 254 euro per abitazione. Una cifra importante considerati gli aumenti recenti di IVA, della accise della benzina e del tiket ospedaliero.

Perché Banca d’Italia è di questo parere?

Dice infatti Franco che l’imposta di per se è sensata per due ragioni: una di efficacia ed una di merito.

Efficacia: è indiscutibile che l’entrata sarà importante per le imposte italiane, d’altra parte in America costituisce il 25% delle imposte dirette, per l’Italia non assumerebbe tale importanza ma recupererebbe una cifra importante calcolata in oltre 6 miliardi di euro annui.

Merito: con la reintroduzione dell’ICI prima casa il carico fiscale sarebbe spostato dal Sistema lavoro al patrimonio di tutti i cittadini Italiani. E questo è federalismo fiscale.

Le famiglie come faranno a pagare se sarà reintrodotta l’ICI?

Servirà attenzione e sensibilità da parte dello Stato e degli Enti per quanto attiene la percentuale applicata e in ogni caso dovrà essere attentamente monitorato il disagio che si creerà alle famiglie. La maggior parte infatti dovrà certamente ricorrere a nuova liquidità: chiedendo agli Istituti finanziari nuovi Prestiti.

Ma il Governo reintrodurrà l’Imposta ICI sulla prima casa?

Prestitia è vicina alle Vostre necessità e ai Vostri problemi.

Chiedete la consulenza dei nostri esperti, è gratuita.

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Crisi finanziaria? Ha inizio la svendita Mutui casa?

Ogni giorno le Borse perdono percentuali molto importanti con perdite economiche di grande significato. Le televisioni ci dicono che sono stati bruciati in un sol giorno miliardi di euro, arrivano alle nostre orecchie continuamente solo notizie negative.

Abbiamo vissuto in questi giorni lo scossone che ha subito la BCE (Banca Centrale Europea) per le dimissioni del rappresentante della Germania perché duramente contrario ai Bond europei e in particolare contrario agli aiuti alla Grecia e a seguire all’Italia e alla Spagna.

Questa nuova situazione ha creato una forte crisi gettando nell’incertezza le banche e gli investitori. Non siamo al panico, ma stiamo certi che qualcuno vuole portarci ad uno stato di depressione economica.

Ma allora dove sta la notizia positiva?

Con la crisi i tassi stanno scendendo e anche velocemente rendendo raggiungibili tre obbiettivi:

  1. Rendere meno onerosi i Mutui a tasso variabile già in corso con un risparmio importante per le famiglie.
  2. Favorire la corsa alla richiesta di mutuo ipotecario a tasso fisso per l’acquisto della casa.
  3. Rendere ancora interessante e vincente il tasso variabile anche per il mutuo ipotecario per l’acquisto della casa.

Perché?

Gli investitori sono ormai indirizzati ad acquistare e a investire nei fondi in Germania e così facendo fanno crollare il rendimento in particolare dell’EURIRS (Indice del costo del denaro che fissa l’importo per l’intera durata del contratto di mutuo).

Ad esempio un mutuo con durata di 20 anni: Eurirs 3% del 9/9/2011, al quale poi va aggiunto lo Spread applicato dalla Banca con la quale si va a sottoscrivere il contratto di mutuo. Per il mutuo di durata 25 anni Eurirs addirittura sotto il 3% (2,97%).

Per il Tasso Variabile (EURIBOR) oggi ci sono offerte di banche per durata 25 e 30 anni ad un TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) del 2,70%

Questa è musica per le orecchie di chi deve spendere per acquistare la casa che permette:

  • Di acquistare casa ad un tasso fisso realmente basso;
  • Di acquistare casa in un momento di scarsa domanda/vendita e quindi a prezzi molto scontati.
  • Di avere la possibilità di scegliere tra il tasso fisso ed il variabile, il quale gode di una maggiore convenienza soprattutto perché il tasso variabile è visto in discesa e non in risalita come si pensava la primavera scorsa.

Per questo il consiglio spontaneo che esce è di valutare bene la situazione e per chi è già dell’idea di acquistare casa è consigliabile di accelerare i tempi.

Nota importante, e che tutti dobbiamo tenere nella giusta considerazione, è che i mutui hanno tempistiche da banca a banca abbastanza lunghe e che il tasso che sarà applicato al mutuo è quello in vigore il giorno dell’atto notarile di acquisto della casa.

Per informazione interpella Prestitia!!!

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Credito responsabile, cosa significa?

Credito responsabile, cosa significa?

Banca d’Italia ha, finalmente, introdotto un Sistema di verifica finanziaria che deve essere messo in pratica collaborando attivamente dall’Istituto/Banca con il Cliente con la finalità di conoscere le capacità di indebitamento del Cliente medesimo.

Da questa analisi emerge se con il nuovo indebitamento il rischio economico è o non è sostenibile.

Dovrebbe quindi cambiare il vecchio metodo del concedere a tutti i costi piuttosto che valutare se il Cliente poi era o no in grado di onorare l’impegno preso.

  1. 1. Quali sono gli impegni del Consumatore:
    1. Avere sotto controllo continuo le proprie entrate e gli impegni/debiti in corso per avere così chiara la prospettiva economica se si ha la capacità di aggiungere ulteriori rate da pagare;
    2. Avere ben chiaro in testa che quando si firma un contratto lo si deve rispettare pagando regolarmente le rate;
    3. Tenere il rapporto con la Banca o la Finanziaria schietto in modo di avvisare quando ci sono difficoltà economiche;
    4. Essere trasparente, dire come stanno realmente le cose.
    5. 2. Quali sono gli impegni dell’Istituto/Banca
      1. Dare informazioni corrette, chiare;
      2. Analizzare bene la situazione finanziaria del Cliente;
      3. Consegnare un preventivo idoneo alle capacità di indebitamento del Cliente;
      4. Dire di NO qualora la richiesta non sia compatibile con le capacità di risparmio del Cliente.
      5. Cercare altre possibilità adeguate alla capacità di indebitamento del Cliente.
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