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07 ottobre 2011 | Autore:

Rata prestito: non riesco a pagare le rate, che faccio?


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Domanda forse stupida, ma non riesco a pagare le rate del prestito, che faccio?
Giulia

Giulia buongiorno,

il pagamento di una rata è un obbligo che ci si accolla allorquando si firma il contratto di finanziamento. Significa rispettare una regola del sistema bancario.

“Ti presto i soldi a fronte del pagamento di una cifra che comprende capitale ed interessi per un determinato periodo di tempo”.

Il mancato rispetto di questa regola significa essere segnalati come cattivi pagatori in Centrale Rischi con tutti i danni che nel tempo si possono subire.

Di norma i finanziamenti sono coperti da assicurazione che copre:

  • Il caso morte e/o invalidità permanente;
  • Perdita lavoro (per licenziamento, chiusura ditta ecc)

Se ricorre uno di questi casi l’assicurazione paga il debito residuo.

Se invece il motivo è altro allora l’unica cosa da fare è quella di recarsi da un consulente qualificato, come noi, prospettare il caso e valutare il da farsi.

In rapporto alla situazione economica attuale possono verificarsi più casi che vanno a creare dofficoltà nel lavoro:

  • Busta paga ridotta per cassa integrazione;
  • Busta paga ridotta per mancanza dello straordinario;
  • Difficoltà improvvise per ricoveri ospedalieri famigliari;
  • Difficoltà per problemi gravi famigliari;
  • Troppi impegni economici e quindi troppe rate di prestito da pagare ogni mese.

il caso più frequente è l’ultimo (60/70% dei casi) ed un buon consulente sa cosa deve fare.

Il consiglio che mi sento di dare in questo momento è di saltare il pranzo e stringere la cinghia, ma pagare le rate con regolarità entro il giorno della scadenza mensile.

Ciò vi permetterà di mantenere la vostra CRIF pulita e di essere credibili per finanziamenti futuri di cui magari avrete la massima ed urgente necessità.

Saluti, Renzo

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→ “Rata prestito: non riesco a pagare le rate, che faccio?”


  1. Andrea

    Messaggio *


  2. Prestitia

    Andrea non appare il messaggio, immagino faccia riferimento alla domanda: non riesco a pagare le rate, che faccio?
    Se è questo il messaggio l’unica cosa che posso fare è darle il consiglio di quanto sia utile una sua comunicazione diretta con la Banca che ha concesso il finanziamento.
    Deve essere motivato seriamente, no a bugie, e deve richiedere lo spostamento o allungamento del prestito. Se lei ha avuto un buon rapporto fino ad ora e la motivazione è seria (es. riduzione orario di lavoro, Cassa Integrazione oraria, ecc.) le sarà concessa un allungamento della durata con riduzione della rata. All’incontrario se lei è u cattivo pagatore sarà segnalato alla Centrale rischi e questo rappresenta un forte rischio per la finanziabilità futura.
    Saluti, Renzo


  3. vasile

    alora…..scusate-mi per come scrivo sono straniero….
    prima di tutto chi e questa persona che ci consiglia perche i suoi consigli sembrano ,,minace educate,,.
    secondo….se una persona a perso lavoro come fa a pagare e come fa a vivere quella persona se lui non ,,LAVORA,,
    una persona che a un lavoro sicuro(e qui faccio rif.alla persona che da i consigli)e un stipendio di 1800-2000 o pure di piu se ne frega di noi esseri umani che non abiamo un lavoro e siamo in impossibilita di pagare :rate,bolete,mutuo…..
    NON E UNA COSA CHE NOI VOGLIAMO……….NON SIAMO STATI NOI A INVENTARE QUESTA CRISI….
    poi ultima cosa……CATTIVO PAGATORE……vorrei fare una domanda a tutti voi:cattivo pagatore o cibo ai nostri figli????
    le banche anno ragione a chiamare per informarsi pero non devono fare queste minace ……devono capire e devono trovare le soluzioni per tutti quelli che sono in impossibilita di pagare le rate.una soluzione come :A 30 GIORNI PER SALDARE TUTTO non vale ci vuole piu tempo per trovare lavoro sicuro e per tornare a pagare regolare……pensate a una cosa :siamo piu di 5 millioni che abiamo debbiti ALORA CHE FACIAMO DIVENTIAMO TUTTI CATIVI PAGATORI E COSI LE BANCHE CHIUDONO?Non credo che e una soluzione .


  4. Prestitia

    Vasile buongiorno e non si preoccupi per il suo scrivere. Ci sono italiani che scrivono anche peggio.
    Non so a chi si riferisce se al recupero crediti o ad una finanziaria o ad una banca. Personalmete cerco di dare un aiuto alle persone in difficoltà con consigli e indicazioni, ma non sono un mago e non faccio miracoli.
    Capisco la sua protesta che fa in modo così forte e vibrante, la condivido anche perchè il sistema bancario potrebbe individuare delle strade diverse conoscendo le motivazioni che hanno portato a questa situazione di grave crisi economica. Ma le norme fino a che non vengono cambiate sono in vigore e tutti sono tenuti a rispettarle.
    Condivido anche che se deve scegliere tra il pagare e il dare da mangiare ai propri figli la risposta non ammette errori: dare da mangiare ai propri figli. Ma è importante che lei sappia che nel mentre prende questa giusta decisione in automatico scattano dei sistemi finanziari di controllo e segnalazione per i quali domani se chiederà di essere finanziato la sua domanda sarà respinta in automatico.
    Questo è il significato delle mie risposte o dei miei consigli, non ho la pretesa di essere il giudice cerco solo di aiutare a fare una scelta la più giusta con la consapevolezza di cosa accadrà dopo.
    Saluti e auguri, Renzo


  5. federico

    Buongiorno a tutti…

    leggendo qua e là ho trovato situazioni molto simili alla mia, magari qualcuno di voi saprà dirmi come comportarmi. Espongo brevemente la mia situazione. Ho tre prestiti verso altrettante finanziarie, prestiti che fin qui ( tranne qualche piccolo ritardo ma con aggiunta cmq di mora), son riuscito a onorare. Attualmente, presso una di queste società son pendente di due rate( 250.00 euro l’una), mi è stato chiesto di pagarle insieme con, mi hanno dato una scadenza, passata la quale dovrò pagare una supertassa pari a 60 euro circa. Il mio problema attuale è che è questo un periodo in cui mi riesce difficile pagare quelle normali, figurarsi se con aggiunta di mora.

    quello che chiedo a voi è: c’è qualcosa che posso fare per alleviare la mia situazione ( sono sposato e ho due figli e emoglie a carico, in qualche modo dovrò pur pensare a loro???)?

    Faccio presente che da circa 10 mesi sono disoccupato ( ciononostante ho fatto i salti mortali per onorare gli impegni), ecco questa situazione può in qualche alleviare la mia posizione?? Leggevo che in casi simili subentra una sorte di assicurazione insita al momento della stipula del contratto. Chi può dirmi qualcosa di più al merito??

    grazie.Federico


  6. Prestitia

    Federico buongiorno,
    mi spiace per la sua situazione. Lei è in cassa integrazione? Spero di si almeno può contare su una entrata.
    Lei ha famiglia, moglie e figli a carico ed è senza lavoro. La prima cosa che deve fare è verificare sul Contratto di stipula se i prestiti che ha sono coperti dalla assicurazione per perdita lavoro se è così ha una copertura per sei mesi e le rate non le paga lei ma le versa l’assicurazione al suo posto. Se invece non c’è l’assicurazione dia la comunicazione per raccomandata AR alle società finanziarie della situazione in cui si trova e chieda la sospensione dei prestiti in quanto non è in grado di pagare le rate.
    Le dico subito che alle Finanziarie non interessa in che situazione si trova e in genere loro vogliono i soldi e se non paga daranno il via alle pratiche prima per il recupero crediti e poi per l’ingiunzione di pagamento fino al Pignoramento di beni a lei intestati.
    A quanto ammontano i residui dei tre prestiti? La casa è di proprietà? A chi è intestata?, ha altri beni intestati a lei? L’arredamento, l’auto, la moto ecc sono intestati a lei?
    Sono domande che le sto facento per evitarle il pignoramento su beni di proprietà.
    Deve decidere di fare qualcosa per forza: trovare un lavoro (qualsiasi e in qualsiasi forma).
    Per quanto riguarda un eventuale finanziamento bisognerà individuare una persona che faccia la richiesta a nome suo. Se ha la mamma o il papà o ambedue che sono in pensione e possono fare il prestito o la cessione del quinto sarebbe l’ideale. Lei nel frattempo si informi sul residuo da pagare per i tre prestiti.
    Attendo sua precisa in merito eventualmente può inviare la documentazione a info@prestitia.it dicendo che ha comunicato con Renzo. I documenti sono copia dei tre contratti dei prestito per una analisi e la lettera di licenziamento o di cassa integrazione.
    Saluti, Renzo


  7. roberto

    Salve, sono un genitore separato padre di due ragazzi in età scolastica che nel 2004, all’età di 51 anni, contemporaneamente alla separazione ho perso anche il lavoro. Ricominciare da zero è stata dura specialmente se si è soli e senza l’aiuto di nessuno. Con un pò di fortuna sono riuscito a trovare lavoro con uno stipendio di 1.000/1.100 euro al mese, non sufficienti a coprire le spese per il mantenimento figli (400 euro + spese varie tipo tasse scolastiche, libri, attività sportive ,etc), per l’affitto (350 euro) e le spese varie (luce, gas e cibo).
    Durante i primi anni di separazione ho contribuito anche al pagamento della rata del mutuo della casa dove vivono la mia ex ed i nostri figli, insomma ogni mese spendevo più di quando prendevo di
    Per questo motivo ho acceso un finanziamento con l’Agos, di cui uso anche una carta di credito e due anni fa ho chiesto un finanziamento a fiditalia con la cessione del quinto dello stipendio.
    Ho sempre onorato i miei debiti pagando regolarmente le rate anche quando, lo scorso anno causa un infortunio ho dovuto fare diversi mesi di aspettativa non percependo stipendio e questo mi ha steso economicamente.
    Vorrei continuare ad onorare i miei impegni con le finanziarie ma non ci riesco più.
    Sono nullatenente… l’appartamento dove vivevo con la mia famiglia è intestato alla mia ex, l’unica cosa che è ancora intestata a nome mio è l’automobile, solo nominalmente perché il giudice l’ha assegnato alla mia ex quando ci siamo separati.
    La mia paura è che smettendo di pagare queste finanziarie se la prendano con i miei figli. So che il governo ha varato una legge ( 27 gennaio 2012, n. 3). A chi posso rivolgermi per avere delle risposte?
    Un grazie anticipato ed un augurio a tutti coloro che sono nelle mie stesse condizioni.
    Roberto


  8. Prestitia

    Roberto buonasera, ho letto e riletto la sua lettera con il pensiero rivolto a tutte le persone che si trovano in una situazione simile alla sua. La solitudine quando ci si trova in situazioni così deve essere una morsa allo stomaco e una nebbia fittissima.
    Il tribunale ha assegnato i figli alla ex moglie, oltre alla casa, all’auto e all’assegno di mantenimento di 400 euro però questo con lo stipendio di allora.
    Domanda la ex lavora?, avete rapporti colloquiali sereni?
    Se la risposta è si!, a lei vanno dette le stesse cose che ha scritto a me, si deve rendere conto di averla spogliata di soldi e di dignità.
    entriamo nell’argomento finanziario.
    La casa è intestata a sua moglie e il Mutuo a chi è intestato?
    Lei è esposto per la carta Agos, il finanziamento con Fiditalia ed immagino anche per il mutuo.

    La legge alla quale si riferisce entra nel merito proprio della sua esigenza, le allego una valutazione in merito che le sarà utile per studiare le mosse alle quali attenersi. tenga in conto che Banche e Società Finanziarie si devono attenere a quanto contenuto nella legge. Lei dovrà fare riferimento al suo contratto di lavoro e agli impegni ai quali non riesce a far fronte e chiedere una dilazione tale da permetterle la sostenibilità:

    Legge Salva-Famiglie, il Governo combatte la bancarotta individuale

    Dopo tante mosse impopolari il governo Monti ha finalmente approvato un disegno di legge a favore dei contribuenti. Si tratta di una norma che legifera sul caso di bancarotta individuale, ovvero dei casi in cui le finanze degli italiani vanno in rosso profondo. Osservando i dati delle rilevazioni economiche si percepisce un senso di incertezza crescente tra i contribuenti per quanto riguarda le risorse personali, schiacciate tra nuove tasse e costo della vita sempre più elevato. Questa nuova iniziativa dovrebbe aiutare i debitori a non finire nel baratro della morte civile e finanziaria.
    Secondo una stima della Banca d’Italia il 27,7% delle famiglie italiane è indebitato, con un monte totale di debiti che in raggiunge i 43 mila. Per cancellare il proprio debito gli italiani dovrebbero mettere da parte ogni singolo euro guadagnato per 13 mesi di fila, il che significa nessuna spesa neanche per i beni di prima necessità. Pura utopia che di fatto costringe i più a trascinarsi il debito per tutta la vita. C’è però una differenza tra chi ha contratto un debito inevitabile e chi si è concesso “sfizi” al di sopra delle proprie possibilità.
    Il disegno di legge infatti si ripromette di aiutare i debitori “meritevoli”, quelli che si sono ritrovati in una situazione imprevista pur non avendo sopravvalutato le proprie possibilità. Per dirla con le parole di Andrea Zoppini, sottosegretario alla Giustizia e padre del provvedimento, “nessun aiuto ai furbi che hanno preso la Ferrari con uno stipendio da impiegato ma nessuna condanna a vita per chi ha preso un televisore a rate o una Panda quando aveva un lavoro regolare”. Bene specificare che il disegno non autorizza la cancellazione dei debiti verso lo Stato, ma solo la rateizzazione, ma alla fine, saldate una parte delle proprie pendenze, il consumatore potrà beneficiare della cancellazione di tutti i suoi debiti.

    A questo proposito sono stati previsti due percorsi differenti e alternativi di salvataggio. Vediamo quali sono.

    1) Composizione: verranno costituiti degli Organismi di composizione della crisi per fungere da consulenti per tutti coloro che si trovano in situazioni problematiche. Con la loro assistenza, il debitore preparerà un piano di rientro del debito, dove indicherà quanto può e in che modo, mettendo sul piatto anche beni di cui sia proprietario o che pensa di avere in futuro. Il piano andrà poi all’esame del giudice per un giudizio di fattibilità, ottenuto il quale il pano sarà considerato “omologato” e proposto ai creditori. L’omologazione sospende ogni iniziativa ai danni del debitore e se il debitore rispetta i termini, il suo debito totale sarà cancellato. Al giudice spetta inoltre la tutela di creditori speciali come le ex mogli destinatarie di alimenti.

    2) Liquidazione: soluzione applicabile nel caso che il debitore sia in possesso di una quantità di beni utile a far fronte a parte dell’emergenza. In questo caso l’intero blocco di beni potrà essere affidato ad un liquidatore che li metterà in vendita con procedura accelerata e senza costi per il proprietario. Anche nel caso che quanto liquidato ricopra solo una fetta dei debiti, quella che resta fuori diventa inesigibile. Anche in questo caso ai percorsi di salvataggio potranno accedere solo coloro che vengono considerati meritevoli, e nel merito il giudice terrà conto anche delle circostanze straordinarie che hanno compromesso le entrate (come malattia o licenziamento).

    spero di esserle stato utile.
    Saluti Renzo


  9. Roberto

    Grazie Renzo lei è stato utilissimo sia per quanto riguarda l’aspetto pratico che per quello morale.
    Il mutuo è intestato ad entrambi ma da diversi anni e lei a pagarlo. L’assegno è destinato ai figli in quanto la mia ex lavora. I nostri rapporti, dopo un periodo di gelo, sono abbastanza buoni. Abbiamo capito che farci del male non serve a niente oltre che a far star male i figli i quali non c’entrano nulla con le nostre beghe.
    La ringrazio di nuovo.
    Roberto


  10. mario medico

    ho tanti debiti e non riesco piu a pagarli


  11. Prestitia

    Signor Mario buongiorno, mi spiace ma per correttezza gli impegni vanno rispettati.
    Devono sussistere delle situazioni particolari per sospendere i pagamenti, come la perdita del lavoro ad esempio. In questo caso si fa riferimento alla Società finanziarie dichiarando la propria situazione di impossibilità. Le Società potrebbero accogliere la sua richiesta di sospensione temporanea dei pagamenti.
    Saluti, Renzo


  12. Giuseppe

    Anni indietro ho fatto un finanziamento per alcuni miei bisogni,a questo finanziamento mine stata aggiunta una assicurazione ben onerosa.
    Dopo alcuni anni che pagavo mi sono ammalato piuttosto gravemente tanto e vero che mi e stata data un inabilita totale nel svolgere un lavoro (100%)
    Non ostante tutto io ho anche con qualche aiuto ho continuato a pagare finche non sono aggravato allora ho chiesto aiuto all’assicurazione che avevo stipulato…… La risposta…..
    Mi spiace ma la sua domanda non puo essere accolta perché e andata in prescrizzione

    Cosa devo fare???


  13. Prestitia

    Buongiorno Giuseppe, casi come il suo è una costante purtroppo. I motivi sono due:
    1. ci si dimentica di avere l’assicurazione che copre il finanziamento in caso di morte o Inabilità permanente;
    2. si incontra una assicurazione che pue avendo incassato il premio assicurativo fugge le proprie responsabilità.

    Purtroppo è quello che accade continuamente. Cosa fare?
    Quando succede l’evento bisogna dare informazione subito entro i giorni scritti in contratto dell’evento che ha causato nel suo caso l’Inabilità conclamata a lavorare a mezzo Raccomandata AR.

    A lei cosa resta da fare? Fare richiesta ulteriore dichiarando che purtroppo causa la Malattia non ha potuto dare corso alla denuncia e che ha potuto farlo solo ora sempre a mezzo raccomandata AR.
    Le servirà in futuro se dovesse farsi seguire da un legale.
    Se invece non le è stata consegnata una copia del contratto ricorra nei confronti dell’intermediario e segnali la cosa all’Arbitro Bancario Finanziario.
    Saluti, Renzo


  14. COSTANTINO

    CIAO RENZO DA PREMETTERE CHE PER ORA GRAZIE A DIO GUADAGNO 3200 AL MESE ED O UN ESPOSIZIONE TRA MUTUO E FINANZIARIE DI CIRCA 1900 AL MESE CHE PAGO REGOLARMENTE E SONO TUTTE CON ASSICURAZIONI CASO MORTE ECCECC .DOMANTA -SE DOVESSI PERDERE REDDITIVITA CIOE’ DA 3200 MI PORTANO A 2000 E NN POTENDO PIU ONORARE LE RATE COSA POSSO FARE ? TROVARE UN CONCORDATO? E CI SONO O ESISTONO ASSICURAZIONI CHE COPRONO ANCHE LA PERDITA DEL REDDITO ? FAMMI SAPERE CIAO E GRAZIE


  15. Prestitia

    Buongiorno Costantino, il suo reddito è importante e le auguro di aumentarlo, non di diminuirlo.
    47 è una indicazione della sua età? Le faccio questa domanda in quanto utile a darle una indicazione se dovesse accadere che lei perda competitività economica.
    La prima domanda che fa è se c’è una assicurazione che copra questo eventuale caso. Il mercato offre di tutto e di più, bisognerà valutare se lei è assicurabile. Non mi dice se è Autonomo o Dipendente, anche questo è importante in quanto esiste la copertura per il Rischio Perdita Lavoro se dipendente, ha un costo che va dal 3% al 10% del capitale assicurato. Se invece Autonomo penso che comunque esista una assicurazione, tutto è assicurabile, bisognerà solo valutare il costo e la convenienza.
    La seconda domanda riguarda il concordato. Se lei perde reddito può chiedere di rinegoziare i finanziamenti per avere una rata più bassa con una durata più lunga. La richiesta della rinegoziazione la deve fare prima di trovarsi in difficoltà nei pagamenti per evitare segnalazioni di cattivo pagatore che le impedirebbero, di fatto, di fare la stessa operazione in caso di rifiuto di coloro che l’hanno finanziata con altro Istituto di Credito.
    Saluti,
    Renzo


  16. Singh

    ragazzi aiutate anche me , ho preso la macchina con prestito dalla banca , adesso sono senza lavoro , ho una figlia e moglie a carico. ho fermato anche le rate della casa ecc ..
    oggi mi ha chiamato non so chi , un avvocato credo o uno dell’assicurazione da Siena e ha detto che non ho ricevuto i soldi, ho parlato con l’assicuratore che mi ha fatto mandare una raccomandata a quella persona che ha chiamato oggi, dove c’era scritto che la rata è stata fermata per 3 mesi. L’agente dice che io non ho ricevuto niente, ma io ho la ricevuta che dice che gli è arrivata .. e adesso mi dice che io devo pagare per forza, se no ci metti di mezzo anche mio papà che ha messo la garanzia ecc ecc .. adesso vorrei sapere io ho mandato la raccomandata, non ho lavoro , non ho soldi , come cavolo faccio a pagare? spero di esservi stato chiaro :/


  17. costantino

    grazie della rispostab renzo- leggendo le assicurazioni che ho su i finanziamenti che sono agos findomestic credo di capire che sono assicurato caso morte malattia grave e forse perdita lavoro ma nn specifica prdita reddito cosa mi consigli di fare magari un assicurazione esterna che mi copra in caso perdita di redditivita ? puoi consigliarmi che assicurazione ?


  18. costantino

    dimenticavo ho 46 anni e sono dip del credito una banca spa
    che per ora mi permetti di fare questi guadagni pero in futuro sai bisogna anticipare i tempi .


  19. Prestitia

    Non le posso dare indicazioni sulla assicurazione per una questione di opportunità, non facciamo pubblicità a nessuno se non a noi, ma comunque può far riferimento a gruppi che sono presenti sul territorio. Ne senta più di una e poi confronti, vedrà che ci saranno delle differenze da prendere paura. Controlli bene quello che scrivono e soprattutto la copertura la faccia su di lei in modo di avere la capacità di saldare il debito e la differenza rimane a lei.
    l’età per il rischio è media, non ha rischio elevato.
    Oggi siamo liberi di assicurare il Prestito o il Mutuo con chi vogliamo.
    Saluti, Renzo


  20. Prestitia

    Noti che come te anche tanti italiani sono in difficoltà, vero?.
    Signor Singh buongiorno, è un problema la mancanza di lavoro, porta a sofferenze e dubbi sul fututro per se stessi e per i figli. Su col morale però perchè cìè di peggio.
    Il Mutuo si può bloccare per un anno per mancanza di lavoro, ABI (Associazione Banche Italiane) ha sottoscritto l’accordo con le Associazioni dei Consumatori. Serve fare domanda in banca di sospensione del Mutuo per gravi motivi di mancanza lavoro e allegare documento di licenziamento. La domanda sarà accettatat non di tre mesi ma di 12 mesi.
    Per il Prestito invece non c’è questa soluzione e bisognerebbe cercare di pagarlo. Potresti chiedere un accordo per rinegoziarlo con durata più lunga presentando come motivazione il documento del licanziamento come prova.
    Ricorda Singh che in Italia bisogna provare ciò che si dice con documenti veritieri.
    Salta ogni intermediario e vai direttamente in Banca e in Finanziaria con i documenti che hai, vedrai che troverai l’assistenza adeguata.
    Saluti, Renzo


  21. Singh

    vedo subito cosa posso fare .. grazie tante Signore :)


  22. COSTANTINO

    OK GRAZIE RENZO CMQ SE FATE ANCHE VOI ASSICURAZIONI PERDITA REDDITO PARLAIMONE
    LA MIA MAIL E QUELLA INDICATA SOPRA FATEMI SAPERE


  23. Prestitia

    Costantino buongiorno, la parte assicurativa noi non la trattiamo direttamente solo per consulenza. Mentre invece siamo specializzati nel sistema Finanziamenti.
    Grazie comunque della sua attenzione.
    Saluti, Renzo


  24. TALWINDER SINGH

    salve tutti, ho uan problema grave e credo che mi potete aiutare.avevo comprato nuova auto in marzo 2011 e l’agenzia mi aveva fatto avere finanziamento da una associazione si chiama SAVA di torino con la garanzia di mio padre. in dicembre 2011 ho perso il posto di lavoro ma continuando con disoccupazione ho pagato la rata.in settembre ho finito la disoccupazione adesso sono proprio vuoto. ho una figlia di due mesi e la casa in affitto.avevo parlato con SAVA e uno di loro operatore mi aveva mandato il modulo di bloccare le rate per 3 mesi cio è nov, dic e gennaio. ho firmato il modulo allegando il certificato di disoccupazione e ho fatto la raccomandata a ritorno ho avouto la ricevuta a 10 di ottobre.adesso ero tranquillo per 3 mesi ma oggi uno di loro avvocato mi ha chiamato dicendo perche non ho pagato la rata e dice che non ha ricevuti niente e mi dice da pagare di mese novembre con 20 euro in piu di multa.e dice che puo bloccare solo per due mesi dic e gennaio. adesso non capisco cosa devo fare,io non ho soldi e voglio che portano via la loro macchina perche non ho soldi anche per la benzina.mi diceva come mio padre è garante crea problemi per lui.lui ha la sua mutua e aveva preso il prestito non riesce aiutarmi.vorrei avere qualche soluzione cosa possono fare se non trovo lavoro ancora per 6 mesi. e adesso devo pagare per novembre o no??????????


  25. Prestitia

    Singh le ho già risposto in precedenza.
    Saluti, Renzo


  26. Francesca

    buonasera,
    volevo avere anch’io un consiglio se possibile…
    i miei genitori hanno difficoltà economiche, oltre a tutte le spese le rate dei vari finanziamenti aperti li mettono ko..
    una finanziaria (quella che gli da più problemi) è intestata a mio padre che nel 2009 ha perso il lavoro.
    mia madre ha uno stipendio misero e l 80% va per l’affitto quindi a parte il mio piccolo aiuto non sanno più cosa fare.
    hanno richiesto più volte di saltare una rata ma dopo aver visto che al mese successivo la rata era praticamente il doppio più la mora hanno chiesto se era possibile almeno diminuirle…e come al solito dall’altra parte c’è stato solo un deciso rifiuto!
    a questo punto mio padre ha detto loro chiaramente che non avrebbe più potuto continuare a pagare se loro non lo avrebbero aiutato in qualche modo e si è sentito rispondere che a loro non interessa…
    oltre tutto ho appena letto da voi che mio padre quando fu licenziato avrebbe dovuto saltare 6 rate invece non gli hanno detto nulla e hanno pagato! come devono muoversi?


  27. Prestitia

    Francesca buongiorno, il tuo commento pur se molto confuso, da una chiara idea della situazione della tua famiglia, ma guarda che è lo specchio della situazione di centinaia di migliaia di famiglie.
    Lo dico non per consolazione, ma solo per segnalare che il problema lavoro viene prima del problema finanziario. Senza lavoro non ci sono soldi disponibili per la gestione della famiglia.
    Ora non conosco la reale situazione economico/finanziaria della tua famiglia, ma mi corre il pensiero di consigliarvi di fermarvi.
    Inviate una raccomandata AR a tutte le finanziarie con le quali avete il Prestito e dichiarate che siete senza lavoro da tre anni e siete senza soldi per vivere e per questo non siete in grado di onorare il pagamento delle rate.
    Chiedete la sospensione per un anno dei pagamenti e la successiva rinegoziazione del/dei prestiti con durata 120 mesi per abbassare quanto più possibile la rata.
    La loro risposta sarà negativa?, è probabile, ma dalla vostra parte domani c’è la considerazione e la convinzione degli onesti: aver fatto tutto il possibile per uscire da questa situazione debitoria che toglie il respiro e annebbia la vista.
    Saluti, Renzo

  28. ggi delle assicurazioni che non finanziano dipendenti di societa’ con meno di 15 unita’ lavorative.
    ora vorrei sapere se siete messi a questi livelli di non poter finanziare una pratica a rischio zero come fate a dare suggerimenti…..fatelo fare alle assicurazioni


  29. Prestitia

    Signor Andrea buongiorno, non capisco a cosa lei faccia riferimento con il suo intervento.
    Come fa a dire che una pratica è a rischio zero? Lei puòimmaginare quante varianti ci sono nella valutazione di una richiesta di Prestito? La cosa vale anche per la Cessione del Quinto.
    Cerco comunque di darle una risposta per quello che mi sembra di capire, ma se è sbagliato la prego di rispondermi e spiegarmi meglio.
    Stiamo parlando di Cessione del Quinto, un Prestito che non tiene conto per il richiedente della sua Centrale Rischi e se Pignorato o Protestato.
    I fattori che tengono conto gli Istituti eroganti sono:
    1. Lavoro a tempo Indeterminato obbligatorio;
    2. TFR accantonato (la 1^ garanzia)
    3. La situazione economica della Ditta (2^ garanzia) dove lei lavora verificabile con:
    a- Capitale societario versato;
    b- Bilanci depositati presso la Camera di Commercio (lo fanno solo le Società)
    c- il Datore lavoro non deve essere Protestato e/o Pignorato.
    La Ditta individuale non rientra in questi controlli e quindi non è finanziabile con la Cessione.
    Mentre una Società con Bilanci a posto e capitale societario eventualmente superiore alla perdita aziendale permette la concessione della Cessione del Quinto in quanto l’Assicurazione si assumerebbe il rischio dell’operazione.
    Questo anche per Datore di Lavoro con meno di 16 dipendenti.

    Per quanto riguarda quindi il nostro lavoro: siamo esperti in consulenza corretta per Prestiti, Cessione del Quinto e Mutui, diamo indicazioni a come muoversi per ottenere il finanziamento richiesto, alle migliori condizioni e forniamo preventivi utili al confronto con altre proposte. Se la nostra risulterà la migliore sarà il consumatore a decidere cosa fare.
    Non so che esperienza lei abbia o cosa le possa essere accaduto in merito, ma sono sicuro che anche lei ha bisogno, se non è un esperto nella materia, della nostra consulenza.

    Le parti coinvolte nella Cessione del quinto sono:
    1. Il Dipendente;
    2. La Finanziaria erogante;
    3. l’Assicurazione che accetta di dare le coperture;
    4. Il Datore di lavoro che dà il benestare alla operazione di Cessione del Quinto e sottoscrive per accettazione il Contratto che lega il Dipendente all’Istituto che eroga laCessione.

    Il consulente avendo la conoscenza della materia ha il compito di trovare la migliore soluzione in quanto le assicurazioni offrono coperture diverse e valutano lo stato del Datore lavoro in modo diverso.
    Il consumatore andando direttamente presso una finanziaria ha una unica chance, riferendosi a noi le moltiplica per 10 o 20 o 100.

    Noi rappresentiamo la soluzione ideale del mercato del Prestito non solo per trovare la soluzione, ma anche per studiare i percorsi da fare per rientrare nella finanziabilità.
    Spero ora di averle chiarito al meglio ciò che offriamo a vantaggio sempre ed unicamente del consumatore.
    Saluti, Renzo


  30. Manuela

    Buonasera , avrei una domanda da porvi .. Due anni fa ho acquistato un auto chiedendo un finanziamento in banca con assicurazione .. A quei tempi ero a tempo indeterminato e tutto bene .. Il problema si verifica quest anno ho perso il lavoro l assicurazione senza problemi copre le rate fino a quando trovo di nuovo lavoro a tempo determinato .. Ora che però il contratto mi è scaduto e sono a casa l assicurazione mi copre la rata? Spero che qualcuno mi possa rispondere.. Grazie


  31. Prestitia

    Buongiorno Manuela,
    di norma le Assicurazioni perdita lavoro per i finanziamenti copre per sei mesi per due volte non consecutive.
    Quindi in linea di massima la risposta è SI però lo deve verificare sul contratto di assicurazione alla voce clausole.
    Saluti, Renzo


  32. enzo

    salve da 6 mesi nn pago piu le rate di vari finanziamenti il tutto e di circa 25 mila euro io e mia mogli siamo entrambi disoccupati ho solo una pensione di invalidita permanente al 75% per un epatopatia inoltre peritonite acuta con asportazione di 6 cm di intestino.vivo in comodato d’uso la casa e di mio padre ma lui nn ha firmato nulla.potrebbero un domani valersi suuna eventuale eredita e se io intestassi la casa amia moglie? quali rischi corro
    grazie


  33. Prestitia

    Signor Vincenzo buongiorno,
    sono molto dispiaciuto della vostra situazione, ma ritengo che l’unica soluzione sia quella di bloccare tutti i pagamenti delle rate dandone comunicazione scritta alle finanziarie che vi hanno concesso i prestiti a mezzo di raccomandata AR dichiarando i motivi della scelta obbligata.

    Cosa che non comprendo è come sia possibile che abbiate ottenuto la cessione del quinto.

    Il vero pericolo sarà rappresentato dal possibile pignoramento dei beni che le finanziarie chiederanno. Se avete beni intestati (casa, auto, moto, arredo, ecc.) è probabile che inizieranno le procedure del Pignoramento.

    Vi invio i migliori auguri.
    Saluti,
    Renzo


  34. Luca

    Buon giorno mi chiamo Luca e vorrei sapere se si può bloccare un finanziamento siccome che da maggio di quest anno sono in cigs .


  35. Prestitia

    Signor Luca buonasera,
    dovrebbe verificare se ha una copertura assicurativa in merito o se è previsto in contratto la possibilità di bloccare il pagamento delle rate spostandole di un determinato tempo.
    Alternativa è chiedere alla finanziaria la possibilità di posticipare il pagamento delle rate relativamente al capitale per il periodo di durata della Cigs pagando invece regolarmente gli interessi mensilmente.
    La Finanziaria difficilmente accetterà, ma il fatto che venga proposto è un segnale di buona volontà e non si sa mai, potrebbe anche essere accettato.

    Le faccio i migliori auguri.

    Saluti, Renzo


  36. Livia

    CommentoBuongiorno

    Vorrei presentare la nostra situazione, il mio marito ha perso lavoro a nov.2011,
    ad agosto di 2011 abbiamo fatto un prestito con una finanziaria di € 30,000
    l’assicurazione ha corrisposto per una durata di 12 mesi esattamente il periodo in qui lui ha percepito la disoccupazione, fino ad ora siamo riusciti (facendo sacrifici enormi)ha rispettare le rate mensile che sono di € 724,00 al mese , possibilità dovuta, che ogni tanto il mio marito facendo il muratore trovava da fare qualche lavoretto di qua e la ( niente di duraturo oppure possibilità di assunzione).
    Ora il mio marito ha subito 2 interventi chirurgici e i tempi di recuperare il suo stato di salute sono molto lunghi forse addirittura 1 anno,( ricordando che tuttora non ha trovato un lavoro stabile).
    Inoltre se come non bastasse, anche io che sono la moglie ho a penna ricevuto la lettera di licenziamento specificando che sono il garante di questo prestito.
    Cosa possiamo fare ??? in che modo possiamo bloccare questo prestito???

    *


  37. Prestitia

    Signora Livia buongiorno,
    non avete alcuna capacità economica. Dovete darne comunicazione alla finanziaria a mezzo raccomandata AR, specificando i motivi così come me li ha spiegati e allegando copia della comunicazione di licenziamento di suo marito, compreso la cartella clinica delle operazioni che immagino lo abbiano reso inabile per un determinato periodo, e inserisca anche la copia del suo licenziamento.
    L’assicurazione dovrebbe dare una ulteriore copertura a suo marito fino a che dura la inabilità al lavoro.

    Auguriamoci poi di trovare un lavoro che permetta di pagare, altrimenti sospenderete il pagamento con la conseguenza di un pignoramento di un vostro bene tipo auto, mobili, ecc..
    Sarete segnalati come cattivi pagatori in Centrale Rischi e per questo sarete in futuro finanziabili solo con la Cessione del Quinto.

    Di più non saprei cosa consigliarle.
    Saluti, Renzo


  38. Livia

    Grazie sig Renzo


  39. Prestitia

    Signor Giuseppe buonasera,
    deve far riferimento ad una Associazione dei Consumatori la quale all’interno ha un proprio ufficio legale.
    Deve avere a disposizione il contratto di mutuo compreso il Piano di ammortamento.

    Saluti, Renzo


  40. Carlotta

    Chi non ha soldi non deve farsi prestiti!!!! cosa ti aspetti? che la banca ti regala i soldi??? finiamola con questo vittimismo.


  41. Prestitia

    Signora Carlotta buonasera,
    il principio che lei esprime è giusto, ma non va bene per coloro che hanno prestiti in corso e che rinegoziandoli riuscirebbero a onorare il debito.
    Il vero consulente creditizio sa indirizzare correttamente le persone.
    Saluti, Renzo


  42. joker

    io ho chiesto un prestito e ho fatto anche l assicurazione dopo circa un anno ho perso il lavoro allora ho chiesto di avvalersi del assicurazione ma mi hanno detto che l assicurazione e solo in caso di morte e non di perdita del lavoro mi date una risposta grazie


  43. Prestitia

    Joker buonasera,
    Se lei aveva fatto solo l’assicurazione per il caso morte e inabilità non ha titolo per avere riconosciuta la perdita lavoro in quanto è una assicurazione a se.
    Sono due coperture ben diverse.
    Mi spiace, ma l’unica cosa che può fare è cercarsi un lavoro e continuare a pagare il prestito.
    Saluti, Renzo


  44. katia

    certo che chi lavora in banca ne guadagna di soldi!e chi e’ disoccupato cosa deve fare per pagare le rate? sinceramente di chi guadagna 2000 3000 euro al mese e non riesce a pagare le rate…..posso solo dire vergognatevi


  45. Prestitia

    Buongiorno Katia,
    il problema lavoro oggi è davvero preoccupante se non drammatico e ci fa vedere coloro che lavorano come dei parassiti.
    Ma non è giusto e nemmeno corretto.
    Se lei non ha lavoro e ha da pagare delle rate per Prestiti o per Mutuo per prima cosa si deve attivare e segnalare la cosa alla banca a mezzo raccomandata AR allegando lettera formale del datore di lavoro di licenziamento o di cassa integrazione.
    Per il Mutuo può sospendere il pagamento per un anno, mentre per il prestito non essendo prevista la sospensione del pagamento nè per legge nè per contratto si dovrà affidare al buon senso della banca.
    Fissi un appuntamento e spieghi nel dettaglio la sua situazione e della volontà di mantenere gli impegni presi, ma della impossibilità a farvi fronte per la mancanza di lavoro.
    Per quanto riguarda gli stipendi di coloro che lavorano in banca non sono così alti come lei pensa, e che se confrontati con la sua situazione sono di certo molto alti, ma ciò non giustifica il suo disprezzo.
    Altri sono coloro che si devono vergognare: i pensionati d’oro, i dipendenti pubblici con stipendi che superano i 3-4000 euro ecc.
    Forza, cerchi un lavoro, deve insistere, giorno dopo giorno, e vedrà che le cose si risolveranno per il meglio.
    Saluti, Renzo


  46. Lory

    Buonasera Dott. Renzo , ho un familiare che non riesce a pagare un prestito personale mensile , risulta disoccupato.

    Possiamo preparare io è lui, una lettera alla Finanziaria e per conoscenza alla Banca d’Italia, per la rinegoziazione del debito?

    Allegando magari il libretto di lavoro?

    Grazie


  47. Prestitia

    Lory buongiorno,
    se il prestito che ha in corso è coperto da assicurazione per la perdita del lavoro l’assicurazione è tenuta al pagamento delle rate per il periodo fissato in contratto. Se non c’è assicurazione bisogna interfacciarsi con la Banca che le ha concesso il Prestito.
    Per farlo invii una raccomandata AR alla Banca con allegato la lettera del licenziamento, dichiari la sua disponibilità a pagare, ma con rate più basse e chieda per questo la rinegoziazione del prestito.

    In genere non sono accettate le rinegoziazioni, ma tentar non nuoce e potrebbe essere che considerate le condizioni attuali la Banca possa anche accettare pur di non mettere a sofferenza il residuo del suo prestito.

    Saluti, Renzo


  48. rozalia

    Ciao sono rozalia o difficoltà a pagare le rate faccio la badante sono straniera il mio stipendio e 700 euro o la rata mensile 424.15 euro.sono in dietro con una rata mi stano minacciando se non pago mi chiude il contratto e mi mete in giudizio sono disperata non so cosa fare o anche paura


  49. Prestitia

    Buongiorno Rozalia, se lei è badante sarà anche ospitata dalla persona che assiste, almeno immagino sia così. Ha i soldi per pagare, con difficoltà ma li ha. Certo che fare un prestito con rata da 424 euro con un simile stipendio è di certo un errore grossolano e lo è stato anche il concederlo in quanto il rapporto rata/reddito è completamente saltato (la finanziaria poteva concederle un prestito con rata massima pari al 35% dello stipendio).
    Ora se lei non è nelle condizioni di pagare lo deve dichiarare alla Finanziaria chiedendo la rinegoziazione del residuo del prestito con durata più lunga per avere una rata più bassa e compatibile con il suo reddito.
    Per ultimo le minacce che le sta facendo il recupero crediti sono semplici e pure minacce non potranno mai trasformarsi in atti di condanna giudiziaria della sua persona. Sono minacce, lei deve rispondere con gentilezza e se la offendono dire che sta registrando la telefonata.
    auguri.
    Saluti, Renzo


  50. antonio

    salve sono antonio ho 36 anni moglie e figlia di appena 2 anni,volevo sapere se possibile abbassare la rata, mi moglie non lavora piu al mese tra muto e finanziaria esco 900,00 eur, il mio stipendio e di 1200, non riesco piu a pagare la rata finanziamento,
    al mese non ci arrivo piu, e vado sotto, datemi un consiglio


  51. Prestitia

    Buongiorno signor Antonio,
    sospenda subito la rata del mutuo per un anno ne ha il diritto in quanto la moglie non lavora. Nel frattempo sua moglie potrà trovare lavoro.
    Se ha altri finanziamenti in corso chieda alle finanziarie di concederle un periodo di sospensione del pagamento delle rate, se vogliono possono concederglielo.

    La crisi economica sta mettendo alla prova anche i più bravi ed più meticolosi e rispettosi dei propri obblighi lei compreso.
    alla sua Banca chieda da subito la rinegoziazione del Mutuo allungando la durata la rata si abbassa e rende accettabile il pagamento dele rate.

    Saluti, Renzo

  52. il mi mio companio e rimasto senza lavoro semo in dificolta a pagare il prestiti qoumunche o la asigurazione per ma la banca mila blocato solo per sei mezi come facio dopo si non trovo lavoro per favore mi poi aitare con un cosilio scuza te la mia scritura

    un cordila saluto da anca


  53. Prestitia

    Buongiorno Anca,
    il perdurare della mancanza del lavoro sta creando forti disagi alle famiglie di tutta Italia. E’ un gravissimo problema che stando così le cose troverà difficoltà ad essere risolto.
    Il Prestito che avete in corso coperto dall’assicurazione per la perdita lavoro vi mette al riparo per sei mesi e in questi mesi paga l’assicurazione per voi. Tale situazione per contratto si può ripetere per due volte non consecutive nei contratti che normalmente sono utilizzati.
    Verifichi quanto sta scritto nel vostro contratto che avete stipulato all’atto della concessione del prestito-
    Se è confermato che l’assicurazione interviene massimo per due volte non consecutive significa che per alcuni mesi dovrete provvedere voi al pagamento e poi potrete tornare a richiedere l’intervento della assicurazione per ulteriori 6 mesi.
    Se non pagherete però salteranno le clausole contrattuali e l’assicurazione non interverrà a vostro favore.

    Quindi per prima cosa verificate il contratto e alla scadenza del primo intervento della assicurazione intervenite voi a pagare le rate per alcuni mesi regolarmente.

    Nel frattempo cercate di trovare un lavoro, è difficile, ma non stancatevi di chiedere, continuate a farlo.

    Saluti, Renzo

  54. uno saluto cordiale da anca scuza si mi poi aiutare mi trovo in statione delicata la mia asiugurazio mai chesto il contrato di lavoro inderterminato mai la mia comercalisa mi spiegato che il mio contrato di lavoro non ce perche qouando mi asunto per 8 mezi e poi in automatico mi rinovato il contrato di lavoro ora io come mi dovro comportare si mi poi aiutare e dirmi dove dovro andare ? ancora una qousa ma e vero che dovra pasare la asigurare 60 gorni di qoundo lai presetoto la richesta ?grazie ANNCA


  55. Prestitia

    Anca buongiorno,
    il fatto che l’assicurazione le abbia concesso la copertura per il caso perdita lavoro sulla base di quanto da lei percepito in busta paga conferma che lei ha il diritto di essere coperta per almeno 6 mesi. Infatti sulla busta paga è evidenziato il tipo di lavoro e la durata dell’assunzione ( ad esempio Operaia a Tempo Determinato).
    Per quanto attiene i tempi a disposizione della assicurazione per recedere dal contratto sono fissati nel contratto stesso e se lei non ha ricevuto comunicazioni in merito con la restituzione dei soldi da lei versati per la copertura assicurativa significa che lei era assicurata a tutti gli effetti.

    Quindi se le condizioni erano fatte salve in contratto lei deve ricorrere a ISVAP (istituto di Vigilanza delle Assicurazioni Private) e eventualmente a ABF (Arbitro Bancario Finanziario) per salvaguardare il suo diritto.

    Saluti, Renzo


  56. Antonio

    Buongiorno, mi chiamo Antonio, ho una cessione del quinto decennale per un importo di 18000 euro con rata di euro 250 + una delega di pagamento decennale per un importo di euro 13000 con rata di 150 entrambi sono iniziati nel 2013, inoltre ho un finanziamento decennale di 10000 euro iniziato nel 2013 con rata di 193 mensili, ho una rata di 103 carta revolving, un’altra rata di 108 revolving, un altra 80 revolving, un’altra rata di 74 revolving….il mio reddito netto attuale è di 1070, ho una famiglia con due bambini una casa di proprietà con un mutuo di 300 euro mensili ancora per 8 anni, sono in comunione di  beni. Il mio problema è questo:  fra quattro mesi  a partr la cessione e alla delega, riusciró a pagare la sola rata di euro 193, volevo consigli sulla possibilità di un consolidamento delle rate tranne delega e cessione che non si possono ancora ottenere ed inoltre vorrei sapere se non pago cosa potrebbe succedermi grazie.


  57. Prestitia

    Signor Antonio buonasera,
    premetto che ha impegni economici pari al 48% del suo stipendio senza inserire il Mutuo. Per questo immagino che la moglie lavori e partecipi al mantenimento della famiglia visto che avete due figli.
    Per quanto riguarda l’elenco degli impegni creditizi a debito da lei fatto non è dettagliato e per fare una analisi corretta bisogna invece essere in possesso dei documenti contrattuali relativi ad ogni prestito che lei ha in corso, compreso il Mutuo ed il valore della casa.
    Inoltre non è chiaro il reddito totale della famiglia e per questo serve CUD ultimo e ultima busta paga di ognuno.
    Con questa documentazione in mano posso fare analisi e consulenza e indirizzarla per una eventuale soluzione.
    Questi documenti in copia li può inviare alla mail info@prestitia.it, non servono al momento i documenti fiscali personali.

    Resto in attesa di sua in merito.
    Saluti, Renzo

  58. Salve, mi chiamo Salvatore e chiamo per avere informazioni sul mancato pagamento delle rate di un prestito per causa di un licenziamento. mio padre 4 anni fa ha acquistato un automobile con rata 234,00€ al mese. da circa 9 mesi è stato licenziato co regolare letterda di licenziamento. ho inoltrato tutti i documenti alla compagnia assicurativa e per 6 mesi loro stessi hanno provveduto al pagamento delle rate. il mese scorso sono stato contattato dalla finanziaria e mi hanno comunicato che dal mese di gennaio 2014 avrebbe provveduto mio padre al pagamento delle rate e non più l’assicurazione. mi chiedo, come può mio padre pagare le rate del finanziamento se è s disoccupato?? si può bloccare per altri 6 mesi il finanziamento?? Attendo un vostro riscontro…..

    Distinti Saluti


  59. Prestitia

    Salvatore buonasera,
    l’assicurazione perdita lavoro nel caso di prestito personale che vi riguarda copre per sei mesi e per due volte non consecutive. Il che significa che dopo sei mesi di copertura assicurativa il padre deve ricominciare a pagare le rate in scadenza.

    Immagino che non siate nella condizione di pagare se il padre non ha ancora trovato lavoro.

    Dovete darne comunicazione alla finanziaria chiedendo di provvedere al pagamento delle rate per altri 6 mesi in quanto il padre non ha ancora trovato il lavoro.
    Appellatevi al buon senso e al fatto che voi volete pagare, ma che non avete i soldi per farlo.

    Non c’è altro che possa aiutarvi.
    Saluti, Renzo

  60. Salve,sono una badante rumena,ho un finanziamento di 3500€senza interesse,assicurazione che c’è csm44 no lo so che vuole dire,se sarò licenziata è rientrata nel mio paese,cosa Po succedere??


  61. Prestitia

    Signora Elena buonasera,
    non capisco cosa ha scritto, mi spieghi meglio, grazie.
    Saluti, Renzo

  62. Salve,non ho spiegato bene,e vero:anno scorso ho fatto un finanziamento di 3500,con insieme di interesse,assicurazione,devo restituire 4250,tutto bene fino adesso,sono stata annunciata che vero licenziata,domanda e:io per forza devo andare in mio paese,lavorando come badante…se non riesco di finire a pagare,cosa succede,ho pagato solo 8mesi,,,


  63. Prestitia

    Buonasera,
    se lei perde il lavoro e di conseguenza deve tornare in Patria non può farci nulla solo partire.
    Di certo la finanziaria non verrà a cercarla in Moldavia.

    Se poi dovesse tornare in Italia e avesse bisogno di un Prestito, non sarà più finanziabile.

    Saluti, Renzo

  64. salve, ho un prestito a Intesa Sanpaolo di 7,800 euro,ho gia pagato 2 anni tutte le rate.sette mesi fa sono stato licenziato,fatto la richiesta ad agire a assicurazione entro 60 giorni dal perdita del lavoro(tutto come prevede il contratto).ho un garante,che anche lei disoccupata da settembre,adesso ha cominciato a lavorare pero ha stipendio molto basso del prima.tra l”altro quando ho fatto la domanda mi hanno detto che garante non centra,perche io sono intestatario e sono assicurato.io continuo a pagare le rate,ho chiamato loro mi anno detto che stanno ancora decidendo.adesso faccio difficolta ha pagare le rate,ho fido della banca di 1000 euro,ma no voglio andare in meno,non possono obbligarmi a usar”lo.sei mesi per decidere non sono troppi?come agire in questo caso?scusate per errori.grazie!


  65. Prestitia

    Buongiorno signor Sirko,
    la Banca se lei è coperto da assicurazione per la perdita di impiego ha agito male, e se lei ha presentato la lettera di licenziamento e ha fatto richiesta di essere sollevato dal pagamento della rata doveva far scattare subito l’assicurazione che le dava la copertura per almeno i primi 6 mesi.
    Se non lo ha fatto deve denunciare la cosa ad ABF (Arbitro Finanziario Bancario) il quale provvederà a sistemare la cosa e a comminare una sanzione alla Banca.
    La Banca non avrà invece responsabilità alcuna nel caso in cui lei sia stato licenziato per giusta causa.
    Non conosco che assicurazione lei abbia fatto e quindi non so che tipo di copertura è prevista, su questo non mi posso pronunciare.

    Saluti, Renzo

  66. Buona sera, grazie della sua risposta.Qualche giorno fa ho ricevuto la risposta dall assicurazione che non puo essere corrisposto alcun indennizzo e la garanzia Perdita d”impegno non e valida poiche io svolgevo un”attivita di lavoro autonomo e che in base all”art.1 delle Condizioni di Assicurazione i lavoratori soci di cooperative sono considerati Lavoratori Autonomi.Nell contratto di assicurazione scritto che in caso di disoccupazione la garanzia e attiva solo per i lavoratori dipendenti.Io sono stato assunto come socio lavoratore da una societa cooperativa.poi sono stato licenziato a causa mancanza di lavoro,perche non anno piu i mezzi per i leasing(lavorato come autista camion).allora se mi hanno licenziato non sono lavoratore autonomo.se fosse autonomo non avrei diritto di disoccupazione,invece io ho diritto di disoccupazione e ne sto prendendo.sembra che mi hanno attacato a lavoratori autonomi per non pagare assicurazione.Vorrei chiedere della vostra considerazione in questo caso?se ABF puo aggire nel mio caso e cosa mi aspetta?scusa ancora del errori,sono ucraino.grazie in anticipo-


  67. Prestitia

    Signor Sirko il contratto di lavoro e copia dello stipendio è allegato alla assicurazione da parte della Finanziaria. Quindi l’assicurazione era ed è al corrente della sua situazione lavorativa.

    Se la copertura a quel tempo è stata accettata significa che hanno riconosciuto il suo lavoro di dipendente, non di autonomo.

    Deve scrivere una lettera raccomandata AR a ISVAP (Istituto di Vigilanza per le Assicurazioni Private) a Roma, e alla Finanziaria per conoscenza, in cui segnala questo suo stato di cose.

    Se dovessero mantenere questa posizione chieda l’intervento di un legale specializzato in materia.

    Saluti, Renzo

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