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19 ottobre 2011 | Autore:

RECUPERO CREDITI: COME FUNZIONA E COSA FARE


Richiedi Preventivo

Chiedere un Prestito per acquistare un bene e pagarlo ratealmente è oggi una procedura scelta dalla stragrande maggioranza delle famiglie.

Con l’arrivo della crisi economica, aumentando le difficoltà di gestione finanziaria personale, molti decidono purtroppo o per necessità di sospendere il pagamento delle rate.

E’ giusta causa? No!

Il comparto auto è quello che soffre di più e poi via via il resto delle motivazioni di acquisto: arredo, informatica, spese mediche, viaggi, ecc.

Così l’Istituto che ha concesso il finanziamento si trova nella necessità di rientrare di quanto prestato.

Dapprima manda avviso di pagamento con addebito di interessi di mora.

Successivamente ritenta di recuperare il credito attraverso società interne dedite al recupero delle rate non pagate.

Poi cedono il Credito a Società che lo acquistano a costo super-scontato.

Le società di recupero Crediti da questo momento scatenano una azione fortissima nei confronti del debitore, il quale per lo più non paga per la crisi economica: non ha soldi. Il debitore riceve telefonate durissime, minacce feroci (ti portiamo in tribunale, ti roviniamo, ecc), che in molti casi permettono di recuperare il credito.

Nei casi in cui ciò non avviene si ricorre al recupero del credito forzato.

Cerchiamo allora di capire cosa norma questa attività.

La richiesta del Creditore della costituzione in mora del deditore

E’ l’atto inviato per raccomandata RR comprovante il ricevimento da parte del debitore ed è utile e necessario per attivare le procedure del Recupero del Credito. Nel caso invece che il debitore avesse dichiarato di non voler pagare per scritto non serve l’invio della raccomandata così come previsto dal  CC 1219.

Gli interessi moratori sono esigibili con la messa in mora del debitore.

La normativa che regola il recupero dei crediti si suddivide in tre sezioni:

  • Titolo in scadenza: assegno, cambiale o altro previsto dalla legge si può procedere con il Precetto di pagamento, preceduto da una intimazione ad adempiere al pagamento rilasciato dal giudice incaricato, trascorsi 10 giorni, e pagamento non riscosso, il creditore può procedere al pignoramento  vero e proprio con la vendita del bene confiscato;
  • Decreto Ingiuntivo: il giudice rilascia al debitore l’ordine di pagare e può essere esecutivo immediatamente. E’ molto più veloce e costa meno al creditore. Servono prove ufficiali in base a quanto previsto dall’art. 634 CC. E’ ammesso il ricorso entro 40 giorni.;
  • Procedimento Ordinario: quando le prime due procedure non sono percorribili allora si ricorre alla magistratura ordinaria, che prima procede alla verifica ed esistenza di quanto denunciato dal creditore e poi condanna se il caso sussiste il debitore a pagare il dovuto oltre le spese ecc..

Se avete situazioni in corso o previste, mettetevi in contatto con noi.

Per quanto ci sarà possibile vi aiuteremo a trovare una strada lecita ed economicamente valida per farvi uscire da questo fortissimo imbarazzo.

La consulenza è gratuita, non preoccupatevi, telefonate o scriveteci!

Richiedi Preventivo

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  1. domy

    buongiorno,avevo un’utenza telefonica andata male per bollete super gonfiate e per un computer che datomi con l’apertura dell’utenza mal funzionava.dopo un paio d’anni e molte litigate abbiamo deciso di chiudere i rid,parlando con la società che ci diceva che avrebbe mandato un’ultima bolletta che noi abbiamo pagato.Ma così non è stato perchè dopo alcuni mesi ci sono arrivate alcune lettere con telefonate non carine di una società recupero crediti che ci cgiedevano circa 1000€.ignorate pensando a un errore sono arrivate 2 lettere da un avvocato la prima informativa,la seconda che chiedeva al limite un patteggiamento di 800€,altrimenti avrebbero messo in mora il tutto.Io ora i soldi per pagare nn li ho ma tra una decina di giorni circa vorrei incominciare a versare 100/150€al mese circa per poter risolvere il tutto.Voi cosa mi consigliate?cordialmente

  2. Signora Domitilla buonasera,
    non capisco cosa significhi utenz telefonica andata male per bollette supergonfiate. Al di là di questo rimane il fatto che ha utenze non pagate e prestito non pagato all’interno dell’utenza telefonca per il computer.
    Ritengo che la proposta fatta dall’avvocato sia buona e che comunque sarà gravata dalla sua parcella quindi € 800 + spese legali. Se lei propone la rateizzazione le proporranno una serie di cambiali. Mai firmare cambiali o assegni a scadenza. Bisogna evitare assolutamente la possibile evenienza che mancando il pagamento di una cambiale di un protesto che andrebbe a peggiorare la situazione in modo assoluto.
    Le consiglio pertanto di rateizzare senza emissione di cambiali.
    Le faccio una domanda: Lei ha proprietà? (auto, casa, mobili, ecc.) Questa domanda lìho fatta perchè potrebbero produrre un recupero con pignoramento e andrebbero a pignorare beni di sua proprietà o cointestati.
    Se ha altre domande da farmi sono a disposizione.
    Saluti, Renzo

  3. 3 anni che nn ricevo fatture da eni gas adn power.nonostante i reclami chiamate da parte mia nienteee. poi mi contatta il recupero crediti. dico va bene meno male ma ora a rate… nn riesco a pagare tutto. nn mi fanno rate cosa devo fare dire?


  4. Prestitia

    Mede se le cose stanno come dice hanno l’obbligo di rateizzare il pagamento.
    Lei deve inviare una raccomandata AR alla amministrazione del recupero crediti spiegando per scritto quanto è avvenuto e chiedendo la rateizzazione.
    nel caso la risposta fosse negativa ed interrompessero il servizio, lei dovrà ricorrere con un legale oppure aggirare l’ostacolo attraverso interposta persona.
    Saluti, Renzo

  5. Buonasera, io ho fatto un prestito nel 2005 per 5 anni all’unicredit,avevo una rata di 550 euro al mese,con l’arrivo della crisi non sono più riuscita a pagare le rate intere poi sono rimasta disoccupata nel 2010 e non sono più riuscita a pagare.Per questo prestito ho avuto un garante.Nel 2011 è arrivato il solecito di pagamento del saldo di 7500,sono andata in banca ho contattato l’agenzia di recupero ma non aveva nessuno la pratica,poi appena sono riuscita ho cominciato a pagare sempre all’indirizzo che avevo e a febbraio 2012 ho finito di pagare,o almeno cosi pensavo io. Adesso dopo più di 2 anni è arrivata al mio grante,neanche a me, una lettera con un saldo da pagare di 508 euro,ho chiamato all’agenzia e non c’era mai la persona che si occupava della mia pratica.Alla fine ho pagato ,ma solo perché è in mezzo il garante poi dopo qualche giorno ho telefonato per avere la conferma che hanno ricevuto il pagamento e stranamente adesso la persona c’era e mi ha detto che secondo loro non avevo finito di pagare che c’erano ancora 30 euro e per questo adesso erano 500. La mia domanda è: Perché se non avevo finito di pagare secondo loro perché non mi è stato detto 2 anni fa e non adesso?Hanno messo interessi a interessi solo per fregare altri soldi,mi è stato detto da questi che hanno mandato la lettera che loro hanno la pratica solo da febbraio 2014. Allora c’è qualcosa che posso fare ? A reclamare questo fatto? E’ normale che passi 2 anni senza che nessuno avvisi niente? grazie


  6. Prestitia

    Signora Rodica buongiorno,
    dopo il 2011 lei ha cambiato residenza?
    E’ probabile che a febbraio 2012 lei avesse ancora dei residui da pagare per interessi di mora e che quindi si fossero accumulati nel tempo.
    Ma il fatto che lei riceva una comunicazione dopo due anni è semplicemente assurdo.
    Ha pagato e ora è tempo di fare un controllo dettagliato.
    Lei si deve rivolgere ad un analista, sono molte le società di analisi per anatocismo o usura che operano in Italia, per valutare i tassi applicati e verificare se non siano stati applicati tassi usurai.
    Capisco che il garante vuole essere liberato dall’impegno, ma lei si deve anche tutelare.
    Per fare una analisi del finanziamento lei deve avere la documentazione a disposizione: il contratto che ha stipulato nel 2005 e tutti i versamenti fatti fino ad oggi e le comunicazioni ufficiali che le sono pervenute.

    Saluti, Renzo

  7. Buongiorno, non ho mai cambiato l’indirizzo, l’agenzia mi ha detto che loro hanno solo l’indirizzo del garante.Purtroppo non ci tutela più nessuno .P.s. controllate che c’è qualcosa che non va che mentre scrivo i messaggi si cancellano e devo ricominciare da capo(non penso che sia un mio problema).Grazie mille per la risposta.
    Saluti


  8. Prestitia

    La risposta della Banca è assolutamente banale.
    E’ lei l’intestataria del contratto ed è di lei che devono avere i riferimenti.
    Richieda a mezzo di raccomandata AR copia delle comunicazioni che le hanno fatto e quelle che hanno inviato al Garante.
    Lei ha controllato il contratto giusto? Figura lei come Richiedente /Contraente?

    Il comportamento della banca e del recupero crediti è molto dubbio.

    Saluti Renzo

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