Cattivi Pagatori

Cessione del Quinto o Cambiale?

Sono Angelo di Genova, lavoro in una Srl con 20 dipendenti dal gennaio del 2012, con uno stipendio di 1700 euro. Ho saltato 4 rate di un Prestito e mi hanno segnalato cattivo pagatore. Ho urgente bisogno di soldi, di 9/10.000 euro, e nessuno me li da. Se non è possibile fare la cessione mi va bene anche un prestito con cambiali, posso pagare 150 euro al mese.

Ho una ottima proposta per iniziare un nuovo lavoro, ma se faccio la Cessione viene bloccato il TFR e io sarei senza soldi.

Non ho nessuno che mi fa da garante. Avete una soluzione?, mi potete aiutare?

Angelo quando ho letto la sua richiesta, mi è scappata una parolaccia, ma poi riflettendoci sopra ho capito che lei vuole tirarsi fuori da questa difficile situazione, che ha un grande coraggio e con forza di volontà vuole crearsi un nuovo futuro.

Afferma che tutti hanno risposto di no, ma a quali richieste?

Forse per un Prestito personale? Essendo segnalato in Centrale Rischi come cattivo pagatore nessun Istituto finanziario glielo erogherà!

Resta da concentrarci sulla Cessione del Quinto in quanto la Cambiale come Prestitia non vogliamo neanche sentirne parlare in quanto rappresenta la fine finanziaria di una persona.

Lei ha bisogno di soldi e 9/10.000 euro è una cifra importante, ma trattabile. Bisognerà valutare con attenzione il suo TFR e se la Ditta per cui lavora non ha problemi segnalati, se è finanziabile.

Per quanto riguarda il problema di perdere il TFR e quindi la liquidità per potersi muovere le devo fare un appunto che poi sarà risolutivo a suo favore.

Con la Cessione del Quinto lei avrebbe a disposizione una somma di circa 7.000/10.000 euro, liquidità a fronte di un TFR di circa 5.000 euro, quindi non si troverebbe senza soldi cambiando attività, dovrebbe solo pianificare il rimborso del residuo della Cessione del Quinto con la Società che le ha erogato il finanziamento.

Questa è la soluzione, resta solo da valutare se la Cessione del Quinto è erogabile!

Ma non mi parli di cambiale

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Il Prestito per le persone in pensione!

Ogni anno aumenta il numero delle richieste di finanziamento da parte dei pensionati e così si è confermato anche per il 2014.

Vediamo di analizzare quali possono essere i motivi e la tendenza per importanza considerato che i pensionati sono i più interessanti per le Banche e Società finanziarie in quanto il reddito è garantito.

Il primo posto con largo margine spetta alla ristrutturazione della casa e all’acquisto dell’arredamento: bagno e cucina (elettrodomestici) che se collegato alla ristrutturazione rientra nella detassazione fino al 50% della spesa valida anche per il 2015.

Al secondo posto vanno le richieste di Prestito per aiutare la famiglia: figli e nipoti. È inutile nasconderci dietro a un dito, la realtà è che se non ci fossero i nonni con la pensione molte famiglie, in grave crisi per mancanza di lavoro e quindi di entrate, sarebbero allo sbando.

Al terzo posto vanno collocati i Prestiti per rinegoziare e consolidare i vari finanziamenti in corso per avere una durata più lunga ed una unica rata più bassa da pagare.

I prodotti finanziari ai quali hanno accesso i pensionati sono: il Mutuo e il Prestito personale tradizionale se i richiedenti sono a posto con la Centrale Rischi, altrimenti devono ricorrere alla Cessione del Quinto. I costi da sostenere sono rapportati alla età del pensionato, tanto più l’età è avanzata maggiori saranno gli oneri da sostenere.

Ogni giorno più di 1000 pensionati ricorrono ad un finanziamento per finanziarsi o per aiutare la famiglia.

L’invito che facciamo è di confrontare sempre più prodotti di più Banche e/o Finanziare sulla base della stessa durata e della stessa rata. La preferenza sarà data al preventivo che erogherà più soldi.

Ulteriore raccomandazione è di coprirsi con l’assicurazione solo per il caso morte (i pensionati non hanno rischi per perdita lavoro e/o inabilità), anche questa deve essere compresa nel preventivo che vi sarà consegnato.

Il preventivo deve essere inviato su carta intestata della finanziaria con allegate le Privacy e le condizioni.

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Cattivo pagatore! – Crif: Prestito o Cessione del Quinto?

Ho scoperto di essere segnalato come Cattivo Pagatore! In passato, 10 anni fa, ho fatto un Prestito per acquistare un’auto e l’anno successivo per problemi economici saltai il pagamento di due rate che recuperai pagandole insieme. La cosa mi scocciò molto, ho chiesto i soldi alla mamma e ho pagato in una unica soluzione quello che rimaneva del debito.

Sono andato a lavorare all’estero e sono rientrato assunto da una ditta del mio paese.

Sono passati circa 9 anni da quell’evento,  e in questi giorni sono andato a chiedere un Prestito in Banca per acquistare arredo per l’appartamento e ho scoperto di essere segnalato, la Banca mi ha detto che ho la Centrale Rischi sporca.

Sono rimasto di sasso in quanto non ho debiti e non ho più fatto finanziamenti dopo quella esperienza. Cosa devo fare, devo cambiare banca o cosa? Grazie, M.L.

Sinceramente pensavo che casi come questo non esistessero più, ma in Italia non ci si può più stupire di nulla!

Per prima cosa lei deve scrivere una raccomandata RA a Crif Bologna in cui richiedere l’immediata cancellazione della segnalazione in quanto il fatto accaduto risale a nove anni addietro e la posizione era stata totalmente saldata. Probabilmente qualcuno si è dimenticato di cancellarla pur avendo saldato il debito.

La comunicazione la invii anche alla Banca/Finanziaria che le aveva concesso il Prestito e a quest’ultima richieda lettera LIBERATORIA. Una volta in possesso della Liberatoria può richiedere il nuovo Prestito. La procedura richiederà circa tre mesi per concludersi.

Nel caso in cui la cosa sia particolarmente urgente le consiglio di richiedere la Cessione del Quinto dello stipendio, semplice, pratica e richiede pochi documenti ed attualmente gode di interessi vantaggiosi.

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Consolido Prestiti e Cessione del Quinto!

Famiglie indebitate, persone che hanno prestiti fino al 70% del proprio reddito, Finanziarie senza scrupoli che finanziano chi non ha più possibilità alcuna con carte revolving costosissime!

Questo è quanto ha prodotto e sta tuttora producendo la grave crisi economica che ci ha colpito negli ultimi otto anni e che ora lentamente al primo spiraglio di ripresina risveglia richieste di consolidamento dei debiti in Famiglie ed Aziende!

In moltissimi casi si sono create gravi inadempienze nella restituzione del debito facendo scivolare le persone in situazioni problematiche di indebitamento, quando ad esempio si sono accumulate diverse rate di finanziamenti impagate finendo nell’elenco dei cattivi pagatoriCosì da non essere più finanziabili rendendo impossibile il ricorso al Prestito tradizionale per il consolido debiti che consiste nell’accorpare tutte le rate dei prestiti in corso in un unico finanziamento.

Il consolido debiti è una delle soluzioni più interessanti per coloro che sono indebitati e in regola con i pagamenti, in quanto permette di avere una unica rata per una durata più lunga. Viene richiesto per la sua praticità: è infatti sufficiente recarsi presso la propria banca o finanziaria, scegliere il piano di ammortamento e la durata del finanziamento e accordare con il consulente un prodotto specifico quale può essere il Prestito personale.

Invece per i pagamenti che non sono stati fatti con regolarità o per rate saltate scatta la segnalazione di Cattivo Pagatore nella Centrale Rischi Finanziari e non si è più finanziabili con il Prestito personale. La soluzione diventa la Cessione del Quinto dello Stipendio o della Pensione, molto interessante per tasso di interesse contenuto, per durata massima di 120 mesi, e in quanto non tiene in considerazione le segnalazioni di Cattivo pagatore.

La Cessione del Quinto è oggi il Prestito per eccellenza!

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Cessione del Quinto – Datore Lavoro e Pignoramento Stipendio!

La Cessione del Quinto dello Stipendio o della Pensione è regolata dalla Legge 180/50 e sue successive modifiche, fissa termini ai fini del rilascio che sono utili per il Datore di lavoro sia esso Statale, Pubblico compreso le Società parificate, e Privato di Società di Capitale (Spa, Srl, Sas, Snc, Scarl) con più di 16 dipendenti.

Continuano a pervenirci richieste di chiarimento in merito alle difficoltà poste da Datori Lavoro, in particolare del settore Privato, a concedere la Cessione del Quinto dello Stipendio. Si badi bene che stiamo parlando di Cessione e non di Delega del Quinto, è infatti sulla Delega del Quinto che il Datore Lavoro ha titolo per rifiutare la concessione.

La Legge 180/50 è molto chiara in materia.

I Datori Lavoro del settore Privato creano difficoltà ai lavoratori ingiustamente, ben consci di farlo, e contano sulla riuscita del loro intento per due fattori tra essi collegati:

  1. I lavoratori temono che ricorrendo contro di loro possa mettere a rischio il posto di lavoro! (ricatto?)
  2. L’eventuale ricorso legale del dipendente avrebbe bisogno di tempi biblici per divenire esecutivo, così perdendo di efficacia e di urgenza.

Risulta del tutto incomprensibile queste difficoltà verso i dipendenti che chiedono la Cessione del Quinto e ultimamente purtroppo cominciano a pervenire lamentele anche da dipendenti del Settore Pubblico e Statale, ed è inverosimile questo comportamento.

Per la Cessione e la Delega dello Stipendio l’impegno del Datore Lavoro è ridotto alla semplice prassi di versare la rata mensile alla Banca o alla Società Finanziaria che ha concesso il finanziamento, con costi che in genere sono direttamente trattenuti in busta paga.

Altra nota importante invece riguarda il Pignoramento dello Stipendio in atto che blocca la concessione della Cessione del Quinto dello Stipendio.

Avere lo stipendio pignorato è cosa che avviene sempre più frequentemente nella situazione economica in cui ci troviamo. Rate di prestiti saltate, mesi di affitto non pagato, acquisti di auto o arredo non pagato, ecc. portano facilmente a ricorrere legalmente per Pignorare lo stipendio.

La soluzione in questo caso la si trova con una attenta e professionale consulenza. Infatti si può chiudere il Pignoramento attraverso la Cessione del Quinto saldando il debito e ottenendo ulteriore liquidità utile a soddisfare le necessità finanziarie personali.

Siamo convinti dell’importanza per i Datori Lavoro di essere a conoscenza di questa possibilità in quanto vedrebbero eliminati tempi e viaggi onerosi per le convocazioni presso i tribunali richiesti dalla Legge per il Pignoramento in qualità di Terzi Datori di Ipoteca.

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Prestito rifiutato! Come faccio a cancellare la Crif?

Salve ho fatto da garante ad un mio amico invalido, il prestito è scaduto nel 2009 solo adesso dopo 4 anni sono andato alla mia banca a chiedere un prestito e me lo hanno negato dicendomi che ero segnalato come cattivo pagatore perchè questo mio amico non aveva pagato le ultime 8 rate..siccome a me non è ancora arrivato nessun pignoramento,sono però preoccupato perchè sono passati 4 anni e immagino ci siano degli interessi anche da pagare..

Volevo chiedere: ma se questo mio fantomatico amico gli facesse firmare delle cambiali con la concessionaria del debito, io esco dalla storia del tutto? e soprattutto quando tempo ci vorrebbe poi x essere cancellato come cattivo pagatore? Grazie, Simeone!

Signor Simeone buonasera, la normativa dice che dopo tre anni dalla scadenza contrattuale la segnalazione viene tolta dalla Centrale Rischi.

Ora se la scadenza del contratto era nel 2009 di anni ne sono passati quattro e quindi la segnalazione dovrebbe essere stata già eliminata.

Dovrebbe quindi verificare:

  1. la sua Crif: per farlo vada al sito www.crif.it stampi, compili ed invii assieme alla copia dei propri documenti il modulo apposito di richiesta dei suoi dati creditizi;
  2. quando, dopo circa 15 giorni, riceverà il documento da Crif lo verifichi assieme al contratto del Prestito di cui è stato Garante;
  3. se i dati corrispondono a quanto da lei dichiarato invii una raccomandata AR a Crif e alla Banca/Finanziaria che ha erogato il Prestito pretendendo l’immediata cancellazione pena la richiesta dei danni che tale situazione le sta creando e la segnalazione dell’accaduto ad ABF (Arbitro Bancario Finanziario). Pretenda inoltre che le sia rilasciata giusta Liberatoria.
  4. attenda 3 mesi e richieda di nuovo la Crif e se è ancora visibile la segnalazione invii il tutto all’Arbitro Bancario Finanziario il quale provvederà a sanzionare la Banca/Finanziaria e a far cancellare la segnalazione di cattivo pagatore.

Va tuttavia sottolineato il fatto che lei in qualità di Garante dovrebbe aver ricevuto i solleciti di pagamento delle rate alla pari del richiedente. Ha forse cambiato indirizzo di residenza? E il suo amico invalido non le ha mai detto nulla? Lo senta e verifichi le comunicazioni che ha ricevuto per capire in che stadio è il Recupero Crediti.

Il suo amico sarà in trattative con il Recupero Crediti? Se la risposta è positiva sarà bene chiudere la questione con un saldo/stralcio da concordare (circa il 50% del residuo comunicato dal Recupero Crediti). Avrà pur ricevuto delle comunicazioni  scritte in cui comunicano la risoluzione del contratto e la richiesta del pagamento del residuo immediato!

Si ricordi poi che in futuro dovrà avere l’attenzione, in caso di necessità economiche, di chiedere il prestito a tutti fuorchè a questa Banca/Finanziaria in quanto la segnalazione dei nominativi che non sono stati buoni pagatori rimarranno in archivio dati vita natural durante e in alcuni casi ricadrà addirittura sui figli e su chi ha la residenza con lei.

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Prestiti – Riduzione del Lavoro! Indebitata e Recupero crediti offensivo!

Riceviamo una lunghissima lettera!

“….. ho Prestiti per 805 euro al mese, compresa la Cessione del Quinto, e stipendio ridotto del 50% per la crisi da 1700 euro oggi prendo in busta 840 euro. Non riesco a pagare tutte le rate e un recupero crediti della ………… per ben due volte al giorno, tutti i giorni ormai da 15 giorni, mi telefona con una cattiveria incredibile, mi ha lasciato senza parole. Ho spiegato la mia situazione, ma non mi ha lasciato finire e mi hanno detto che a loro non interessa, che sono disonesta, che mi manderanno l’ufficiale giudiziario, mi pignoreranno, e poi giù parolacce che non posso scrivere.

Vi chiedo: se una persona si trova in questa situazione suo malgrado e non riesce a pagare le rate cosa deve fare? Deve per forza togliersi la vita? Renata”

Volutamente non ho scritto tutta la lunga lettera, perché immagino che sono tantissime le persone che si trovano in questa situazione e che si riconoscono in essa.

La situazione creata dalla crisi economica dentro la vita delle persone ,siano esse Impresa o Famiglia, è difficile e dura da affrontare in quanto sarebbe necessario un Prestito per avere liquidità con la quale far fronte ai pagamenti, ma si è consci che esiste il reale rischio di non riuscire poi a far fronte ai debiti contratti per la mancanza o la riduzione anche drastica del lavoro e in questo caso la persona onesta che viene trattata male ne risente molto dal punto psicologico, si sente indifesa ed incapace, fallita nei propri principi. E  ci si chiede di chi è la colpa dell’affanno in cui viviamo, di una situazione per molti versi incomprensibile, ci si chiede infine se non siamo stati noi a causarla anche indirettamente.

Lo stato di prostrazione in cui versa una grande parte della popolazione fa però pendere la bilancia a favore del debitore per più motivi:
1. Le Banche pur avendo l’indicazione da Abi e da Banca d’Italia di rientrare nel 30-35% del rapporto rata/reddito se ne sbattono altamente;
2. Il Richiedente il Prestito quando ha bisogno non pensa a successive ipotesi di crisi, ma si sente sicuro di pagare e anche di anticipare la chiusura del Prestito;
3. Il Sistema finanziario ha introdotto ormai da molto tempo la cessione del Credito a società che si occupano esclusivamente di questa attività di recupero del Credito.

Sono tre elementi importanti che se trascurati portano ad evenienze come quella denunciata in questo articolo dalla nostra lettrice.

Cosa fare?
Prestitia consiglia:
1. Segnalare la cosa in modo dettagliato all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), ad ABI e a Banca d’Italia a mezzo raccomandata AR.
2. Segnalare per raccomandata AR alla Banca o alla Finanziaria che ha concesso il Prestito, la nuova situazione lavorativa, allegando la nuova busta paga e la dichiarazione della ditta di riduzione dell’orario di lavoro o della messa in CIG, che giustifichi la mancata entrata e per questi motivi chiedere di bloccare il pagamento delle rate almeno per un anno posticipando di un anno la chiusura del contratto.

Scrivere è sempre positivo in quanto richiede una risposta, possono anche non accettare, però lo devono scrivere e questa è una salvaguardia verso operatori del Recupero del credito offensivi, villani e bifolchi che fanno della offesa il loro lavoro perché sanno che impaurendo o gettando nel panico le persone queste cedono di schianto e pagano magari indebitandosi con gli usurai??!!.

Per tutti coloro che hanno bisogno di essere finanziati o di rinegoziare i Prestiti che hanno in corso Prestitia è pronta a fare la propria parte offrendo consulenza gratuita e proponendo le migliori soluzioni a tutti indistintamente.

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Prestiti personali da rinegoziare – a segnalato Cattivo Pagatore!

Dipendente a tempo indeterminato che ha in corso tre Prestiti personali e un Mutuo. La moglie è stata licenziata e da solo non riesce a far fronte a tutti i Prestiti e così risulta segnalato in Centrale Rischi come Cattivo Pagatore. Chiede di rinegoziare i Prestiti per avere una sola rata più bassa da pagare in un tempo più lungo.

Ormai di questi tempi questo che trattiamo è un male comune, moltisimi sono i casi che risultano segnalati in Centrale Rischi causa la perdita del lavoro o la riduzione delle entrate in famiglia.

il problema è tanto più grave se in ballo c’è anche la casa con il Mutuo da pagare.

I problemi sono due quindi:

  1. Mutuo casa può essere sospeso il pagamento fino a 12 mesi ripetibili una sola volta e non consecutiva. Inoltre in caso di perdita del lavoro va controllato se è stata fatta anche la copertura assicurativa “Perdita Lavoro” che copre la persona per un periodo predeterminato descritto nel contratto assicurativo. Per il caso rate Mutuo quindi una piccola soluzione sospensiva l’abbiamo e sposta almeno il problema per un anno.
  2. Prestiti personali da rinegoziare: se la persona interessata è segnalata come cattivo pagatore non si può procedere con il Prestito tradizionale in quanto prevede l’obbligo di essere in ordine con la Centrale Rischi, ma in questo caso abbiamo ancora a disposizione una chance che si chiama Cessione del Quinto dello Stipendio. Infatti essendo costui lavoratore dipendente si dovrà valutare con attenzione il residuo totale dei tre Prestiti per confrontarlo con il massimo ottenibile delaa Cessione del Quinto.

Cosa fa Prestitia? Raccoglie tutti i dati dei contratti di Prestito dell’interessato ne verifica i Residui e valuta la Busta paga per calcolare il Quinto dello Stpendio netto da cedere e assieme al  TFR accantonato calcola la cifra massima che il dipendente potrà ottenere con la durata massima per abbassare la rata mensile.

Se il preventivo comunicato all’interessato sarà gradito e accettato, dopo tutti i confronti che farà con altri Istituti, dietro sua richiesta si darà il via alla procedura per la concessione della Cessiione del Quinto dello Stipendio.

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Prestiti – La guerra dei dati – Comunicazione della paura o terrorismo finanziario?

Da giorni Prestitia segue su Google comunicati di Società di mediazione e/o Società finanziarie e/o Istituti di credito. Arrivano solo messaggi e articoli di una negatività fallimentare.

Basta, fermatevi!

Per i lettori di Google leggere queste pessime notizie non è confortante e toglie la fiducia al futuro, alla speranza e non lascia possibilità al cambiamento o alla possibile ripresa.

In Prestitia ci chiediamo quale possa essere il vantaggio o il profitto che costoro traggono da queste comunicazioni.

Sono solo dei disfattisti e non sono di aiuto alle persone.

La persona che chiede un finanziamento lo fa per bisogno: è sempre stato così, non è cambiato nulla.

Sono finanziabili coloro che hanno la banca dati a posto e che hanno un reddito continuo: per i Dipendenti lavoro a tempo indeterminato, per gli Autonomi il Bilancio positivo e l’UNICO positivo, è sempre stato così, non è cambiato nulla.

Sono invece cambiate le condizioni dei richiedenti in quanto sono aumentati gli autonomi in difficoltà economica, per le note vicende, e i senza lavoro: questo è il  vero e unico cambiamento.

Un’altra cosa che non è cambiata, e purtroppo è una cosa gravissima, è la completa incapacità a dare una corretta consulenza al richiedente il finanziamento. A ciò si aggiunge l’assurdo comportamento di alcune finanziarie che concedono il prestito anche se il rapporto di indebitamento della persona supera il 70% dello stipendio.

Scelte scellerate che mettono in ginocchio le persone e in grande difficoltà coloro che concedono il finanziamento per il mancato rientro delle rate.

A cosa serve dire che sono stati concessi meno prestiti  e che la maggior parte dei prestiti richiesti è fatta per pagare altri prestiti? A chi è utile?

A nessuno!

Alle persone servono le soluzioni, non serve aumentare paura e ansia. Alle persone bisogna dire da un lato come stanno le cose, e dall’altro cosa possono ottenere realmente con una consulenza mirata. E l’unica prospettiva che ha è quella di fare il consolido dei prestiti che ha in corso per avere un
prestito con durata più lunga e con una sola rata da pagare, di molto inferiore alla somma delle rate che aveva da pagare prima.

Non ci capacitiamo poi come sia possibile che su GOOGLE siano pubblicati ed evidenziati blog o siti con pubblicità ingannevole per prestiti usurai.

Voglio ricordare che è vietato il Prestito Usuraio così come è vietata la pubblicità Ingannevole!

Se posso dare un consiglio a Google, senza con questo voler passare davanti a nessuno, a questi signori o gruppi che si propongono chiudete il loro sito e denunciateli.

Già abbiamo lo Stato che ci sta massacrando, non abbiamo bisogno di questi avvoltoi che possono colpire e rovinare persone che sono in stato di bisogno economico.

Prestitia da quando è presente non ha mai fatto terrorismo, ma si è sempre proposta per dare un aiuto, un sollievo alle persone che si trovano in forte disagio, dando loro consigli che in qualche caso hanno avuto successo, quando si arriva per tempo, e in altri purtroppo no, siamo arrivati troppo tardi!

È il CONSOLIDO l’unica vera possibilità che le persone troppo indebitate possono usare per trovare soluzione ai propri problemi.

Il consolido lo si può fare con un Prestito Personale ,con la Cessione del Quinto o con un Mutuo Liquidità e Prestitia è specializzata in questo.

Con Prestitia hai un alleato che attraverso la consulenza ed il consiglio può dare una soluzione al problema.

Per facilitare Prestitia nella consulenza vi chiediamo con cortesia e fermezza di inviare i documenti che vi sono richiesti, senza di essi non possiamo fare una analisi dettagliata e non riusciamo così a darvi il consiglio che vi aspettate da noi.

Coloro che non si fidano di Prestitia perché temono che carichiamo le pratiche possono fare a meno di contattarci non ci offendiamo, ma di certo avendo più tempo lavoreremo meglio e di più per quelli che si fidano e ci inviano i documenti che richiediamo.

Chiedi una consulenza o un preventivo, è un Servizio gratuito di Prestitia!!!!

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Imposte – Stato – Imprese & Famiglie – Equitalia

È sotto gli occhi di tutti ed in particolare di chi è più esposto per debiti, cartelle, mancanza di lavoro e altro ancora:

Equitalia è vista come la mano del Governo che uccide le speranze del cittadino onesto che si trova in difficoltà economica”

È giusto per questo che il Governo intervenga in modo forte a favore di Equitalia per salvaguardare i dipendenti che colpe non hanno in quanto obbediscono e si muovono in funzione di Leggi dello Stato.

Il problema è invece rappresentato ed è in capo totalmente allo Stato, alle leggi che ha emanato in materia facendo di un’erba un fascio, è Lui che deve intervenire per cambiare regolamenti e indirizzi.

Dare la possibilità di compensare come in un bilancio normale il dare e l’avere, concedere tempi di dilazione fino a 120 mesi rinegoziando quelli già esistenti e tagliare completamente i costi, come gli agi e gli interessi di mora.

Non può lo Stato che riceve prestiti dall’Europa all’1% perché non è in grado di operare e/o finanziarsi, poi mercanteggiare sugli interessi e penalizzare il cittadino che non riesce a pagare per mancanza di lavoro o di guadagno. Perché fargli pagare interessi che sono quasi da usura?

E poi bisogna creare una task force formata da Associazioni ufficiali (Confindustria, API, Asco ecc.) a zero costo per lo Stato la quale deve monitorare la situazione e dare elementi operativi di indirizzo allo Stato.

Io credo che se tutti gli imprenditori si mettono assieme e chiedono con forza dei cambiamenti strutturali immediati riusciranno nell’intento economico di salvaguardare la propria azienda e in quello sociale di salvare la vita a tanti bravi cittadini e imprenditori.

Coloro che ci amministrano devono capire che se le Imprese sono in crisi, il danno non lo subiscono solo loro, ma anche i dipendenti e le persone ad essa collegate, le famiglie. E non devono dimenticare che non ci sono cittadini di serie A, dipendenti o funzionari dello Stato, e cittadini di serie B, tutti gli altri. Siamo tutti uguali e tutti insieme dobbiamo fare azioni che ci tirino fuori dai guai economici.

Non è uno scherzo e nessuno che si trova in una simile situazione intende scherzare! Siamo Italiani e amiamo la nostra Patria, e nella difficoltà tutti siamo chiamati a remare con vigore nella stessa direzione e avere il coraggio di allontanare chi non lo fa!!

Altro impatto invece è la questione che riguarda la categoria degli evasori, in questo caso la scure deve essere affilata e potente e se costoro minacciano di andarsene dall’Italia si deve fare una segnalazione internazionale per creargli terra bruciata intorno.

Prestitia è al vostro Servizio e cerca soluzioni ed interviene per sollecitare la PA a trovare le soluzioni meno dolorose!!

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