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Cessione del Quinto – Le domande dei Pensionati!

Info utili non solo per coloro che sono in pensione, ma anche per figli e nipoti che necessitassero di notizie a conforto degli anziani incerti sul da farsi.

Chi può richiedere la Cessione del Quinto Pensionati?

Tutti coloro che sono in Pensione di vecchiaia o di anzianità o da reversibilità che maturino una anzianità anagrafica al termine del finanziamento che va da 80 a 90 anni, condizione questa valutata dall’Istituto che finanzia la Cessione del Quinto!

La possono richiedere anche ex lavoratori appartenenti a categorie protette come ad esempio sordomuti, ciechi e/o privi di arti.

Quali sono le limitazioni?

  1. Avere una pensione minima che non permette di poter cedere una quota della pensione utile a maturare una somma erogata sostenibile.
  2. Avere una malattia grave in corso con patologia con rischio morte.
  3. La pensione di Invalidità.
  4. La pensione di Inabilità.
  5. La pensione di Reversibilità suddivisa su più Eredi.

Ho bisogno che qualcuno faccia da Garante?

No! È l’Inps il garante quale Ente che gestisce direttamente le Pensioni!

In quanto tempo arrivano i soldi?

Dalla presentazione della Quota Cedibile che rilascia l’Inps consegnati all’Istituto finanziario assieme ai documenti richiesti in pochi giorni l’Istituto stesso delibera e i soldi saranno sul conto in circa due settimane.

Ma quanto mi costa la Cessione del Quinto?

I costi risultano specificati nel preventivo e nel contratto e sono tutti cumulati nel TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), sono in particolare:

  1. Il Tasso di Interesse Nominale (TAN),
  2. L’eventuale Tasso di Mora per ritardati pagamenti delle rate,
  3. I Costi Bancari e di Intermediazione,
  4. I Costi delle Assicurazioni per il Caso Vita.

Esiste un massimo di erogato e di durata?

La durata della Cessione del Quinto è massimo 120 mesi, mentre per la somma che sarà erogata dipende dalla Pensione, dalla Quota cedibile e dalla età (più l’età è avanzata più aumenta il rischio e con esso i costi di copertura dell’assicurazione).

La rata aumenta?

No! La rata è fissa per tutta la durata della Cessione del Quinto!

Ho costi da pagare all’Inps?

Si! Una piccola trattenuta iniziale fatta direttamente sulla Pensione che l’Inps usa come anticipo spese per l’intera durata della Cessione del Quinto per il versamento mensile della rata all’Istituto che ha erogato il finanziamento.

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Cessione del Quinto o Cambiale?

Sono Angelo di Genova, lavoro in una Srl con 20 dipendenti dal gennaio del 2012, con uno stipendio di 1700 euro. Ho saltato 4 rate di un Prestito e mi hanno segnalato cattivo pagatore. Ho urgente bisogno di soldi, di 9/10.000 euro, e nessuno me li da. Se non è possibile fare la cessione mi va bene anche un prestito con cambiali, posso pagare 150 euro al mese.

Ho una ottima proposta per iniziare un nuovo lavoro, ma se faccio la Cessione viene bloccato il TFR e io sarei senza soldi.

Non ho nessuno che mi fa da garante. Avete una soluzione?, mi potete aiutare?

Angelo quando ho letto la sua richiesta, mi è scappata una parolaccia, ma poi riflettendoci sopra ho capito che lei vuole tirarsi fuori da questa difficile situazione, che ha un grande coraggio e con forza di volontà vuole crearsi un nuovo futuro.

Afferma che tutti hanno risposto di no, ma a quali richieste?

Forse per un Prestito personale? Essendo segnalato in Centrale Rischi come cattivo pagatore nessun Istituto finanziario glielo erogherà!

Resta da concentrarci sulla Cessione del Quinto in quanto la Cambiale come Prestitia non vogliamo neanche sentirne parlare in quanto rappresenta la fine finanziaria di una persona.

Lei ha bisogno di soldi e 9/10.000 euro è una cifra importante, ma trattabile. Bisognerà valutare con attenzione il suo TFR e se la Ditta per cui lavora non ha problemi segnalati, se è finanziabile.

Per quanto riguarda il problema di perdere il TFR e quindi la liquidità per potersi muovere le devo fare un appunto che poi sarà risolutivo a suo favore.

Con la Cessione del Quinto lei avrebbe a disposizione una somma di circa 7.000/10.000 euro, liquidità a fronte di un TFR di circa 5.000 euro, quindi non si troverebbe senza soldi cambiando attività, dovrebbe solo pianificare il rimborso del residuo della Cessione del Quinto con la Società che le ha erogato il finanziamento.

Questa è la soluzione, resta solo da valutare se la Cessione del Quinto è erogabile!

Ma non mi parli di cambiale

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Il Prestito per le persone in pensione!

Ogni anno aumenta il numero delle richieste di finanziamento da parte dei pensionati e così si è confermato anche per il 2014.

Vediamo di analizzare quali possono essere i motivi e la tendenza per importanza considerato che i pensionati sono i più interessanti per le Banche e Società finanziarie in quanto il reddito è garantito.

Il primo posto con largo margine spetta alla ristrutturazione della casa e all’acquisto dell’arredamento: bagno e cucina (elettrodomestici) che se collegato alla ristrutturazione rientra nella detassazione fino al 50% della spesa valida anche per il 2015.

Al secondo posto vanno le richieste di Prestito per aiutare la famiglia: figli e nipoti. È inutile nasconderci dietro a un dito, la realtà è che se non ci fossero i nonni con la pensione molte famiglie, in grave crisi per mancanza di lavoro e quindi di entrate, sarebbero allo sbando.

Al terzo posto vanno collocati i Prestiti per rinegoziare e consolidare i vari finanziamenti in corso per avere una durata più lunga ed una unica rata più bassa da pagare.

I prodotti finanziari ai quali hanno accesso i pensionati sono: il Mutuo e il Prestito personale tradizionale se i richiedenti sono a posto con la Centrale Rischi, altrimenti devono ricorrere alla Cessione del Quinto. I costi da sostenere sono rapportati alla età del pensionato, tanto più l’età è avanzata maggiori saranno gli oneri da sostenere.

Ogni giorno più di 1000 pensionati ricorrono ad un finanziamento per finanziarsi o per aiutare la famiglia.

L’invito che facciamo è di confrontare sempre più prodotti di più Banche e/o Finanziare sulla base della stessa durata e della stessa rata. La preferenza sarà data al preventivo che erogherà più soldi.

Ulteriore raccomandazione è di coprirsi con l’assicurazione solo per il caso morte (i pensionati non hanno rischi per perdita lavoro e/o inabilità), anche questa deve essere compresa nel preventivo che vi sarà consegnato.

Il preventivo deve essere inviato su carta intestata della finanziaria con allegate le Privacy e le condizioni.

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Prestiti e donazioni tra famigliari – Agenzia delle Entrate!

Ormai da tempo sono in atto accertamenti della Agenzia delle Entrate per controlli su persone fisiche per donazioni e/o Prestiti tra famigliari.

E’ il redditometro infatti che fornisce i dati per verificare la capacità di spesa del singolo contribuente.

Ci sono casi di persone che avendo ricevuto donazioni/aiuti da parte dei propri genitori o fratelli non le hanno debitamente segnalate e si sono trovati sottoposti ad accertamento da parte della Agenzia delle Entrate per dichiarazione incongrua per redditi non dichiarati.

Quindi onde evitare sorprese, e sanzioni dolorose, gli aiuti e/o donazioni di famigliari fatele fare a mezzo Bonifico e dichiaratele nel redditometro.

Per quanto riguarda invece i Prestiti tra famigliari, questi devono essere giustificati con una scrittura privata che abbia data certa (annullo con collo postale).

Se tale documentazione dovesse venir meno l’Agenzia delle Entrate può presumere che siano redditi non dichiarati e far scattare un accertamento fiscale… con tutti i problemi che porta con se!

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Cattivo pagatore! – Crif: Prestito o Cessione del Quinto?

Ho scoperto di essere segnalato come Cattivo Pagatore! In passato, 10 anni fa, ho fatto un Prestito per acquistare un’auto e l’anno successivo per problemi economici saltai il pagamento di due rate che recuperai pagandole insieme. La cosa mi scocciò molto, ho chiesto i soldi alla mamma e ho pagato in una unica soluzione quello che rimaneva del debito.

Sono andato a lavorare all’estero e sono rientrato assunto da una ditta del mio paese.

Sono passati circa 9 anni da quell’evento,  e in questi giorni sono andato a chiedere un Prestito in Banca per acquistare arredo per l’appartamento e ho scoperto di essere segnalato, la Banca mi ha detto che ho la Centrale Rischi sporca.

Sono rimasto di sasso in quanto non ho debiti e non ho più fatto finanziamenti dopo quella esperienza. Cosa devo fare, devo cambiare banca o cosa? Grazie, M.L.

Sinceramente pensavo che casi come questo non esistessero più, ma in Italia non ci si può più stupire di nulla!

Per prima cosa lei deve scrivere una raccomandata RA a Crif Bologna in cui richiedere l’immediata cancellazione della segnalazione in quanto il fatto accaduto risale a nove anni addietro e la posizione era stata totalmente saldata. Probabilmente qualcuno si è dimenticato di cancellarla pur avendo saldato il debito.

La comunicazione la invii anche alla Banca/Finanziaria che le aveva concesso il Prestito e a quest’ultima richieda lettera LIBERATORIA. Una volta in possesso della Liberatoria può richiedere il nuovo Prestito. La procedura richiederà circa tre mesi per concludersi.

Nel caso in cui la cosa sia particolarmente urgente le consiglio di richiedere la Cessione del Quinto dello stipendio, semplice, pratica e richiede pochi documenti ed attualmente gode di interessi vantaggiosi.

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Consolido Prestiti e Cessione del Quinto!

Famiglie indebitate, persone che hanno prestiti fino al 70% del proprio reddito, Finanziarie senza scrupoli che finanziano chi non ha più possibilità alcuna con carte revolving costosissime!

Questo è quanto ha prodotto e sta tuttora producendo la grave crisi economica che ci ha colpito negli ultimi otto anni e che ora lentamente al primo spiraglio di ripresina risveglia richieste di consolidamento dei debiti in Famiglie ed Aziende!

In moltissimi casi si sono create gravi inadempienze nella restituzione del debito facendo scivolare le persone in situazioni problematiche di indebitamento, quando ad esempio si sono accumulate diverse rate di finanziamenti impagate finendo nell’elenco dei cattivi pagatoriCosì da non essere più finanziabili rendendo impossibile il ricorso al Prestito tradizionale per il consolido debiti che consiste nell’accorpare tutte le rate dei prestiti in corso in un unico finanziamento.

Il consolido debiti è una delle soluzioni più interessanti per coloro che sono indebitati e in regola con i pagamenti, in quanto permette di avere una unica rata per una durata più lunga. Viene richiesto per la sua praticità: è infatti sufficiente recarsi presso la propria banca o finanziaria, scegliere il piano di ammortamento e la durata del finanziamento e accordare con il consulente un prodotto specifico quale può essere il Prestito personale.

Invece per i pagamenti che non sono stati fatti con regolarità o per rate saltate scatta la segnalazione di Cattivo Pagatore nella Centrale Rischi Finanziari e non si è più finanziabili con il Prestito personale. La soluzione diventa la Cessione del Quinto dello Stipendio o della Pensione, molto interessante per tasso di interesse contenuto, per durata massima di 120 mesi, e in quanto non tiene in considerazione le segnalazioni di Cattivo pagatore.

La Cessione del Quinto è oggi il Prestito per eccellenza!

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Cessione del Quinto – Datore Lavoro e Pignoramento Stipendio!

La Cessione del Quinto dello Stipendio o della Pensione è regolata dalla Legge 180/50 e sue successive modifiche, fissa termini ai fini del rilascio che sono utili per il Datore di lavoro sia esso Statale, Pubblico compreso le Società parificate, e Privato di Società di Capitale (Spa, Srl, Sas, Snc, Scarl) con più di 16 dipendenti.

Continuano a pervenirci richieste di chiarimento in merito alle difficoltà poste da Datori Lavoro, in particolare del settore Privato, a concedere la Cessione del Quinto dello Stipendio. Si badi bene che stiamo parlando di Cessione e non di Delega del Quinto, è infatti sulla Delega del Quinto che il Datore Lavoro ha titolo per rifiutare la concessione.

La Legge 180/50 è molto chiara in materia.

I Datori Lavoro del settore Privato creano difficoltà ai lavoratori ingiustamente, ben consci di farlo, e contano sulla riuscita del loro intento per due fattori tra essi collegati:

  1. I lavoratori temono che ricorrendo contro di loro possa mettere a rischio il posto di lavoro! (ricatto?)
  2. L’eventuale ricorso legale del dipendente avrebbe bisogno di tempi biblici per divenire esecutivo, così perdendo di efficacia e di urgenza.

Risulta del tutto incomprensibile queste difficoltà verso i dipendenti che chiedono la Cessione del Quinto e ultimamente purtroppo cominciano a pervenire lamentele anche da dipendenti del Settore Pubblico e Statale, ed è inverosimile questo comportamento.

Per la Cessione e la Delega dello Stipendio l’impegno del Datore Lavoro è ridotto alla semplice prassi di versare la rata mensile alla Banca o alla Società Finanziaria che ha concesso il finanziamento, con costi che in genere sono direttamente trattenuti in busta paga.

Altra nota importante invece riguarda il Pignoramento dello Stipendio in atto che blocca la concessione della Cessione del Quinto dello Stipendio.

Avere lo stipendio pignorato è cosa che avviene sempre più frequentemente nella situazione economica in cui ci troviamo. Rate di prestiti saltate, mesi di affitto non pagato, acquisti di auto o arredo non pagato, ecc. portano facilmente a ricorrere legalmente per Pignorare lo stipendio.

La soluzione in questo caso la si trova con una attenta e professionale consulenza. Infatti si può chiudere il Pignoramento attraverso la Cessione del Quinto saldando il debito e ottenendo ulteriore liquidità utile a soddisfare le necessità finanziarie personali.

Siamo convinti dell’importanza per i Datori Lavoro di essere a conoscenza di questa possibilità in quanto vedrebbero eliminati tempi e viaggi onerosi per le convocazioni presso i tribunali richiesti dalla Legge per il Pignoramento in qualità di Terzi Datori di Ipoteca.

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Prestiti per le persone in Pensione

Sono Prestiti creati appositamente per tutti coloro che hanno una pensione. Sono offerti in genere a condizioni migliori di quelli per i lavoratori siano essi privati piuttosto che pubblici.

La maggior parte degli Istituti finanziari, Banche e Società finanziarie, hanno in essere convenzioni particolarmente vantaggiose con gli Enti Previdenziali che erogano le Pensioni, così da essere molto vantaggiose per i le persone in Pensione.

Va anche ricordato che l’aspettativa di vita negli ultimi 20/30 anni si è ulteriormente allungata, la salute è migliorata aumentando così le esigenze economiche dei pensionati sia in termine di tempo libero per viaggi e turismo, che per la salute, per spese mediche, dentista, interventi di bellezza o per l’acquisto di beni quali case, auto ecc.

Gli Istituti si sono preparati quindi a far fronte all’aumento della richiesta di Prestiti con proposte molto interessanti.

Cessione del Quinto della Pensione

È il finanziamento per eccellenza, il più diffuso, il più utilizzato per la semplicità ad ottenerlo. I Prestiti ai pensionati con Cessione del Quinto, sono disciplinati dal regolamento di attuazione dell’articolo 13-bis delle legge del 14 maggio 2004 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato l’8 febbraio 2007.

La concessione dipende unicamente dall’età del richiedente con il limite di 80 anni.

L’INPS rilascia la quota cedibile alla persona in Pensione e sulla base di questa cifra si devono richiedere più preventivi a più Istituti di credito per confrontarli tra loro e decidere poi di fare il più conveniente.

Prestiti INPS (compreso ex-INPDAP ora INPS)

Sono Prestiti concedibili a coloro che provengono dal Settore Pubblico e Statale per gli ex assistiti INPDAP e sono erogati direttamente dall’Istituto Previdenziale.

La concessione di questi Prestiti segue canoni molto rigidi per l’ammissione, ma sono di particolare interesse per i tassi di interesse applicati molto vantaggiosi.

Per i lavoratori provenienti dal settore privato invece la concessione dei Prestiti viene fatta da Istituti di Credito convenzionati e le rate sono pagate da INPS e/o INPDAP.

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Prestito Vitalizio – Si riapre il mercato!!

La Commissione Finanze del Senato ha approvato alla unanimità senza modifiche al testo già approvato alla Camera, che ora vi ritorna per la conferma definitiva, il provvedimento che istituisce il Prestito Vitalizio ipotecario, come alternativa alla opzione Nuda Proprietà, la quale prevede la cessione della casa di proprietà a prezzo molto ribassato in quanto vi si rimane a vivere fino alla morte.

Cosa prevede il Prestito Vitalizio ipotecario.

  1. La Banca concede un finanziamento a persone over 60 con Garanzia ipotecaria dell’immobile, non si pagano rate mensili alla banca, ma il Prestito andrà rimborsato solo dopo la morte di colui/colei o coloro che lo contraggono.
  2. Si consente alle parti di concordare il rimborso di spese e interessi.
  3. Opzione concessa agli Eredi: o pagano il debito o la Banca mette in vendita l’immobile e con i soldi ricavati estingue il debito, se i soldi ricavati vanno oltre il debito questi andranno agli eredi.

La vendita della Nuda Proprietà a prezzi molto ribassati in pratica pone dei limiti ai proprietari e agli stessi eredi. Si vende a poco e alla fine resta un pugno di mosche in mano.

I vantaggi del Prestito Vitalizio:

  1. Età minima per accedere al Prestito Vitalizio 60 anni.
  2. Valutazione dell’immobile in base al valore di mercato e contrattazione su questa base.
  3. Si mantiene la proprietà dell’immobile e così il proprietario non deve lasciare la casa e gli eredi hanno titolo per decidere se vendere l’immobile o estinguere il debito.
  4. Per il coniuge più longevo, a sua garanzia, è prevista la cointestazione del Prestito Vitalizio.

Attendiamo quindi l’approvazione definitiva da parte del Parlamento del provvedimento che è stato voluto con forza da Associazioni Consumatori e da ABI (Associazione Bancari Italiani)!

 

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