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25 luglio 2012 | Autore:

Il Pignoramento dello Stipendio e della Pensione


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PIGNORAMENTO DELLO STIPENDIO – VENDITA ALL’ASTA DI BENI – IPOTECA SULLA CASA.

Molte persone si trovano oggi in grave difficoltà per mancanza di lavoro e non riescono a pagare i debiti fatti per acquistare mobili, auto, casa ecc. e per queste difficoltà hanno in corso dei pignoramenti o temono che stiano per arrivare. Prestitia intende con il presente articolo consegnare una memoria utile a coloro che si trovano in una situazione di imbarazzo per pignoramento in corso oppure  per essere informati e conoscere le norme in merito che sono attualmente in vigore.

Il Pignoramento dello Stipendio e della Pensione - L’art. 491 e successivi del Codice di Procedura Civile disciplina il Pignoramento, al Titolo II: dell’Espropriazione Forzata, Capo I: Dell’Espropriazione Forzata in Generale, Sezione II: Del Pignoramento.

-      Consiste nella Ingiunzione al Debitore di non sottrarre alla Garanzia del Credito i Beni oggetto di Espropriazione e i frutti che derivano da esso. L’Ingiunzione è fatta dall’Ufficiale Giudiziario il quale deve redigere il verbale con la descrizione dei Beni pignorati, la stima e lo stato di conservazione: (la stima sarà fatta da esperto stimatore se richiesto scelto dall’Ufficiale Giudiziario).

-     Il Pignoramento è Inopponibile sia verso il creditore che per tutti i creditori postumi sul bene già Pignorato.

-     Beni non Pignorabili: “Oggetti di culto, Fedi Nuziali, Lavatrice e Frigorifero oltre ai Crediti alimentari”, per altri beni come il Lavoro per un valore di un quinto e solo se i beni pignorati non soddisfino il credito.

Pignoramento o Espropriazione forzata, le fasi:

  1. Del Pignoramento in cui i Beni del Debitore sono posti nella disponibilità dell’Uffico Esecutivo;
  2. Della Liquidazione dell’Attivo in cui i beni sono venduti e convertiti in denaro;
  3. Della Distribuzione o Ripartizione in cui i le somme sono suddivise tra i creditori

Limite di Pignoramento nella Cessione del Quinto

Gli Stipendi, le Pensioni, le Indennità al posto di Pensione e gli Assegni di Quiescenza dello Stato e/o altri Enti sono soggetti a Pignoramento secondo i seguenti limiti:

  1. Fino ad 1/3 al netto delle ritenute di legge: per Alimenti dovuti per legge;
  2. Fino ad 1/5 al netto delle ritenute di legge: per Debiti verso lo Stato e verso Enti, Aziende ed Imprese da cui il debitore dipende per lavoro o per impiego;
  3. Fino ad 1/5 al netto delle ritenute di legge: per Tributi dovuti allo Stato, alla Provincia o al Comune.

La differenza tra Pignoramento dello stipendio o della Pensione e la Cessione del Quinto:

La Cessione del Quinto è Volontaria e serve l’assenso del debitore, il Pignoramento è coercitivo disposto da un Giudice su richiesta del Creditore che ne ha il titolo. Il Pignoramento non sarà accettato qualora la Retribuzione sia riconosciuta insufficiente al sostentamento della persona. La legge prevede la coesistenza di Cessione e Pignoramento sulla Busta paga ed entrambe operano mediante prelievo di un Quinto dalla retribuzione netta in busta paga che durerà fino alla completa estinzione del debito.

Va ricordato che complessivamente la Cessione del Quinto e il Pignoramento non possono superare i 2/5 della retribuzione mensile netta.

Finanziaria 2005  – Pignorabilità dello Stipendio

La Finanziaria del 2005 è entrata nel merito dell’articolo 2 della Legge 180/50 per:

  1. Per la Pignorabilità dello Stipendio ha parificato Dipendenti Pubblici e Privati:
  2. La Impignorabilità ed Insequestrabilità dello Stipendio, della Pensione, delle Indennità e dei Sussidi.

Finanziaria 2005:  le eccezioni:

1)   Debiti per Alimenti dovuti per Legge: Pignoramento fino ad 1/3 dello Stipendio/Pensione al netto delle ritenute di legge;

2)   Debiti verso lo Stato, Enti e Imprese da cui dipende: Pignoramento fino ad 1/5 dello Stipendio/Pensione al netto delle ritenute di legge;

3)   Debiti Tributari verso Stato, Comuni e Provincia da cui dipende: Pignoramento fino ad 1/5 dello Stipendio/Pensione al netto delle ritenute di legge.

In teoria quindi i privati sembrerebbero esclusi, ma non è così ed infatti le somme derivanti da indennità per il rapporto di lavoro possono essere Pignorate nella misura massima di 1/5 per Tributi verso lo Stato, il Comune o la Provincia oltre che in uguale misura per gli altri crediti di cui è debitore.

I nuovi limiti fissati dal Decreto Legge 16/2012 all’art, 3 comma 5 lettera b

In materia di Pignoramento di Stipendio e Pensioni il DL 16/2012 introduce novità importanti quali nuovi limiti alla pignorabilità che sono nettamente inferiori a quelli previsti dal Codice Civile.

I nuovi limiti:

  1. Fino a euro 2.500 -  1/10 dello Stipendio netto dalle ritenute di legge;
  2. Oltre 2.500 euro e fino a 5000 - 1/7 dello stipendio netto dalle ritenute di legge;
  3. Qualora lo Stipendio o altri emolumenti siano superiori ad € 5000 il Pignoramento può essere applicato fino ad 1/5 dello Stipendio al netto dalle ritenute di legge.

Esproprio Immobiliare

Lo stesso art. 3 DL 16/2012 modifica anche la parte che riguarda l’espropriazione immobiliare per crediti che devono essere riscossi tramite l’esattore a norma del DPR 602/73. Il Pignoramento e la successiva messa all’asta dell’Immobile può essere fatta solo se l’importo del Credito per cui si procede supera nella complessità euro 20.000. Inoltre fissa che non si potrà procedere alla espropriazione del bene se il suo valore, che va calcolato: imposta di registro x 3 meno le passività ipotecarie, è inferiore a euro 20.000.

Pertanto per crediti inferiori a € 20.000 e per valore del bene inferiore a € 20.000  non può essere iscritta ipoteca sull’immobile.

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