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Prestiti & Anatocismo!

Prestiti & Anatocismo!

Interessi su Prestiti e carte di credito! Stop all’Anatocismo!

Anatocismo: Interesse composto, ossia il fatto che gli interessi già scaduti (cioè maturati) e non pagati diventino bene capitale e come tali siano suscettibili di produrre interesse a loro volta.

Il Cicr (Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio) con delibera del 3/8/2016 ha stabilito che gli interessi debitori devono essere contabilizzati separatamente dal capitale e la esigibilità degli stessi è fissata al 1° marzo dell’anno successivo a quello in cui sono maturati.

Era quanto si attendeva a seguito delle disposizioni applicative in materia di anatocismo previste nel secondo comma dell’art. 120 del Testo Unico Bancario (TUB) così come riformato dall’art. 17bis del DL n. 18 del 14/02/2016.

 L’art. 3 della delibera fissa che le disposizioni devono essere applicate entro massimo il 1° di ottobre e determina che gli interessi debitori maturati su esercizi del credito e su gestione di operazioni di raccolta del credito non possono produrre interessi, fatto salvo gli interessi di mora. Fissa anche che nella gestione dei rapporti di credito per conto corrente o per conto dei pagamenti deve essere assicurata la stessa periodicità non inferiore ad un anno per il conteggio di interessi debitori o creditori.

Finalmente si mette la parola FINE su gestioni lucrative ed illegali di molti Istituti che hanno richiesto azioni legali per il riconoscimento del danno subito da parte della clientela.

 

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Pensionati e Prestito per acquisto casa

L’interesse per l’Immobiliare per le persone in Pensione rappresenta circa il 10% del mercato immobiliare, una quota di mercato decisamente importante.

È indubbio che tale interesse è provocato da due fattori concomitanti straordinariamente favorevoli:

  1. Il costo degli immobili è ancora piuttosto basso se confrontato con i prezzi delle case in vendita di alcuni anni fa;
  2. Gli interessi per i Prestiti per l’acquisto, per il restauro e l’ammodernamento della casa sono ai valori minimi.

Si acquistano preferibilmente immobili composti da due o massimo tre locali.

Per l’acquisto dell’immobile solo una piccola parte di costoro, meno del 16%, è ricorsa al Mutuo preferendo invece il Prestito per la quota mancante l’investimento.

I dati del primo semestre 2015 se confrontati con pari periodo del 2014 emerge una crescita decisa degli investimenti che se confermata anche per il secondo semestre porterà a sviluppi molto interessanti per l’Immobiliare, finalmente!

Durerà?

È pensiero comune che aumenterà ancora almeno fino a che i prezzi degli immobili in vendita rimarranno fermi alle attuali valutazioni. Quindi chi è intenzionato a muoversi in questa direzione sarà opportuno che acceleri la propria decisione.

PrestitiA è a disposizione

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Prestito: cose da non fare per ottenerlo

Cosa succede se si chiede un Prestito e viene rifiutato?

Quali possono essere i motivi di un rifiuto?

Se si chiede il Prestito nello stesso tempo a più Istituti di credito o Finanziarie cosa succede?

Se la richiesta è stata respinta posso presentare una nuova richiesta presso un’altra banca?

Se propongo un Garante che ha altri finanziamenti o è segnalato cattivo pagatore cosa succede?

Cos’è la Liberatoria?

E se chiedo un Prestito per pagarne altri che ho già cosa succede?

Sono le domande tipiche che ci vengono di norma sottoposte. È importante dare loro la giusta considerazione in quanto sottovalutarle significherebbe perdere un finanziamento che serve a realizzare e dare soddisfazione a proprie esigenze.

Quando si chiede un Prestito si deve conoscere cosa ha bisogno la Banca o l’Istituto di credito per poterlo concedere.

Vediamo cosa richiede la Banca e/o l’Istituto di Credito:

  1. Essere assunti a tempo indeterminato se dipendenti da almeno 1 anno, è una clausola che da la certezza di avere i soldi di ritorno (Non vale per dipendenti pubblici o statali i quli sono immediatamente finanziabili);
  2. Avere uno storico di bilancio di almeno due anni se Imprenditore;
  3. Essere conosciuti in Banca dati come buon pagatore, in quanto se si sono pagati bene altri debiti è probabile che si rispetteranno i nuovi;
  4. Avere una età che sia indice di maturità e di responsabilità personale;
  5. La Ditta dove si lavora deve essere conosciuta e rispettata finanziariamente, ciò da il senso di serietà e di continuità lavorativa;
  6. Se si presenta un proprio Garante per incentivare la decisione della Banca per l’approvazione del finanziamento, costui deve essere finanziabile e riconosciuto nelle Centrali Rischi come buon pagatore.

La Banca quando riceve una richiesta di Prestito:

  1. Verifica la documentazione che il richiedente il Prestito fornisce alla Banca stessa.
  2. Controlla che non vi siano altre richieste in corso e se vi sono ne richiede la liberatoria che deve essere rilasciata dalle singole Banche e/o finanziarie alle quali ci si è rivolti per ottenere il Prestito.
  3. Se la richiesta è stata rifiutata da altra Banca sarà bene attendere i tempi di cancellazione dalla Centrale Rischi prima di inoltrarne una nuova. Val la pena ricordare che per la cancellazione del rifiuto in Centrale Rischi serve minimo un mese dalla richiesta di cancellazione. Sarebbe ideale attendere due mesi. Ogni rifiuto allontana la possibilità di essere finanziati, sarà quindi utile essere prudenti anche se l’urgenza potrebbe consigliare il contrario.

I motivi del rifiuto del finanziamento da parte della Banca:

  1. Essere dipendenti da poco tempo o avere iniziato una attività in proprio da troppo poco tempo che, in ambedue i casi, farebbe venir meno la certezza della restituzione del Prestito.
  2. L’età e la mancanza dello storico finanziario personale è un freno quasi assoluto che pretende garanzie quali beni mobili ed immobili oppure richiede la presenza di un Garante che nel caso in cui il Prestito non fosse onorato sarebbe lui a farsene carico.
  3. Essere troppo esposto con altri finanziamenti ancora in corso che gravano pesantemente sul bilancio familiare.
  4. Avere segnalazioni in corso di cattivo pagatore di altri finanziamenti.
  5. Essere Protestati e/o Pignorati.

Ecco qui spiegati in breve i motivi per cui affidarsi ai nostri consulenti!

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Prestiti – Pignoramento dello Stipendio/Pensione

La Corte di Cassazione (ordinanza n. 24536 dep. 18/11/2014) ha stabilito i limiti per Equitalia oltre i quali non è possibile pignorare lo Stipendio o la Pensione seguendo l’orientamento dichiarato dalla Corte Costituzionale (sentenza n. 506/2002).

Fissa anche che l’ultimo stipendio/pensione scaricato sul conto corrente del debitore deve restare integro nella sua piena disponibilità.

I limiti fissati sono relativi a stipendi/pensioni mensili per credito vantato che devono tener conto del minimo vitale indispensabile alla vita del pignorato:

  1. 1/10 fino a € 2.500;
  2. 1/7 per importi superiori a € 2.500 fino a € 5.000;
  3. 1/5 per importi superiori a € 5.000-

Rimangono comunque dubbi circa l’applicabilità per il calcolo del minimo vitale che non è stato ancora fissato per pura inerzia legislativa.

Alcuni tribunali l’hanno valutato in € 500, ma si ritiene comunque che la decisione finale spetterà al Giudice dell’esecuzione, il quale dovrà valutare le condizioni in cui si trova il pensionato.

In linea generale si può quindi affermare che stipendi e pensioni possono essere pignorati per il quinto e per ogni credito, fatto salvo il minimo vitale che sarà fissato di volta in volta da parte del Giudice Esecutore.

Inoltre non si fa riferimento a Prestiti e/o Cessioni del Quinto in corso come saranno considerati: se saranno sospesi i pagamenti a favore dei creditori o se saranno tenuti vivi e i creditori si metteranno in coda. Si ritiene più facile la prima opzione anche per il fatto che è il Giudice dell’Esecuzione che decide.

Non è una buona notizia!, ma lo potrebbe diventare se ci contatterai.

Chiedi una consulenza o un preventivo, è un Servizio gratuito di Prestitia!!

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Prestiti a protestati

Sei stato Protestato o sei stato Segnalato nelle Banche Dati dei Cattivi Pagatori?

Ottenere un Prestito è stato quasi sempre impossibile.

Puoi ora ottenere il tuo Prestito.

Se sei dipendente o pensionato puoi avere la Cessione del Quinto dello Stipendio o della Pensione e così soddisfare le tue esigenze finanziarie.

La Cessione del Quinto dello Stipendio o della Pensione infatti è regolata dalla L. 180/50 e successive modifiche e le garanzie sono date dal TFR accantonato ed accantonando. Per coloro che sono in Pensione invece la garanzia è data dalla Pensione stessa.

Chiedi subito un preventivo a:  http://prestitia.it/preventivo

Compila il form e un nostro incaricato ti contatterà e con lui potrai avere tutte le info necessarie ed avere il preventivo fatto su misura.

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Le Garanzie e il Garante nel Prestito personale!!

Istituti di Credito e Società Finanziarie quando devono erogare il Prestito pretendono solide garanzie per limitare al massimo il rischio di una mancata restituzione del debito da parte del richiedente.

Vediamo quali sono le garanzie pretese:

  • Un contratto di lavoro a tempo indeterminato se dipendente o un reddito dimostrabile se il richiedente è un imprenditore o libero professionista;
  • Uno stipendio adeguato che sia consono al finanziamento richiesto e che sia sufficiente a far fronte al pagamento delle rate mensili;
  • La presenza di altri Prestiti sia personali che finalizzati o per Cessione del Quinto commisurati alla capacità di indebitamento che in linea di massima non dovrebbe superare il 30-35% del reddito percepito;
  • se il richiedente il Prestito non è conosciuto in Banca Dati o se l’Istituto di credito ha dubbi sulla capacità di restituzione del debito è richiesta la figura di un Garante finanziabile proprio a Garanzia del capitale che viene erogato.

Vale la pena di approfondire quindi la figura del Garante per le responsabilità che derivano alla sua presenza nel contratto.

Per molti il Garante è una figura secondaria al richiedente e all’eventuale cointestatario, ma non è così.

Se il richiedente/intestatario del Prestito non onora il debito sarà tenuto a farlo a tutti gli effetti il Garante. Abbiamo assistito a litigi tremendi tra le persone coinvolte nel contratto di Prestito per non aver avvisato correttamente il Garante di questa sua responsabilità.

Per questo bisogna porre la massima attenzione quando si richiede la firma a Garanzia di un Prestito e vale per ambedue le parti interessate sia per il Richiedente che per il Garante.

In senso più generale è preferibile, per chi fosse in difficoltà ad ottenere un Prestito personale, ricorrere alla Cessione del Quinto, più semplice da ottenere e ha un vantaggio molto interessante: non si deve ricorrere a Garanti in quanto la Garanzia è data dal TFR accantonato e accantonando per tutta la durata del finanziamento.

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